Cnet, ai Ceo americani piace il blog

Cnet scrive:

“Un numero crescente di Chief Executive Officers americani si dice convinto dell’utilità del blog come strumento di comunicazione aziendale, sebbene la maggioranza di essi non è ancora incline ad aprirne uno proprio. Lo rivela una survey realizzata da PrWeek e Burson – Marsteller: da essa si evince anche che il 59 per cento dei Ceo intervistati giudicano il blog utile per la comunicazione interna delle aziende, mentre il 47 per cento ne riconosce il valore anche come strumento di comunicazione verso l’esterno”.

Sono 131 i CEO intervistati nel corso dell’indagine. Il 7 per cento di loro ha già un proprio blog mentre il 18 per cento afferma di voler avviare un blog aziendale entro i prossimi due anni. Lo scopo è semplice: aprire un canale di comunicazione verso l’esterno informale, potente, flessibile, trasparente e ottenere feedback immediato dalla comunità dei clienti. Pensateci.

Per saperne di più:

– CNet: “Study: CEOs find blogs useful

(Via NevOn)

Volare low cost, bloggare gratis

HLX - Urlaubsblog
Oggi voglio iniziare segnalando l’iniziativa della low cost tedesca Hapag-Lloyd Express: la compagnia aerea teutonica ha infatti pensato di aprire un blog e metterlo a disposizione dei suoi clienti che, dopo aver prenotato un volo, hanno la possibilità di “postare” sullo HLX-Hurlaubsblog per condividere idee, impressioni e foto relative ai propri viaggi. Un modo diverso e originale di fare corporate blogging.

Per saperne di più:

– Corporate BloggingBlog: “Blogs in customer loyalty programs

Ecoblog lancia il concorso “penne verdi”

Ecoblog, weblog dedicato a temi dell’ecologia del network blogo.it, ha appena lanciato il suo primo concorso di giornalismo on line. Se volete partecipare, avete tempo fino al 31 gennaio 2006 per scrivere un articolo su temi relativi all’ambiente di lunghezza compresa tra 2400 e 4000 battute. Il concorso è aperto a tutti tranne che ai giornalisti professionisti. Al vincitore andranno 200 euro. Insomma, se pensate di avere stoffa dell’eco-giornalista, è ora di farsi avanti.

Per saperne di più:

Ecoblog: “Penne Verdi: Il primo concorso di giornalismo ambientale on-line

Fruitcast – Advertising for podcasters

Fruitcast web site

Siete tra coloro che amano il podcasting e sperano di trasformare la propria passione in una fonte di guadagno? Allora per voi ci sono novità all’orizzonte. Fruitcast – Advertising for podcasters è un’iniziativa dell’americana Forty Media che propone ai podcaster un servizio per l’inserimento automatico di spot all’inizio e alla fine dei loro contributi audio. Il modello di pagamento è semplice e ricorda il pay-per-click tipico di Adsense: l’autore riceve una certa somma (non è ancora chiaro quanto) per ogni singolo download del podcast arricchito con lo spot. Quest’ultimo non sarà più lungo di 15 secondi, sarà privo di musiche o di qualsiasi effetto sonoro, avrà una struttura standardardizzata e tale da farlo risultare il meno “ingombrante” possibile. Al momento non è chiaro se esista una tecnologia capace di “armonizzare” il contenuto dello spot con quello del podcast, ma l’idea appare valida sia per gli inserzionisti sia per gli autori. Ora non resta che vedere se il nuovo modello di advertising funzionerà oppure no: in caso affermativo, speriamo di poter presto vedere qualcosa di simile anche in Italia.

