Blog marketing, le voci che contano

Cinque mesi dopo aver pubblicato un rapporto che identifica “Who are the most influential authorities on ‘Business Blogging'”, Onalytica torna a far parlare di sé con uno studio analogo che stavoltà definisce “the most influential authorities on the topic of ‘blog marketing'”. Interessante la spiegazione del metodo d’indagine, dove si chiarisce anche la distizione tra “influenza” e “popolarità” di un blog/sito. Dateci un’occhiata.

Per saperne di più:

– Onalytica: ” Who are the most influential authorities on “blog marketing”?”

Sony, un blog per raccontare uno spot

sony bravia ad blog

Senza per questo voler rubare il lavoro ai colleghi di Spotanatomy, oggi iniziamo parlando di pubblicità: ce ne dà il destro Sony che, sull’onda del successo di critica e pubblico ottenuto dallo (splendido) spot realizzato per i suoi display Bravia, ha deciso di anticipare l’uscita del “sequel-ad” aprendo un blog sul “dietro le quinte” della sua realizzazione. Niente di trascendentale, intendiamoci, ma comunque un ulteriore buon esempio di cosa si può fare con un blog: l’aspetto è gradevole, i commenti sono aperti e, probabilmente, moderati, la frequenza dei post bassa ma accettabile, i link utili tutti al loro post. Insomma, la notiza vera è il logo Sony che campeggia ben visibile in cima alla testata.

Per saperne di più:

– Sony Bravia Ad Blog

(Thanks to Meghi)

Corporate blogging, “impressioni di guida”

C’è chi il corporate blogging non sa cosa sia e chi invece è “sceso in pista” già da diverso tempo. Russell Research, su incarico di Cymfony e Porter Novelli, ha contattato coloro che sono già “saltati in sella” ad un blog aziendale per raccogliere e catalogare le loro “impressioni di guida”. Il risultato è una ricerca secondo cui i tre quarti degli intervistati (76%) apprezzano il “mezzo” e confermano: da quando fanno corporate blogging, la loro azienda azienda ha registrato una maggiore attenzione da parte dei media e il loro sito istituzionale ha visto crecere il traffico web.

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I marketers diffidano dei social networks

L’eco generata dall’affare MySpace ha destato molte coscienze e richiamato l’attenzione dei “Marketers” sullo straordinario successo di pubblico dei Social Networks. E anche se al momento l’interesse non è in molti casi abbastanza forte da superare la diffidenza verso un “canale” da molti considerato (a ragione) immaturo, l’istituto di ricerca eMarketer prevede che saranno investiti “in via sperimentale” ben 350 milioni di dollari in advertising su Social Networks (280 milioni negli Usa e 70 a livello internazionale). Cifre modeste che dovrebbero salire entro il 2010 a quota 2,5 miliardi di spesa globale. Insomma, MySpace e i suoi simili restano per ora un piatto invitante ma sconosciuto che gli operatori del marketing sembrano determinati a sorbire prudentemente in piccole dosi. Resta da vedere se, anche in questo caso, l’appetito verrà mangiando.

Per saperne di più:

– eMarketer: “Is It Time for Marketers to Enter the Social Whirl?

Paris Hilton rilancia il mobile gaming

Al mondo c’è gente capace di cavare denaro da un blocco di travertino. Penso alla ricca e controversa ereditiera Paris Hilton che, quando la stressante scaletta dei suoi impegni mondani glielo consente, si dedica (sembra con successo) a inventare nuovi modi per far soldi. Se non il personaggio, merita la vostra attenzione l’ultima e astuta mossa della bella Paris, la quale ha deciso di entrare nel fiorente mercato del mobile gaming con un puzzle per cellulare che porta il suo nome. Chi legge regolarmente questo blog sa bene quanto il mercato del mobile gaming sia promettente e, spero, comprenderà facilmente cosa possa significare l’entrata di una Vip così “trendy” in un settore commerciale già in forte espansione. Buone notizie, insomma, per le tante piccole software house, anche italiane, che dispongono di competenza e creatività ma non dell’enorme budget necessario a sviluppare giochi di successo per PC e console di terza generazione.

Nasdaq, chi sale e chi scende

Come di consueto, la fine di luglio è un mese rovente per le aziende che devono presentare le proprie trimestrali. Una regolare resa dei conti grazie alla quale gli analisti possono “tastare il polso” di molte compagnie e verificare se le loro previsioni erano o meno corrette. Dopo Apple, forte di una trimestrale molto al di sopra delle più rosee previsioni, ora è la volta di Microsoft e Google. La prima chiude il trimestre con utili in calo del 24% (da 3,7 a 2,83 miliardi di dollari), mentre la seconda annuncia ricavi a più 77% e il raddoppio degli utili, passati da 342,8 a 721,1 milioni di dollari.

C’eravamo tanto amati

La partnership tra il blog network Gawker e il motore di ricerca Yahoo! è giunta al capolinea. Lo ha annunciato lo stesso publisher Nick Denton, riassumendo in 2 punti le ragioni di una separazione definita “consensuale”:
1) la collaborazione ha portato poco traffico e ancor meno nuovi lettori al network;
2) rilanciare i contenuti prodotti da “niche blog” su un portale che si rivolge a un pubblico di massa non ha di per sé molto senso ed è comunque risultato poco efficace.
Se a tutto questo si aggiungono la presenza su Gawker di Googloe Adsense e la vera e propria persecuzione scatenata dal gossip-blog Valleywag ai danni Lloyd Braun, capo di Yahoo Media, il quadro risultato nel “divorzio” appare completo.

Apple, “third quarter” da favola

Apple ha appena chiuso il terzo trimestre del suo anno fiscale registrando una performance da urlo, specie se paragonata allo stesso periodo del 2005. I numeri parlano chiaro: in questo “third quarter”, l’azienda di Cupertino ha venduto 8,1 milioni di iPod (con un incremento del 32% rispetto al 2005), 800mila nuovissimi macbook, 1,33 milioni di personal computer (+12%). Risultati che, secondo gli analisti, sono da considerarsi largamente al di sopra delle attese e che Apple prevede di migliorare ulteriormente nell’ultimo quarto.

Per saperne di più:

– NYT: “Apple Earnings Bolstered by iPod and Notebook Sales” (utenti registrati)
– MarketingVox: “Apple Shines as Earnings Beat Expectations

(photo: courtesy of Mike Davidson)

Playstation3, i conti non tornano

In attesa del debutto della nuova console Sony, previsto a novembre 2006 salvo ulteriori rinvii, gli analisti ormai a corto di argomenti discutono con insistenza dei preoccupanti effetti che l’alto prezzo della console potrebbe avere sul pubblico. Ne parla anche Business Week, che non manca di riferire il pessimismo di molti osservatori nè di riflettere su quanto catostrofico per Sony un insuccesso potrebbere essere. Basti pensare che la compagnia “ha legato quasi ogni aspetto del suo piano di crescita (film, musica e tv ad alta definizione) direttamente al succeso della console”. In questo contesto, una risposta negativa del pubblico farebbe più danni di un ipotetico meteorite che si abbattesse sul quartier generale di Sony a Tokyo.

Per saperne di più:

– Business Week: “Will Sony’s Pricey PS3 Pay Off?