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La rivincita dell’internet advertising

Il mercato della pubblicità on line è destinato a crescere e non di poco: secondo una ricerca pubblicata da Forrester Reasearch, entro il 2010 il giro d’affari dell’internet advertising raggiungerà nei soli Stati Uniti i 26 miliardi di dollari l’anno. Quasi il doppio dei 14,7 miliardi di investimenti previsti per l’anno in corso. Sono numeri sulla quale vale pena riflettere e che potete consultare accedendo al rapporto completo disponibile (per gli abbonati) sul sito della Forrester oppure consultando il corporate blog di Charlene Li, co-autrice dello studio, che oggi ha postato una summary dei risultati e che assicura: “This is not the return of the bubble (…) but note: this doesn’t mean a wholesale flight away from traditional media — I think it’s more of an adjustment in the marketing mix that takes into account the greater time and influence Internet use plays in our lives”.

Per saperne di più:

U.S. online marketing forecast: $26 billion by 2010
Forrester Reasearch Report
Marketers Shift Ad Spending To Online

The (blogging) fan

In un recente articolo, Halley Suitt rivela e analizza la netta distinzione tra “inside” e “outside” corporate blogging. Con l’aggettivo “outside” Suitt definisce i cosiddetti “corporate fan blogs”, ovvero i weblog realizzati da “persone che amano così tanto la vostra azienda e suoi prodotti da creare un blog ad essi interamente dedicato senza tuttavia chiedere né il vostro permesso né la vostra consulenza”. Il fenomeno ha già creato più di una grana: forse ricordate il caso di Nick Ciarelli, blogger denunciato dalla Apple per spionaggio industriale. Suitt analizza il problema riportando anche l’esperienza positiva di Treonauts.com, ma non si arrischia ad offrire soluzioni. Io ne propongo una: piuttosto che affidarsi a stuoli di avvocati, le aziende farebbero meglio a dotarsi di un proprio corporate blog tramite il quale instaurare un dialogo franco e diretto con i propri “tifosi”. Voi che ne pensate?

Per saperne di più:

Corporate Blogging Redux
Blogresponsibility
Treonauts.com

Il corporate blogging visto dalla Francia


Stanco di sorbire i post dei soliti blogger statunitensi, mi sono messo a caccia di qualche autorevole parere sul fenomeno del corporate blogging che, se non dall’Italia, provenisse almeno da una nazione europea. Ho avuto fortuna: senza bisogno di andare troppo lontano ho scovato il francese Benoit Sarazin, consulente di strategic marketing e fondatore della FarWind Consulting. Sul suo blog “La chronique des Marchés en Rupture / Disruptive Markets”, il cugino d’Oltralpe ha recentemente pubblicato una analisi degna della vostra attenzione sul fenomeno del weblog e sul suo impatto sul corporate marketing. Che qualcosa nel Vecchio Mondo si stia finalmente muovendo?

Per saperne di più:
Blogs: a revolution in corporate marketing
Far Wind Consulting

Google Rss ads: si può far meglio

Jason Calacanis è sempre in prima linea nella sperimentazione di nuovi blog tool, specie se servono a guadagnare soldi. E’ per questo che, mentre la blogosfera ancora si interroga sulle potenzialità dei nuovi Google ads per Rss, i feed di casa Weblogsinc arrivano da oggi già farciti di quella pubblicità che ormai vediamo (quasi) in ogni blog del pianeta. Dopo aver dato un’occhiata all’Rss di Slashdot mi trovo d’accordo con Duncan Riley quando dice che i “Google Rss ads have a long way to go”: la pubblicità che veicolano attualmente manca infatti di connessione logica con i contenuti del feed stesso e (per il momento) è piuttosto ripetitiva. Come a dire: l’idea è buona ma la macchina ancora non funziona. Vedremo in futuro.

