Archivi categoria: Notizie

Google Print diventa Google Book Search

Google Book Search

Da Google Print a Google Book Search il passo è davvero molto breve: stesso servizio, stesse funzioni, stesso scopo. A cambiare è solo il nome e il perchè ce lo spiega la stessa azienda di Mountain View: la dicitura “Google Print” confondeva gli utenti. “Google Book Search” descrive invece molto meglio meglio uno strumento che consente agli utenti di “effettuare ricerche sul testo integrale dei libri per trovare quelli che loro interessano e scoprire contestualmente dove possono comprarli o prenderli in prestito”. Una mossa che forse non eviterà a Google altre citazioni in giudizio da parte di editori ansiosi di tutelare il copyright delle loro opere, ma che certo faciliterà la vita degli utenti.

per saperne di più:

Google Blog: “Judging Book Search by its cover

(Via The Unofficial Google WebBlog)

Usa, aumentano i lettori dei quotidiani on line


Cresce il numero di visitatori per i website dei quotidiani statunitensi. Secondo quanto rivela oggi un rapporto della Newspaper Association of America (NAA), il numero di visite registrato a settembre dai siti web dei quotidiani Usa ha raggiunto la quota record 47,3 milioni di utenti, totalizzando il miglior risultato da quando la NAA ha iniziato a monitorare gli accessi nel gennaio 2004. La crescita rispetto al settembre del 2004 è stata del 15,8 per cento, complice anche l’interesse degli utenti ad avere notizie in tempo reale sugli uragani Katrina e Rita.

Per saperne di più:

– NAA Report

CommunicaGroup lancia TvTribe

TvTribe

La famiglia di Communicagroup si allarga: il nuovo nato è sano e forte, si chiama TvTribe e vi racconterà tutto ciò che vale la pena sapere del rutilante mondo della Tv italiana e straniera. Curiosità, retroscena e anticipazioni raccontate dalla penna pungente di Gloria Amato e delle sue “gole profonde” per la felicità dei “Teledipendenti all’ultimo stadio”. Non vi resta che sintonizzarvi e gettare il telecomando.

TvTribe

Google Publication Ads

Google Publication Ads

Dopo essersi imposto nel mondo dell’advertising on line grazie alla sua tecnologia AdSense, Google punta ora ad uscire da internet e conquistare il mondo reale: quello fatto di carta, inchiostro e rotative, per intenderci. Secondo Online Media Daily, due giornali di Chigago sarebbero già pronti ad ospitare il test di Google Publication Ads, il nuovo servizio in fase di beta che consentirà agli inserzionisti di acquistare spazi pubblicitari sui giornali direttamente tramite l’account di AdWord. Il sistema consente di selezionare una o più pubblicazioni sulle quali si desidera veicolare la propria pubblicità, creare un “ad” inserendo testo e immagini, proporlo agli editori per ottenerne l’approvazione e monitorarne la pubblicazione. Non tutti possono però partecipare alla sperimentazione: sarà infatti la stessa azienda di Mountain View a selezionare ed invitare i singoli advertisers ammessi alla fase di test. A tutti gli altri non resta che aspettare.

Per saperne di più:

– Online Media Daily: “Google Tests Newspaper Ads
Google Publication Ads

Aol minority stake, Yahoo! getta la spugna

aol.com

Yahoo! rinuncia ad America on Line. Secondo il Wall Street Journal, il motore di ricerca americano avrebbe definitivamente rinunciato a competere con Google e Microsoft nella battaglia per aggiudicarsi azioni di minoranza del primo provider statunitense controllato da Time Warner. Poco si sa delle ragioni che hanno portato alla rottura delle trattative, ma quel che sembra certo è che difficilmente queste potranno riprendere e che quindi la competizione si restringe ormai alle aziende di Mountain View e Redmond. Delle due, Google sembra essere al momento la più avvantaggiata anche perchè parte da una posizione di forza: Aol fa già uso delle sue tecnologie di ricerca e online advertising guadagnando dalla partneship ben 300 milioni di dollari all’anno. L’acquisizione di “Aol minority stake” sembrerebbe dunque essere una naturale evoluzione dell’assetto attuale e la posizione di Google dovrebbe essere ulteriormente rafforzata dalla “collaborazione” di Comcast. Staremo a vedere.

