Jim Kukral, il “furbetto” della blogosfera

Due parole sull’insolito e per alcuni versi discutibile esperimento avviato da Jim Kukral, publisher di ReveNews. Per tentare di dimostrare “l’efficacia del blogging come strumento di promozione del business online”, Kukral ha infatti deciso di creare un weblog per convincere Mark Cuban, facoltoso proprietario dei Dallas Mavericks, a fargli una semplice telefonata. Niente di più: “Se riesco a guadagnarmi la sua attenzione usando un semplice blog e qualche comunicato stampa – spiega – potrò così dimostrare che il blogging è un potente strumento per ottenere visibilità e realizzare obiettivi mirati velocemente e a poco prezzo”. Certo, le probabilità che l’esperimento fallisca e si trasformi in un boomerang sono notevoli, ma tale possibilità non sembra preoccupare Kukral che forse già pregusta i risultati del suo “quarto d’ora di visibilità”. L’impressione è che un’iniziativa del genere possa per lo più nuocere a chi si occupa con professionalità di business blogging senza bisogno di ricorrere a trovate da fiera del paese. Voi che ne pensate?

(Via PrWeb)

USA, cresce la pubblicità sui “Social Media”

La ricerca appena pubblicata da PQ Media lascia pochi dubbi: la crescita degli investimenti pubblicitari sui cosiddetti “social media” procede inarrestabile. Secondo lo studio, intitolato “Blog, Podcast and RSS Advertising Outlook“, il totale degli investimenti pubblicitari in blog, podcast ed Rss è cresciuto del 198,4 per cento nel 2005, raggiungendo i 20,4 milioni di dollari. Ancora più rosee sono le stime per il 2006, nel corso del quale il giro d’affari dovrebbe crescere di un altro 144,9 per cento raggiungendo quota 48,9 milioni di dollari. In base alla ricerca, sarà il podcast ad evidenziare la crescita maggiore: nel 2005 gli investimenti pubblicitari in questa tecnologia hanno di poco superato i 3 milioni di dollari, ma PQ Media prevede che il tasso di crescita annuale si manterrà oltre il 150 per cento fino alla fine del decennio, quando il podcast advertising varrà circa 327 milioni di dollari superando anche il blog advertising. Il maggiore investitore è (comprensibilmente)l’industria hi-tech, seguita a poca distanza da quella automobilistica e dai Media tradizionali.

Blogburst in Italia?

blogburst

Due giorni fa vi raccontavo dell’iniziativa americana chiamata Blogburst e di come questo progetto targato Pluck possa alla lunga diventare “l’anello di congiunzione” tra blogosfera e main stream media statunitensi. Due domande necessitavano risposta: la prima è se c’è la possibilità che Blogburst arrivi anche in Europa. La seconda, che ci riguarda più da vicino, è se vedremo o no un blogburst in italiano. Lo abbiamo chiesto a Eric Newman, General Manager di Pluck:

Continua a leggere

Il blog che fa la guerra a Tesco

Quella che solo 5 anni fa sarebbe stata un’impresa disperata e perfino ridicola, oggi appare come una missione possibile. Un uomo solo può contrapporsi a una catena di supermercati multimiliardaria e far ascoltare efficacemente la propria voce a migliaia di consumatori, costringendoli quanto meno a porsi delle domande. E’ accaduto in America. Accade in Inghilterra, ed è possibile solo grazie alla rete e ai suoi figli più promettenti: i blog. L’uomo è l’inglese Dave Miller, il suo avversario la catena di supermercati Tesco.