Per saperne di più:
Google Rss ads have a long way to go
Google tests out blog ad service
AdSense for RSS running at Weblogs

Relationship marketing

Wayne Hurlbet, autore di Blog Business World, ha recentemente postato un’interessante analisi sulla natura, utilità e convenienza del relationship marketing e su come tale pratica commerciale sia enormemente facilitata dall’uso del blog. Vendere a un cliente acquisito con il quale si è mantenuto e coltivato un rapporto di fiducia – ci dice in sostanza Hurlbert – è fino a dieci volte meno costoso che conquistare un nuovo acquirente. L’importante è mantenere aperto un canale di dialogo sincero, personale, diretto, bidrezionale. In due parole: un business blog.
Blog Business World
Relationship marketing

ERLy News

Per fare al meglio il proprio lavoro, i ricercatori del Volkswagen Electronics Research Laboratory (ERL) hanno bisogno di essere costantemente aggiornati con “news and analysis concerning a variety of technologies and trends that impact the automotive industry”. Techdirt ha soddisfatto tale esigenza sviluppando “a customized, private blog” dove ogni settimana riversa notizie selezionate da migliaia di fonti. Il progetto, denominato ERLy News, merita la vostra attenzione perché conferma le potenzialità del weblog come strumento di comunicazione facilmente adattabile a qualsiasi esigenza professionale. Vi invito dunque a leggere il case study pubblicato da Techdirt. Filtrato dell’inevitabile retorica commerciale, è illuminante.

Per saperne di più:
VW Gets The ‘Dirt
The Electronics Research Laboratory
Techdirt

CorporateBlogList

The New Pr/Wiki è un punto di riferimento per tutti coloro che operano nel settore della comunicazione e hanno scelto di credere nel blog come strumento di lavoro professionale. Il sito è basato su software Wiki e quindi consente a ogni utente di aggiungere contenuti o modificare quelli esistenti secondo il principio della collaborazione aperta a tutti. Tra le “chicche” disponibili nell’archivio del sito, vi segnalo l’utile e interessante CorporateBlogList, un semplice ma prezioso elenco di corporate blog che meritano la vostra attenzione e che potete eventualmente integrare con le vostre segnalazioni. Se avete un blog aziendale, inseritelo nella lista. Se invece non sapete di cosa sto parlando, prendete carta e penna e fatevi un giro negli archivi del nostro blog.

Per saperne di più:
The New Pr/Wiki
CorporateBlogList

Delta Hacker Force

L’esercito statunitense ha messo insieme una task force di super hacker il cui compito è combattere la silenziosa e letale piaga del cyber-terrorismo. Non è la trama dell’ultimo fumettone hollywoodiano ma una notizia vera, riferita oggi dall’autorevole Wired News. Il “corpo speciale”, noto come Joint Functional Component Command for Network Warfare (JFCCNW), non si limiterà a difendere i network del Department of Homeland Security (Dhs) ma, sempre secondo Wired, dovrebbe anche essere impiegato “to launch bloodless cyberwar against enemy networks — from electric grids to telephone nets”. Un contesto degno di un videogioco di ultima generazione che non manca di aspetti inquietanti; viene infatti da chiedersi: “Who guards the guardians?”

Per saperne di più:

– Wired News: U.S. Military’s Elite Hacker Crew

Semantic Web

I motori di ricerca sono utili ma stupidi, o meglio ignoranti: riconoscono le parole che digitate per lanciare una ricerca come insieme di segni, ma ne ignorano (ovviamente) il significato. Per questo accade che, digitando “psichiatra” in un search engine, vi vengono proposti il nome di qualche medico, una serie di barzellette sugli “strizzacervelli”, il titolo di qualche film e così via. Dalle pagine di Forbes.com David Ewalt ci rassicura affermando che tutto questo sta per cambiare: gente del calibro di Tim Berners-Lee (padre del WWW) lavora alacremente affinché i software che sondano la rete riescano anche a “comprendere” le parole ricercate, producendo risultati notevolmente più complessi, utili e precisi. Si avvicina l’era del Semantic Web.

Per saperne di più:

Forbes: The Evolution Of Web Search
Tim Berners-Lee
Semantic Web

The Future Of Digital Audio

Dopo il rapporto recentemente pubblicato da Pew Internet e duramente criticato da molte voci autorevoli della blogosfera, un nuovo studio sul fenomeno podcasting ha visto la luce nelle ultime ore. Lo ha realizzato Forrester Research e poco importa se l’analisi, intitolata “The Future Of Digital Audio”, consideri anche altre tecnologie (radio satellitare; streaming) e prenda in considerazione i soli Stati Uniti, dove entro il 2010 il numero di utenti podcast dovrebbe superare i 12 milioni. Ciò che davvero conta è che ogni ricerca evidenzia un trend di crescita rapida e costante del podcasting destinato ad avere forti ripercussioni sull’industria radiofonica e sui suoi modelli di business. Poi non dite che non vi avevamo avvertito.

Per saperne di più:
The Future Of Digital Audio
Business podcasting is taking off
Goodbye radio?