A week of blogging

Gli hot topics della settimana:

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Le altre notizie:

Mario Draghi porta internet a Palazzo Koch

Ieri scrivevo del cronico ritardo rispetto all’informatizzazione in cui versano l’Italia e le sue Istituzioni. Oggi apprendo dall’ultimo numero del venerdì di Repubblica (pg. 23) una notizia che ha del grottesco: l’ex Governatore di Bankitalia Antonio Fazio aveva letteralmente bandito internet da Palazzo Koch, proibendone l’uso al personale di ogni ordine e grado. L’unica, stretta finestra sull’universo della rete era una sala comune con poche postazioni, sempre troppo affollata per essere veramente fruibile. Se ne parla oggi perchè il nuovo, “giovane” e preparatoGovernatore Mario Draghi, subito dopo il suo ingresso a Palazzo Koch, ha preso atto dell’assurda situazione e dato disposizione affinchè la sede di Bankitalia fosse cablata in non più di due mesi. Un caso esemplare dal quale è possibile trarre una morale: lo svecchiamento dell’Italia deve necessariamente passare per lo svecchiamento della sua classe dirigente.

In-game advertising, mercato in crescita

Mitch Davis, Ceo di Massive inc, dà i numeri: a sentir lui, il giro d’affari dell’in-game advertising gode ottima salute e raggiungerà quota 1,8 miliardi di dollari entro il 2010, arrivando a rappresentare il 3 per cento del “total media spending”. Sono dati interessanti che dovete tenere in considerazione ma anche prendere con le molle: bisogna infatti ricordare che Davis è a capo di quello che egli stesso definisce il “first dynamic in-game advertising network”, e che quindi ha tutto l’interesse a tirare acqua al suo mulino. Insomma, statelo a sentire ma senza mettere da parte il vostro spirito critico.

Per saperne di più:

– ADWeek: “In-Game Ads Could Reach $2 Bil.

eBay investe 2 milioni di dollari in Meetup

meetup ebay investimento

Meetup è un sito di social networking che offre agli utenti tutti gli strumenti necessari a creare community online e, soprattutto, ad organizzare e pianificare incontri o raduni che poi si svolgono nel mondo reale. Ha due milioni di iscritti sparsi in tutto il mondo ed in Italia è stato reso abbastanza famoso da Beppe Grillo, che lo ha proposto ai suoi innumerevoli lettori riscuotendo molti consensi. Ora Meetup torna a fare notizia per aver destato l’attenzione del gigante eBay, il quale ha scelto di investire nell’azienda ben 2 milioni di dollari. La ragione ufficiale, spiega un portavoce della casa d’aste virtuale, è che “le due aziende condividono l’obiettivo di connettere le persone e creare comunità virtuali”. Alcuni maligni fanno tuttavia notare non senza malizia che Pierre Omidyar, fondatore e Chairman di eBay, siede anche nel Consiglio di Amministrazione di Meetup.

(Via PcWorld)

(Bad) Barber Blog

barber blog

The Barber Blog è un business weblog dedicato agli uomini che prendono sul serio la cura della propria persona. Interessante sulla carta, il sito creato dell’americana Sharps veste i panni del blog senza in realtà implementarne gli strumenti più importanti: niente commenti, niente trackback, dunque niente conversazione aperta e diretta con la clientela di riferimento dell’azienda. Insomma niente blog, solo una brochure online e un’altra occasione mancata.