Continua a leggere

PA, bruciati in francobolli 60 milioni di euro all’anno

Ogni anno 100 milioni di documenti vengono scambiati tra le amministrazioni pubbliche centrali. Tramite posta, in formato cartaceo e previa regolare affrancatura. Quest’ultima ha un costo tutt’altro che irrisorio: ben 60 milioni di euro che, secondo quanto emerge da un convegno organizzato dal CNIPA, potrebbero essere risparmiati se solo si avesse l’accortezza di rinunciare a inutili e voluminosi plichi in favore di “un uso diffuso e generale del protocollo informatico”. Basterebbe insomma, sostiene il CNIPA, usare la posta elettronica certificata e si risparmierebbero parecchi quattrini, per non parlare di quanti alberi verrebbero abbattuti in meno. A dire il vero qualcosa è stato fatto, “ma la digitalizzazione delle procedure di protocollo ha riguardato poco meno del 40% della totalità dei documenti; percentuale che scende al 23% se si considerano i documenti archiviati in modalità elettronica”. E siamo nel 2006.

Per saperne di più:

– CNIPA: “La gestione documentale nella PA

Yahoo! Publisher Network blog

yahoo publisher network blog

Buone notizie per quanti hanno scelto di mettere la pubblicità veicolata da Yahoo! sul proprio sito: seguendo l’esempio di Google, anche l’azienda di Sunnyvale ha deciso di varare un corporate blog dedicato al suo Yahoo! Publisher Network per aiutare gli utenti a ottimizzare il proprio sito ed ottenere il massimo guadagno possibile. Il blog conterrà naturalmente anche news e informazioni relative all’advertising program di Yahoo! e presenta una significativa differenza dai classici corporate blog del concorrente Google: i post sono aperti ai commenti.

– Yahoo! Publisher Network blog

Blogburst, anello di congiunzione tra blogosfera e MSM

blogburst

L’idea è semplice: selezionare e organizzare sotto un unico brand un ampio portfolio di blogger esperti dei temi più diversi per poi offrire i loro contenuti alle testate giornalistiche tradizionali. Ci ha pensato BlogBurst, nuovo “syndication service” il cui lancio ufficiale è previsto per domani, ma che ha già al suo attivo le adesioni di 600 blogger e di quotidiani americani come il Washington Post, il San Francisco Chronicle, il San Antonio Express e lo Houston Chronicle. Sulla carta, aderire a Blogburst sembrerebbe essere un affare per tutte le parti in causa:

Continua a leggere

B5Media a caccia di finanziamenti

Jeremy Wright, A-List blogger e presidente di B5Media, ha annunciato su Ensight che il suo blog-network è in cerca di Venture Capital. In parole povere, Wright e compagni hanno concluso la prima fase della loro avventura nel nano-publishing e ora hanno bisogno di (consistenti?) finanziamenti esterni per poter consolidare posizione e risultati nonchè pianificare iniziative a lungo termine. Una missione possibile, se si considera il buon risultato ottenuto a novembre dell’anno scorso dal blog network tedesco Creative Weblogging. Staremo a vedere.

(Via Blog Network Watch)

Video download, Disney un passo avanti a tutti

In principio era l’iTunes, la leva con cui Steve Jobs ha letteralmente a scardinato le resistenze delle grandi major nei confronti della diffusione legale e a pagamento di contenuti audio e video sul web. Ora la Disney spiazza tutti annunciando che renderà disponibili per il download completamente gratuito alcuni suoi serial di grande successo come “Desperate Houswives” e “Lost”. Lo ha rivelato oggi in anteprima il Wall Street Journal che spiega anche le ragioni dietro la rivoluzionaria scelta della Disney: in America la diffusione dei digital video recorders come TiVo, capaci di registrare un programma “saltando” la pubblicità, sta seriamente compromettendo la raccolta pubblicitaria di molte major americane. Per questo Disney si appresta a diffondere gratuitamente via Internet episodi delle principali serie tv corredati di spot che l’utente non può “bypassare”. Sempre secondo il WSJ, dieci grandi inserzionisti avrebbero già accettato di aderire all’iniziativa: tra di essi figurano Ford Motor, Procter&Gamble e Unilever. L’annuncio ufficiale è attesso nella giornata di oggi.

Per saperne di più:

– Reuters: “Disney to make TV shows available free on Web: report

A week of blogging

Gli hot topics della settimana:

In evidenza

Le altre notizie