Reuters e Pluck insieme per l’RSS

Fate mente locale: Pluck è quell’azienda americana che offre servizi per il social networking e che, recentemente, è balzata agli onori delle cronache per aver “inventato” BlogBurst. Specializzata nel content delivery tramite tecnologia RSS, l’azienda di Austine (Texas) ha appena sottoscritto una partnership commerciale da sette milioni di dollari con il colosso dell’informazione Reuters: l’agenzia stampa britannica è infatti intenzionata ad avvalersi della blog syndication technology sviluppata da Pluck “to send third-party blog content as part of its news service”. Traducendo: anche la Reuters sembra aver compreso l’importanza strategica del blogging è sta investendo fior di soldi nel settore.

Per saperne di più:

– Austin Business Journal: “Reuters takes stake in Austin blogging firm

Una Seconda Vita anche per Dell

L’interesse crescente che le grandi e piccole aziende mostrano per i mondi virtuali come Second Life, così come per la blogosfera, è interessante e preoccupante allo stesso tempo. Se da un lato, infatti, qualcosa sembra muoversi nel decrepito mondo dell’imprenditoria internazionale, scosso da quel terremoto noto col nome di Social Networking, dall’altro resta nell’osservatore più attento il seguente, inquietante interrogativo: “Ma questa genete avrà capito davvero con cosa ha a che fare?”

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Amanda Congdon ha fatto Bingo

Certo ricorderete la simpatica Amanda Congdon, esplosiva conduttrice del videoblog RocketBoom che un contrasto insanabile con il socio ed editore del programma ha improvvisamente lasciato senza trasmissione e lavoro. Beh, sappiate allora che l’intraprendente conduttrice, lungi dal lasciarsi andare ad inutili rimpianti, ha già tradotto la fama ottenuta con RocketBoom in ben due incarichi sulle emittenti americane ABC e HBO. Insomma, la venticinquenne ha fatto tombola e ora racconta la propria, giustificata soddisfazione in un’intervista con Business Week che, come al solito, vi invito a leggere.

Torvalds, un eroe dei nostri tempi

“Donando al mondo il proprio software, il programmatore finlandese si è guadagnato un posto nella storia”. Inizia così l’articolo dedicato a Linus Torvalds (foto wikipedia) che la blasonata rivista Time ha pubblicato all’interno della sua specialissima lista di “eroi”, un folto ed eterogeneo gruppo di persone che ha cambiato il mondo nei sessant’anni di storia del magazine americano. Inutile dire che il creatore dell’OS Linux è in buona compagnia: con lui ci sono Nelson Mandela, Mikhail Gorbachev, i nostri Falcone e Borsellino, Giovanni Paolo II, Aleksandr Solzhenitsyn e Yitzhak Rabin, solo per citarne alcuni. Per la cronaca, Bill Gates non è tra loro.

Gli Annunci Mobile di Google Italia

Novità da Google Italia: Stefano Hesse ci informa che oggi è iniziata la fase di test del servizio Annunci Mobile. Si tratta di “annunci AdWords di solo testo più brevi visualizzati quando gli utenti effettuano ricerche su Google da un dispositivo mobile. Gli annunci mobile possono indirizzare gli utenti sulla tua pagina web mobile oppure metterli in comunicazione con la tua attività via telefono”. Gli Annunci Mobile contengono due righe di testo, con un limite di 12 o 18 caratteri per riga a seconda della lingua nella quale si propone l’inserzione. Interessante la funzione che consente all’inserzionista di aggiungere il numero di telefono della propria attività e all’utente di chiamarlo direttamente qualora l’annuncio sia di suo interesse.

Per saperne di più:

– Google Centro Didattico: Annunci Mobile

Vendesi PS3, usata come nuova

Sono scelte di vita. C’è chi dorme una notte intera davanti a un megastore di Tokio per poter acquistare una PS3 nuova fiammante, filmarsi mentre la smonta e ne polverizza la garanzia, caricare il video su you tube e passare alla storia. C’è invece chi arriva anche a pagare dei senzatetto per continuare a vivere in strada ma spostandosi davanti al già citato megastore e acquistare un’altra PS3 nuova fiammante che sarà poi rivenduta come “usato sicuro” tramite negozio specializzato o, meglio ancora, asta on line, a quattro volte il suo prezzo (2300 dollari USA su E-bay). Effetti collaterali di un debutto a lungo atteso.