Per saperne di più:

– Oh Gizmo: “Fruitcast, Simple Podcast Monetizing
Fruitacast – Podcast Advertising

Brevissime

  • Lo strano caso di Miss McDonald: una fan filippina del fast food americano tiene un blog nel quale pubblica sue foto travestita da parente prossima del clown Macdonald. Notevole il successo di pubblico.
  • Topix.net apre ai blog: “Today we added 15,000 top weblogs to the Topix.net crawling/tagging engine”
  • Belgio – Cresce il numero delle connessioni: secondo eMarketer, il numero di utenze internet nel paese ha raggiunto quota 2,09 millioni. Prevale il broadband.
  • Problogger entra nel network B5Media: Darren Rowse formalizza l’adesione del suo popolare blog al gruppo del quale è co-proprietario

Google Print come Capitan Uncino?

Forse pochi di voi sanno che a Londra esiste il “Great Ormond Street children’s hospital“, che è una struttura specializzata nel curare i bambini affetti da malattie gravi e che esiste anche grazie a Peter Pan. Nel 1929 J.M. Barrie, lo scrittore cui dobbiamo l’esistenza dell’isola che non c’è, donò i diritti del libro all’ospedale inglese che da quel momento ha potuto contare su un’importante rendita. Ora però i responsabili della struttura sanitaria puntano il dito contro Google Print: se Peter Pan verrà digitalizzato e reso disponibile a tutti gratuitamente, spiegano, l’ospedale potrebbe perdere una fondamentale fonte di finanziamento. Uno spiacevole e inatteso effetto collaterale di Google Print? Forse. Resta tuttavia il fatto che in America, dove il libro è fuori diritti, Peter Pan è già disponibile gratis on line grazie al Project Gutenburg, apparentemente senza gravi conseguenze per l’ospedale inglese. E voi, che ne pensate?

Per saperne di più:

– ZDNet UK: “Google Print upsets children’s hospital

Extend Firefox Contest

firefox contest pc

Siete programmmatori? Amate Firefox e avete realizzzato una nuova estensione da condividere con il mondo? Bene, perché per una volta potreste anche guadagnarci qualcosa senza per questo tradire lo spirito e la filosofia open source. La Mozilla Foundation ha infatti lanciato l’Extend Firefox Contest, un vero e proprio concorso a premi con cui intende gratificare i programmatori autori di “upgraded Firefox Extensions that focus on enhancing the Firefox experience, especially those that take advantage of new features in Firefox 1.5”. Il primo premio è un computerone super personalizzato (foto), ma c’è anche dell’altro. Datevi da fare.

Per saperne di più:

– Mozilla Foundation: “Extend Firefox Contest
– MozillaZine: “Extend Firefox

A week of blogging

Gli hot topics della settimana dal 31 ottobre al 5 novembre:

Creative Weblogging risponde a Calacanis

Ricordate le accuse mosse da Jason Calacanis al blog network tedesco Creative Weblogging? Vi abbiamo raccontato che il fondatore di WeblogsInc ha denunciato presunte “scopiazzature” del suo codice html e ha apostrofato i colleghi tedeschi con parole come “losers”, “idiots” e “thieves”. Oggi vi riferiamo della risposta pubblicata da Torsten Jacobi di Creative Weblogging e che possiamo riassumere in sei gustosi punti:

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Ceo Blogger – John Mackey

whole foods market blog

Un altro Chief Executive Officer americano sceglie di scendere nell’arena della blogosfera: si chiama John Mackey ed è l’amministratore delegato di Whole Foods Market, importante catena di supermercati americani specializzati nella vendita di alimenti biologici e naturali. Il blog di Mackey è parte integrante del sito aziendale e, cosa non troppo frequente, ha attivi sia i commenti sia i trackback. Una risposta intelligente alla vasta comunità di utenti on line e di blogger entusiasti delle merci vendute nei negozi WFM e con i quali ora Mackey può dialogare direttamente, rilanciando l’immagine della propria azienda. In fondo è semplice: John Mackey non ha fatto altro che aprire un blog e prendere parte a una conversazione che lo riguardava da vicino ma che fino ad ora aveva solo ascoltato. Un esempio da non sottovalutare.

(Via Micro Persuasion)