Anche OkNotizie segue il “bianconiglio”

Silenziosa e letale, Telecom Italia procede nella sua politica di upgrade dei servizi Alice.it alle meraviglie del Web 2.0. Dopo Segnalo.com, anche l’altro sito di social bookmarking OkNotizie ha siglato una stretta collaborazione con la divisione internet dell’ex monopolista. A quanto pare, l’onda lunga delle spese in rete di Rupert Murdoch fa sentire i propri effetti persino nel nostro Belpaese.

Yahoo! cola a picco in Borsa

Nel caso non ve ne foste accorti, ieri in Borsa le azioni di Yahoo! hanno fatto un tonfo epocale. Colpa della pubblicazione di una trimestrale assolutamente imbarazzante e che registra un crollo del 78% per l’utile netto dell’azienda, passato da 754,7 a 164 milioni di dollari. Non vorrei essere nei panni del management del portale di Sannyvale per nulla al mondo.

Pew Internet scopre l’acqua calda

Due parole per commentare l’ultima ricerca di Pew Internet & American Life Project. Ancora una volta l’istituto ha speso tempo e denaro frutto di donazioni per scoprire l’acqua calda: l’affollata blogosfera statunitense – “rivela” Pew – è per la maggior parte popolata da gente che blogga per diletto e, quindi, diffonde più “gossip” che vera, verificata e puntuale Informazione giornalistica con “I” maiuscola. Quando non racconta pure “balle”. Carramba che sorpresa! Stupidi noi che, evidentemente, credevamo di avere a che fare con 48,9 milioni di giornalisti. Ma, cosa ancor più grave, la ricerca sembra anche voler insinuare che, nella blogosfera, la preponderanza del gossip sul vero giornalismo riesca in qualche modo a minare la credibilità di quest’ultimo. Una tesi a mio avviso semplicemente ridicola.

Date retta a Debbie

Debbie Weil, editor di BlogWrite for CEOs, commenta la classifica pubblicata da Marketing Sherpa dove prendono posto i 10 migliori “marketing-related blogs”. Poche parole per prendere atto della scelta del pubblico, ma anche per chiarire la sua posizione: “La lista proposta da Sherpa – spiega Debbie – è valida ma del tutto incompleta. Sebbene io rispetti il voto dei lettori, non posso fare a meno di pensare a dozzine di altri blog altrettanto validi che trattano di marketing, Pr. Social Media etc”. Segue un elenco con sette nomi e lascio a voi il compito di scoprire quale sia l’unico blog in lingua diversa dall’inglese citato da Debbie Weil. Il senso del pudore mi impone di non suggerire.

Google “video Adsense”

google video adsense

Impossibile navigare in rete senza imbattersi in un contenuto pubblicitario veicolato attraverso Google Adsense. Fino ad oggi la casa di Mountain View ci aveva abituato alla massima semplicità, diffondendo nel web semplici spot testuali. Ora però Stefano Hesse, Corporate Communications Manager di Google Italia, m’informa che Google ha presentato oggi il nuovo formato pubblicitario “video click-to-play”, già disponibile per l’intero network Adsense. In pratica, gli inserzionisti potranno “caricare” senza alcun sovrapprezzo un video-spot delle durata massima di due minuti e che si avvierà solo su espressa richiesta dell’utente. I video andranno “in onda” solo sui siti che ne accettano la pubblicazione, sono facili da caricare e gli inserzionisti potranno misurarne l’efficacia adoperando appositi strumenti forniti da Google. Se desiderate vedere un esempio, accomodatevi pure.

“One2one”, Dell blog o sito porno?

Di questi tempi parliamo spesso del blog appena aperto dal gigante informatico americano Dell. Del resto, quando un’azienda così a lungo e così duramente criticata in rete dai suoi clienti decide di scendere nella blogosfera, qualche legnata la deve pur prendere. L’importante è sopportare stoicamente, imparare in fretta e lasciar sbollire gli animi: arriveranno giorni migliori, specie se l’azienda si deciderà a fare ciò che promette sul blog. Nell’attesa, segnalo non uno ma ben tre post di B.L Ochman che prima denuncia la censura su un suo commento postato su “one2one”, poi riferisce un curioso episodio e infine rivela un tragicomico errore di Dell: il suo blog ha lo stesso identico nome di un sito porno che offre “hot live babes ready to please you 24/7”. Una svista da principianti che, ovviamente, dà il destro alla Ochman per fare all’azienda una lunga, dettagliata e meritata ramanzina che va ben oltre il corporate blogging. In rete come altrove, l’inferno non ha la furia di una professionista PR respinta.

La lenta avanzata dell’e-Government

Oggi a Roma è stato presentato il “9°rapporto sulle Città digitali”, realizzato da Rur in collaborazione con il Censis e per conto del Ministero per le riforme e l’innovazione nella pubblica amministrazione. Attraverso l’analisi di 500 siti istituzionali (20 regioni, 102 province, 103 comuni capoluogo di provincia, 92 comuni sopra e 183 sotto i 40 mila abitanti), lo studio ha cercato di rispondere a una semplice domanda: “A che punto è l’innovazione tecnologica nell’amministrazione pubblica italiana a livello territoriale?” La risposta, complessa ed articolata, la trovate nel comunicato stampa censis. Se però non avete pazienza di leggerla, potete saziarvi con questo breve sunto: in Italia l’e-Governemnt sta lentamento prendendo piede, tanto da indurre gli analisti a un cauto ottimismo. La strada da percorrere resta tuttavia ancora lunga.

Per saperne di più:

– Censis: “9°rapporto sulle Città digitali

Digital Death

La rete offre infinite opportunità a quanti hanno sufficiente creatività ed inventiva per lanciare un nuovo business. Volete un esempio? Eccolo: a Bolzano qualcuno ha pensato di offrire un servizio online di necrologi. Lo slogan è, inequivocabilmente, “un pensiero per l’eternità”, mentre la promessa è che questi annunci mortuari digitali resteranno in rete fino alla fine dei tempi. Il tutto per la modica cifra di 20 euro a inserzione. Nessuna istruzione, invece, su come tradurre in bit anche i classici scongiuri.

Francia, la blogosfera cresce sana e forte

Quando si parla di crescita e sviluppo della blogosfera, in Europa i primi della classe sono i francesi. E’ quanto sostiene lo studio realizzato dall’azienda Crmmetrix (francese anch’essa) dal quale emergono alcuni dati notevoli: “Più di un quarto della popolazione francese (il 26, 7 per cento della popolazione francese on line – spiega il Ceo di Crmmetrix Laurent Flores sul corporate blog dell’azienda – visita un blog almeno una volta al mese. Il 18,8% ha postato un commento e l’8,1% ha finito col creare il proprio blog”. Inoltyre, la stragrande maggioranza dei navigatori francesi (92,2%) percepisce il blog come garanzia per la libertà d’espressione e come la più importante fonte di informazioni (62,9%) presente in rete.

Per saperne di più:

– Crmmetrix: “The French blogosphere is growing fast…