AOL acquista BlogSmith da Calacanis

jason calacanis AOL blogsmith

Jason Calacanis può essere soddisfatto. Dopo aver già venduto ad America On Line il suo blognetwork WeblogsInc per la modica cifra di 25 milioni di dollaroni sonanti, ora il vulcanico nanopublisher incasserà insieme ai suoi soci qualche altro milioncino grazie alla vendita di Blogsmith, l’altra sua azienda che sviluppa proprio il software di Content Management System sul quale gira WeblogsInc. L’acquirente è ancora una volta AOL, che già impiega il CMS in diversi suoi blog, mentre secondo ValleyWag l’affare dovrebbe valore tra i 4 e 5 milioni di dollari. Credo che questa notizia ci insegni almeno due cose: la prima è che, dopo un certo periodo di sperimentazione, il primo provider americano sembra effettivamente convinto dell’potenzialità economiche del blog, tanto da volersi assicurare i diritti di un buon software di CMS da poter usare a piacimento. La seconda e che Jason ha davvero trovato la sua gallina dalle uova d’oro.

(Via Paidcontent)

Quattroruote e la censura 2.0

Chi frequenta la blogosfera da più d’un giorno sa già cosa differenzi il blog dai media tradizionali: il dialogo. “I media tradizionali inviano messaggi, i blog danno vita a conversazioni” scrive Loic Le Meur su suo blog. Io aggiungo che quelle conversazioni, possibili anche e soprattutto grazie all’esistenza dei commenti, avvengono secondo regole precise dettate dalla buona educazione, dalla schiettezza e, soprattutto, dall’onestà. Ora però accade che, quando il popolare Quattroruote mette in pratica l’uso del commento all’articolo, lo faccia secondo una politica “old style” (per non dire di peggio), arrivando al punto di cambiare testi per eliminare informazioni sgradite. E’ successo con il nostro Spotanatomy. Non dovrebbe succedere mai. Un editor ha il diritto di bloccare eventuali commenti sgraditi, ma non di manipolarli e ripubblicarli a proprio uso e consumo.

Playstation 3 is (not) here

Non per voler mettere necessariamente il dito nella piaga dei gamer europei ed italiani, ma vi ricordo che domani debutta in Giappone, dopo snervante attesa, la Playstation 3. Presto scopriremo se e quale sorta di rivoluzione si scatenerà quando in potenziali acquirenti (probabilmente in fila da ore) scopriranno che ci sono solo 80mila console disponibili alla vendita. Intanto preparatevi ad essere sommersi nei prossimi giorni da ogni genere di dato sul debutto del nuovo potente giocattolo Sony, quello stesso che voi non vedrete dal vivo fino alla primavera 2007. Dopo promesse, ritardi e rinvii, è arrivato un momento fondamentale per la ricca industria del videogioco. Siamo alla resa dei conti.

Per saperne di più:

– BBC News: “PlayStation 3 launch due in Japan

Review me, la versione onesta di PayPerPost

Del servizio PayPerPost e della polemica che il suo modello di business ha destato, abbiamo già detto ampiamente. Oggi si parla di Review Me, un progetto fresco di lancio che mira ad ottenere risultati simili scegliendo tuttavia un approccio molto più intelligente e, dicamolo pure, onesto. Tanto per cominciare, Review Me obbliga (finalmente) i blogger a segnalare esplicitamente quando un loro post in realtà è un “redazionale” pagato dai suoi clienti. In secondo luogo, Review Me non paga tutti allo stesso modo, ma si basa su un complesso algoritmo che riunisce le statistiche di Technorati, Alexa ed altri per definire il “peso” e quindi il costo di un blogger, con compensi che vanno da un minimo di 20 fino a un massimo di 200 dollari. Infine, il blogger scelto per la recensione deciderà liberamente se apprezzare o stroncare il prodotto recensito. Potrà insomma manterenere la propria obiettività nonostante venga pagato.
Direi che, se già l’idea iniziale mi sembrava buona, questo potrebbe essere finalmente il modo giusto per applicarla.