Una persona su dieci usa Firefox

Firefox

Buone notizie per i ragazzi della Mozilla Foundation e per i sempre più numerosi utenti dell’ottimo Firefox: un’indagine web condotta da OneStat.com rivela infatti che il browser ha conquistato l’11,5 per cento del market share globale. Da aprile ad oggi la fetta di mercato occupata da Firefox è cresciuta del 2,8 per cento mentre quella di Internet Explorer è scesa dell’1,2 nello stesso periodo, attestandosi a quota 85,45 per cento. A onor del vero, è bene precisare che il gradimento per il browser Mozilla varia da nazione a nazione, registrando per esempio il 14,1 di share in America e solo il 4,9 per cento di share in Gran Bretagna. Resta il fatto che Firefox è riuscito in un’impresa che fino a ieri molti ritenevano impossibile: mettere in discussione il dominio assoluto di Explorer e, soprattutto, preoccupare Bill Gates.

Per saperne di più:

– ZDNet UK: “Firefox achieves 10 percent market share

Wikipedia vs New York Times: 1-0

wikipedia vs NYT - traffic stat 05

Ecco una notizia che certo farà la felicità di quanti credono nelle enormi potenzialità del Citizen Journalism e della conoscenza condivisa in generale: secondo quanto riferisce l’ottimo Steve Rubel di Micro Persuasion, nell’ultimo anno l’enciclopedia libera on line Wikipedia ha prima eguagliato e poi superato il numero di contatti mensili del blasonato New York Times.

Per saperne di più:

– Micro Persuasion: “Wikipedia Traffic Is Trouncing The New York Times

Don’t touch my WeblogsInc!

WeblogsInc

Ci sono novità sul Fronte Occidentale: Jason Calacanis, guida sciamanica di WeblogsInc, è infuriato come mai prima d’ora. Dal suo blog personale ha lanciato una violenta reprimenda contro il network tedesco Creative Weblogging, reo di aver rubato sistematicamente il codice html del suo Weblogsinc. Difficile dargli torto: basta fare una visita ai corporate blog delle due aziende e subito si intuisce che quei “perdenti”, anzi “quei secchi di melma” (sono parole di Jason) di Creative Weblogging non devono avere la coscienza tanto pulita.

Continua a leggere

Voip di tutto il mondo unitevi!

Voip

L’unione fa la forza, recita il vecchio adagio. Una perla di saggezza che non è sfuggita ai provider di servizi Voip e recentemente li ha indotti a “fare gruppo” per uno scopo fondamentale: promuovere tutti assieme la telefonia “over internet protocol”. Il gruppo ha un nome, the Internet Voice Campaign, e riunisce nomi di grosso calibro come EarthLink, Google, Pulver.com, Sonus Networks e perfino Skype: 5 prime donne che hanno scelto contro ogni previsione di sotterrare (temporaneamente) l’ascia di guerra e unire le forze per “educare i potenziali utenti” alle meraviglie del Voip. Una scelta saggia e tutto sommato prevedibile se si considera la posta in gioco: rispettare le previsioni degli analisti e passare dagli attuali 3 milioni di utenti voip agli oltre 27 milioni del 2009. Mi sembra che il gioco valga la candela.

Per sapewrne di più:

– Zdnet: “VoIP providers band together

Publishers vs Google Print: atto primo

Google Print, il progetto di digitalizzazione e indicizzazione del patrimonio librario mondiale, preoccupa gli editori di tutto il mondo. Con quali conseguenze? I publisher americani hanno reagito citando in giudizio l’azienda di Mountain View, mentre i loro colleghi tedeschi hanno annunciato progetti simili e paralleli a quelli di Google con cui sperano di contrastare l’iniziativa dei vulcanici Sergey Brin e Larry Page. E gli altri? Qual’è la strategia che hanno in serbo gli editori spagnoli, francesi, svedesi e soprattutto, italiani? Blogs4biz svela l’arcano allungando un microfono sotto il naso dei diretti interessati. E primi a parlare sono proprio gli editori italiani, rappresentati dall’Associazione Italiana Editori nella persona di Piero Attanasio, responsabile per i progetti europei.

