Warner Bros “scrittura” Bit Torrent

Il vecchio adagio “se non puoi batterli, fatteli amici” non passa mai di moda. E’ anzi rivelatorio della saggezza che ha spinto il gigante Warner Bors a firmare un accordo con BitTorrent, “one of the most widely used file-sharing clients”. In base all’intesa siglata oggi, entro l’estate oltre 200 tra film e tv show di proprietà della major americana verranno diffusi a pagamento nella rete peer to peer forse più efficiente al mondo. Ora non resta che aspettare l’avvio del servizio, previsto all’inizio dell’estate, per scoprire a che prezzo WB venderà online i suoi “prodotti” e se gli utenti di BitTorrent, ormai viziati dalla gratuità illegale, si decideranno a pagare o diserteranno il servizio in massa. Le alternative (per ora) non mancano.

Per saperne di più:

– Businessweek online: “BitTorrent Goes Hollywood

Silicon Graphics getta la spugna

C’è stato un tempo in cui SGI era per tutti, nessuno escluso, “The coolest hardware company in Silicon Valley”. Quando il nome stesso Silicon Graphics era sinonimo, ad esempio, di grafica professionale al massimo livello. Ora quel tempo è passato: dopo lunga agonia, SGI ha gettato la spugna e chiesto di essere messa sotto “chapter 11”, l’amministrazione controllata prevista in caso di bancarotta.

Per saperne di più:

– Dave Taylor: “Silicon Graphics files for Chapter 11 Bankruptcy

Search marketing, Yahoo! affila le armi

Dopo una lunga serie di rinvii e ritardi vede finalmente la luce il nuovo “web search advertising system” del motore di ricerca americano Yahoo!. Lo ha reso noto oggi la stessa compagnia di Sunnyvale, incassando l’approvazione di quegli analisti secondo cui la nuova piattaforma marketing dovrebbe finalmente colmare il gap con il competitor Google. Il servizio parte oggi, ma sarà disponibile nella sua versione “full” solo all’inizio del prossimo autunno. Elemento chiave del nuovo sistema è la possibilità per il cliente di personalizzare al meglio la propria campagna on line nonchè calcolarne in anticipo e in pochi secondi il costo effettivo.

Per saperne di più:

– BBC: “Yahoo unveils new advert system
– reuters: “Yahoo reinvigorates Web advertising search battle

e-Government, l’Italia resta al palo

Che la pubblica amministrazione italiana spenda “poco e male” in tecnologie informatiche, non è un mistero per nessuno. Ce lo confermano gli sprechi denunciati dal Cnipa ma anche i numerosi SOS diffusi negli utlimi tempi da AITech-Assinform, l’associazione delle imprese di hi-tech che fa capo a Confindustria. E dello stesso avviso sembrano essere Federcomin e Fita: il loro presidente Alberto Tripi, partecipando oggi al convegno di apertura del Forum P.A. 2006, ha infatti stigmatizzando almeno due ragioni cui si deve il mancato decollo dell’e-Government in Italia:

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Steve Jobs si tiene la Mela

Come forse ricorderete, poco tempo fa riportavo la notizia dell’ennesima causa tra la Apple computer e la casa discografica Apple Corp. Ltd, di proprietà dei Beatles. Oggetto del contendere il logo della Mela, comune a entrambe le compagnie. Oggi scopro che il vecchio zio Steve ha vinto a tempo di record questa nuova causa, conquistandosi il diritto (si spera una volta per tutte) ad esibire il prezioso “frutto” come logo della propria azienda: secondo il giudice britannico Edward Mann, infatti, l’uso del logo associato all’iTunes music store non violerebbe gli accordi stipulati tra la compagnia di Cupertino e l’etichetta britannica nel lontano 1991. I mac-entusiasti possono tirare un sospiro di sollievo.

Per saperne di più:

– MarketWatch.com: “Apple Computer wins lawsuit over logo use

“3” volte Skype

Probabilmente siete già a conoscenza dello “scandalo” che ha coinvolto la compagnia telefonica 3 Italia dopo le rivelazioni fatte domenica scorsa su Rai3 dalla trasmissione Report. La disaventura non ha tuttavia impedito all’azienda controllata da Hutchinson Whampoa di annunciare un accordo con Skype che a breve dovrebbe portare il voip sui telefonini di terza generazione. Ora non resta che vedere come l’operatore mobile riuscirà a conciliare la rivoluzionaria gratuità di Skype con il proprio impellente bisogno di fare casse e recuperare gli enormi investimenti fatti finora. Qualche ipotesi?

Business podcasting, qualcosa si muove

business podcasting

Sono segnali interessanti quelli che provengono dalla giovane realtà del business podcasting: proprio mentre Apple inizia a pubblicizzare via web site ed e-mail un servizio dedicato alle aziende che vogliono produrre file audio commerciali, il Times Online pubblica un bell’articolo nel quale si sottolineano i “benefits” del blogging e del podcasting per le “smaller firms” con tanto consigli, esempi e “best practice”. Dateci un’occhiata.

Per saperne di più:

– Times Online: “Podcasting holds key message for smaller firms
– Blogs4biz: “IBM Podcasting guidelines

Il voip fa bene alle PA, parola di Enea

Ieri si è svolto a Roma un convegno organizzato dall’Enea il cui titolo lascia spazio a poche interpretazioni: “Il contributo della ricerca all’innovazione della Pubblica Amministrazione: i vantaggi del VoIP”. Durante il workshop si è molto insistito – e a ragione – sul fatto che “far viaggiare la voce sul protocollo Internet permette di ottimizzare e razionalizzare i flussi comunicativi, velocizzando lo scambio di informazioni complesse e aprendo le porte a una serie di utili applicazioni, come la video conference, il mobile office, la web collaboration”. La stessa Enea ha sviluppato una tecnologia Voip proprietaria che già applica nelle proprie strutture e che le consentirà di rispiarmiare circa 150 mila euro l’anno. Dunque la domanda è: che cosa si aspetta ad imporlo per legge nelle Pubbliche Amministrazioni?

Per saperne di più:

– CS: “Workshop dell’ENEA sui vantaggi del VoIP per la Pubblica Amministrazione