(Via Adrants)

Ceo blogging, l’Europa è ancora (molto) indietro

Mauro Lupi ci segnala l’avvilente studio realizzato da Sarah Zielmann, ricercatrice tedesca in forze all’Università di Munster, dove si analizza lo stato del Ceo blogging nel nostro vecchio, polveroso continente. La ricerca prende in esame 112 blog valutandone sia l’interattività (presenza di permalink, tag commenti etc.) sia i contenuti. E’ un’indagine cross-culturale che si sofferma su esperimenti condotti in Francia, Italia, Gran Bretagna e Germania e, pur con i dovuti distinguo dovuti ai diversi contesti, accomuna tutti i blog esaminati sotto un unico, disarmante giudizio ben sintetizzato da Digital Pr: “I Ceo blog sono un fenomeno ancora ‘acerbo’ in Europa, diffuso in realtà aziendali per lo più di piccole dimensioni (25, talvolta solo 15 dipendenti) o comunque aziende non quotate in borsa […] Al momento sono poche quelle realtà che hanno saputo realmente cogliere le opportunità offerte da questi nuovi strumenti di comunicazione”. Cosa aspettate a svegliarvi?

Per saperne di più:

– La ricerca di Sarah Zielmann (sintesi in Pdf)

La barca in secca

Su Repubblica.it Vittorio Zambardino descrive il boom planetario dell’online advertising e riferisce che, in Europa, la vera locomotiva del settore è la Gran Bretagna (dati Iab). Qualcosa sembra muoversi anche in Italia: Zambardino cita infatti nel suo pezzo Layla Pavone, presidente di Iab Europe, secondo la quale nel nostro Paese “a febbraio 2006, per il secondo mese consecutivo, l’online adspending è cresciuto del 50% rispetto all’anno precedente”. Insomma, commenta Zeta Vu, anche qui da noi “la barca sembra proprio aver ripreso il mare”.
D’accordo, ma per andare dove?

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Blackberry vs RedBerry

A lungo frenata da un contenzioso legale in patria, Research in Motion si è vista costretta a rimandare diversi progetti internazionali, compreso il debutto del suo Blackberry sul sempre più ricco, ampio e promettente mercato cinese. Ora l’azienda rischia di pagare caro il suo ritardo: quando manca poco più di un mese al lancio del suo noto e apprezzato “push-mail service” nella Repubblica Popolare Cinese, l’azienda canadese deve infatti fare i conti con l’inatteso debutto di RedBerry, un servizio realizzato dalla China Unicom che “somiglia” molto a Blackberry, ma arriva prima e costa parecchio di meno. Lo scontro diretto tra le due aziende appare ormai inevitabile.

Per saperne di più:

– Globeandmail.com: “China’s got RedBerry

Il blog degli Starwood Hotels

the lobby starwood hotels

La catena alberghiera Starwood ha fatto una scelta di comunicazione che merita la nostra attenzione: aprire un blog con cui rivolgersi alla propria clientela e informarla – come si legge nell’About del sito – rispetto le “latest and greatest (news) in worldwide travel”. Si chiama “The Lobby”, ha un aspetto gradevole e intelligentemente non si limita a parlare delle offerte Starwood o a magnificare l’ospitalità della catena alberghiera, ma recensisce anche accessori e prodotti di lusso, segnala attrattive turistiche, propone locali e altre attrattive. Scritto a più mani, il blog si presenta tutto sommato bene, ma ha il limite di non consentire i commenti ai post, riducendo sensibilmente l’interattività con la clientela. Un peccato ma dopotutto neanche una novità: sui corporate blog di Google, ad esempio, è la norma.

Podcast advertising, chi offre di più?

technation ad auction asta

Aprire un asta sul solito eBay e vendere un mese di spazi pubblicitari sul podcast TechNation al miglior offerente. Lo ha fatto IT Conversation, seguendo peraltro l’esempio del fortunatissimo vlog Rocketboom firmato da Amanda Congdon: l’offerta di base per assicurarsi 30 giorni di spot da 15 secondi su TechNation è di 12 mila dollari e, per ora, nessuno si è ancora fatto avanti. L’asta però è iniziata solo ieri e restano ancora 8 giorni prima che si concluda, magari con lo stesso ottimo risultato ottenuto a suo tempo dalla Congdon (40mila dollari per al amssimo cinque minuti totali di pubblicità). Staremo a vedere.

(Via BusinessWeek)