Per saperne di più:

Le interviste di Blogs4biz: “Editori vs Google Print: atto primo

Riparte Google Print

Google Print

Oggi Google riavvia il progetto Google Print, controversa iniziativa che prevede la digitalizzazione e indicizzazione del patrimonio librario mondiale. Lo rivela la stessa azienda nel suo blog ufficiale, chiarendo che la scannerizzazione dei libri protetti da diritti d’autore avrà luogo secondo precisi accordi accordi presi con diversi “library partners”. I libri, spiega inoltre Google, saranno per la maggior parte testi rari o fuori stampa e verranno digitalizzati “with publisher permission”. Ed è infatti questa la novità più importante: l’azienda di Mountain View reagisce alle citazioni per violazione dei copyright cercando la collaborazione e l’appoggio degli editori favorevoli al progetto Google Print ma anche facilitando il disimpegno di chi invece non ne vuole sapere. Insomma, Google Print va avanti, ma accetta di fare i conti con l’oste. Ora non resta che capire come si comporterà quest’ultimo.

Per saperne di più:

– Google Official Blog: “Discovering hard-to-find books
– Pc Magazine: “Google Won’t Shelve Google Print

Communicagroup: cosa dicono gli editori

EuroBlog 2006

Euroblog 2006

Che i blog stiano cambiando rapidamente il nostro modo di comunicare e condividere informazioni non è una novità. Poco invece si sa ancora su come questo nuovo tool di comunicazione stia cambiando il lavoro dei professionisti della comunicazione, specie di quelli europei. Euprera, la European Public Relations Education and Research Association, ha pensato di colmare questa grave lacuna promuovendo EuroBlog 2006, una survey on line cui tutti possono partecipare, che richiede solo 5 minuti di tempo per essere compilata e che dovrebbe alla fine dare una “a comprehensive overview of who is using blogs and for what purpose” in Europa. Dateci un’occhiata.

iTunes Store, 1 milione di video venduti

iTunes Music Store

In appena tre settimane di attività, l’iTunes “Music” Store ha venduto un milione di video. Il dato lo fornisce la stessa Apple, che però non specifica cosa si venda meglio tra i video musicali e le puntate delle poche serie televisive per ora disponibili sul catalogo. Peccato, perché sarebbe interessante capire chi vende meglio tra gli U2 e Desperate Housewives. Intanto un dato pare certo: la clientela non si fa pregare per acquistare la “nuova merce” sugli scaffali dell’iTunes Store, per nulla intimidita dal costo maggiore rispetto ai brani musicali e dalla presenza di vincolanti sistemi di Digital Right Management. Ora però è importante capire se l’andamento delle vendite indurrà le grandi majors cinematografiche a vincere la diffidenza e mettere sul mercato on line altri titoli del loro prezioso portfolio. Se Jobs riuscirà a convincere Hollywood, allora sarà stato il primo e, conoscendolo, di certo quello che saprà trarne maggior profitto.

Per saperne di più:

(Via Engadget)

A week of blogging

Gli hot topics della settimana dal 24 al 30 ottobre

Brevissime

Notizie in pillole:

  • Previsioni: per il Voip 5 anni di crescita inarrestabile – Lo rivela una ricerca realizzata da Infonetics Research e limitata al solo mercato nordamericano. Secondo lo studio, nei cinque anni che vanno dal 2004 al 2009 i ricavi del settore passeranno da 1,24 a 23,4 miliardi di dollari.
  • Trimestrali: Brutte notizie per Sony – A darle è il New York Times: i profitti del colosso tecnologico giapponese sono scesi del 47 per cento nell’ultimo quarto. Un risultato dovuto soprattutto al crollo delle vendite di televisori e walkman ma anche agli scarsi risultati degli Hollywood studios di proprietà della compagnia.
  • TV Advertising: l’ora di Google? – Secondo il New York Post, l’azienda di Mountain View potrebbe presto debuttare nel mercato della pubblicità televisiva
  • Blog-debutti: la parola al Presidente – Denny Hastert, presidente della Camera dei rappresentanti statunitense, ha aperto un blog.