Marie Ann Cox, da Wonkette al Time

Per chi non lo sapesse, Marie Ann Cox è personaggio noto della blogosfera per essere stata editor dalla “penna pungente” di Wonkette, rinomato blog del Network Gawker. Ora il NY Observer ci informa in anteprima che questa settimana Marie Ann divorzierà da Gawker per diventare “columnist on politics” di Time (un pezzo al mese) e Time.com (un pezzo a settimana). Con Andrew Sullivan di The Daily Dish, la Cox è già il secondo blogger che il Time chiama a lavorare tra le proprie file.

(Via B.L. Ochman)

Finanza personale, aziende in ritardo nell’online marketing

Google Italia ha appena pubblicato una ricerca realizzata da PricewaterhouseCoopers per chiarire come Internet stia cambiando la comunicazione delle aziende di finanza personale. Tra il novembre 2005 e il gennaio 2006, i responsabili della ricerca hanno intervistato sessanta chief marketing officers (CMO) di società sparse in sei Paesi europei (Italia, Francia, Germania, Olanda, Spagna e UK) facendo un’interessante scoperta: il primo contatto tra i consumatori e i servizi finanziari avviene ormai nel 59% dei casi online.

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Aol minority stake, Google rinvia l’acquisizione

google aol minority stake delay

A fine dicembre vi abbiamo puntualmente riferito della battaglia tra Google, Microsoft e Yahoo! in lotta per assicurarsi il 5 per cento di America Online. Alla fine era stata l’azienda di Mountain View a prevalere, assicurandosi il minority stake di Aol per ben un miliardo di dollari. Ora però qualcosa deve essere andato storto: senza fornire alcuna motivazione ufficiale, Google ha infatti deciso di rinviare al secondo semestre il perfezionamento dell’accordo, previsto originariamente per il mese in corso. Secondo ABC News, il rinvio dipenderebbe dal fatto che il motore di ricerca e Aol necessitano altro tempo per definire i dettagli della transazione. Sarà solo questo?

Microsoft, 500 milioni di dollari per lanciare Vista&co

L’obiettivo è promuovere urbi et orbi le nuove versioni di Microsoft Office, Windows Vista, Windows Mobile e Microsoft Exchange Server (in uscita nella seconda metà del 2006), ma anche è soprattutto conquistare il dominio del ricco mercato del business software ai danni del rivale di sempre: IBM. Per riuscire nella titanica impresa, Bill Gates e compagni hanno lanciato ieri un’aggressiva campagna di marketing e advertising da ben 500 milioni di dollari che verrà veicolata attraverso ogni genere di media immaginabile: stampa, televisione, internet, radio e quant’altro. Sarà una lunga guerra.

Per saperne di più:

– Washingtonpost.com: “Microsoft Takes on IBM With a Marketing Blitz
– NYT: “Microsoft Reveals Plan to Take Business From I.B.M.

GnuVox, la voce ufficiale del software libero

Gnuvox communicagroup blog fsF europ

E’ con orgoglio che annunciamo il debutto online di “GNUVox – La voce ufficiale del software libero”. L’autorevole Free Software Foundation Europe (FSFE) ha infatti scelto il publisher Communicagroup come partner nella creazione di quello che è a tutti gli effetti il primo “corporate blog” dell’organizzazione internazionale. La redazione di GNUvox, interamente composta da membri della FSFE, si occuperà di trattare e approfondire con la consueta serietà tutto ciò che c’è da sapere sul software libero. La linea editoriale prevede l’uso di un linguaggio accessibile a tutti, capace cioè di diffondere la conoscenza, la filosofia e l’uso del software libero anche tra in non addetti ai lavori. Insomma, per dirla con le parole di Stefano Maffulli, presidente della sezione italiana di FSF Europe e contributor del neonato blog, GNUvox si pone di fatto come il nuovo “punto di riferimento per il software libero nel panorama dell’informazione” in Italia e in Europa.

SuSkype, l’e-commerce passa per il voip

suskype

Prendete un sito di e-commerce in stile e-Bay, aggiungete i servizi voip e condite il tutto con le mappe di Google Earth. Cosa ottenete? SuSkype, “il primo social network italiano per la pubblicazione di annunci sul Web che utilizza la tecnologia Skype permettendo di dialogare gratis tra gli utenti”. Realizzata dall’italiana Media Line, la piattaforma consente agli utenti di inserire dettagliate schede prodotto associandole alla propria identità Skype e alla propria posizione geografica indicata sulle mappe di Google. A che scopo? L’utente che visita il sito e trova un annuncio di suo interesse può così verificare in tempo reale dove si trova l’inserzionista e, nel caso sia on line, contattarlo via voip. Dateci un’occhiata e non siate troppo severi: il servizio ha debuttato da pochissimo ed è ancora in beta.

Google Base arriva in Europa

Alla fine dello scorso anno ne abbiamo prima rivelato l’esistenza e poi annunciato il debutto ufficiale limitato alla sola internet statunitense. Ora Google Base sta per arrivare in Europa, dove ambisce a sedurre e coinvolgere gli operatori della grande distribuzione offrendo loro l’opportunità di creare un vero e prorpio “virtual supermarket” europeo.

Per saperne di più:

– Financial Times: “Google to offer online market for retailers
– BBC News: “Google product to help retailers

Rumors – Una seconda chance per Netscape?

netscape aol calacanis digg

In rete si rincorrono voci insistenti secondo cui America Online (AOL) sarebbe intenzionata a rilanciare il portale Netscape.com, attualmente di sua proprietà. Secondo quanto rivela Paidcontent.org citando fonti anonime, AOL dovrebbe affidare l’ardua missione al guru di Weblogs Inc Jason Calacanis, il quale potrebbe trasformare il portale in qualcosa di molto simile al “collaborative news site” Digg.com. Staremo a vedere.

Per saperne di più:

– Paidcontent.org: “Netscape.com To Be Relaunched As a Digg-Like Site; Calacanis Heading It

Cina, il Socialismo è un gioco. Online.

Lei Feng è stato uno dei più celebrati eroi della rivoluzione maoista. Morto nel 1962, oggi “rivive” in un videogioco online che porta il suo nome e pretende di insegnare i “sacri principi” dettati dal grande timoniere Mao Tze Dong. Il giocatore deve impersonare Feng: si comincia rammendando calzini e si va avanti svolgendo vari compiti degni di un “perfetto cittadino” della Repubblica Popolare Cinese. Il premio finale è costituito da un incontro con Mao in persona (nella sua versione digitale ovviamente) e da una collezione di suoi scritti, ma il player ha il suo da fare anche per sconfiggere non meglio specificati “agenti segreti”. E se pensate si tratti semplicemente dell’ennesimo strumento di propaganda politica, in buona parte vi sbagliate: i creatori del del gioco “Impara da Lei Feng” non lo fanno solo per il partito, ma anche e soprattutto per i soldi: in Cina i video-giocatori on line sono ormai 14,3 milioni di persone, per un giro d’affari che nel 2005 ha toccato i 240 milioni di dollari ma che raggiungerà il miliardo e mezzo entro il 2008. Nella realtà virtuale, profitto e Rivoluzione vanno a braccetto.

Per saperne di più:

– Reuters: “Socialist glory a stitch away in new Chinese game