Per saperne di più:

– Wall Street Journal: “Yahoo Quits Race For AOL Stake

Online advertising, i 10 “top trend” del 2006

Come si evolverà il mercato pubblicitario online nell’anno a venire? Mentre il 2005 volge al termine, la statunitense 23/7 Real Media prova a dare delle risposte evidenziando quelli che, secondo i suoi esperti, saranno i 10 “top trend” dell’ormai prossimo 2006. Ne cito uno per tutti: “Consumer-generated media will become increasingly attractive to advertisers”.

Per saperne di più:

Communicagroup.it

Accenture Netherlands apre al blogging

accenture blog podium

Accenture, azienda globale di consulenza, servizi tecnologici e outsourcing, ha da poco avviato un progetto di corporate blogging in Olanda. Come riferisce Luic Le Meur, l’interessante iniziativa si è concretizzata “after the greatly inspiring Les Blogs 1.0”, segno che se alle aziende si spiega con chiarezza i vantaggi del corporate blogging, difficilmente queste possono continuare a ignorarli.

Per saperne di più:

– Accenture “BlogPodium

Volare low cost, bloggare gratis

HLX - Urlaubsblog
Oggi voglio iniziare segnalando l’iniziativa della low cost tedesca Hapag-Lloyd Express: la compagnia aerea teutonica ha infatti pensato di aprire un blog e metterlo a disposizione dei suoi clienti che, dopo aver prenotato un volo, hanno la possibilità di “postare” sullo HLX-Hurlaubsblog per condividere idee, impressioni e foto relative ai propri viaggi. Un modo diverso e originale di fare corporate blogging.

Per saperne di più:

– Corporate BloggingBlog: “Blogs in customer loyalty programs

Google Print come Capitan Uncino?

Forse pochi di voi sanno che a Londra esiste il “Great Ormond Street children’s hospital“, che è una struttura specializzata nel curare i bambini affetti da malattie gravi e che esiste anche grazie a Peter Pan. Nel 1929 J.M. Barrie, lo scrittore cui dobbiamo l’esistenza dell’isola che non c’è, donò i diritti del libro all’ospedale inglese che da quel momento ha potuto contare su un’importante rendita. Ora però i responsabili della struttura sanitaria puntano il dito contro Google Print: se Peter Pan verrà digitalizzato e reso disponibile a tutti gratuitamente, spiegano, l’ospedale potrebbe perdere una fondamentale fonte di finanziamento. Uno spiacevole e inatteso effetto collaterale di Google Print? Forse. Resta tuttavia il fatto che in America, dove il libro è fuori diritti, Peter Pan è già disponibile gratis on line grazie al Project Gutenburg, apparentemente senza gravi conseguenze per l’ospedale inglese. E voi, che ne pensate?

Per saperne di più:

– ZDNet UK: “Google Print upsets children’s hospital

iTunes Store, 1 milione di video venduti

iTunes Music Store

In appena tre settimane di attività, l’iTunes “Music” Store ha venduto un milione di video. Il dato lo fornisce la stessa Apple, che però non specifica cosa si venda meglio tra i video musicali e le puntate delle poche serie televisive per ora disponibili sul catalogo. Peccato, perché sarebbe interessante capire chi vende meglio tra gli U2 e Desperate Housewives. Intanto un dato pare certo: la clientela non si fa pregare per acquistare la “nuova merce” sugli scaffali dell’iTunes Store, per nulla intimidita dal costo maggiore rispetto ai brani musicali e dalla presenza di vincolanti sistemi di Digital Right Management. Ora però è importante capire se l’andamento delle vendite indurrà le grandi majors cinematografiche a vincere la diffidenza e mettere sul mercato on line altri titoli del loro prezioso portfolio. Se Jobs riuscirà a convincere Hollywood, allora sarà stato il primo e, conoscendolo, di certo quello che saprà trarne maggior profitto.

Per saperne di più:

(Via Engadget)