Web 2.0 in Italia, facciamo il punto

Venerdì 19 Gennaio 2007, a partire dalle 10 e 30 del mattino, la Sala FNSI in Corso Vittorio Emanuele 349 a Roma ospiterà il convegno dal titolo “Il Web 2.0 e lo scenario italiano: a che punto siamo? – Giornalismo diffuso, condivisione di saperi, progetti partecipativi: scenari e prospettive”. Organizzato da Giornalismi Possibili in collaborazione con la FNSI, l’evento è aperto a tutti e sara registrato integralmente da RadioRadicale. Chi viene alzi la mano.

Per saperne di più:

– Giornalismi Possibili: il programma e i relatori

La pubblicità online? Meglio sui “siti di nicchia”

Secondo Merryl Linch, nel 2007 il search e il branded advertising cresceranno rispettivamente del 27 e del 21 per cento. E-Marketer fa propria questa previsione e la integra con un interessante studio realizzato da Media-Screen, secondo il quale brand managers e media planners, all’atto di pianificare le proprie campagne pubblicitarie on line, farebbero meglio a non ignorare i siti più piccoli e con meno traffico. La ricerca, intitolata “Netpop | Response”, rivela infatti che i siti di nicchia sono indispensabili per i consumatori e offrono ai Brand l’impagabile opportunità di posizionare la pubblicità dove gli utenti sono maggiormente disponibili a recepirla.

“By advertising on smaller Websites, those that consumers are visiting based on their personal interests, companies can reach a highly engaged consumer with a message that relates to a subject that is important to them.”

E se traducete il generico e prudente “smaller Websites” con un più chiaro e diretto “Blog”, il gioco è fatto.

Per saperne di più:

– e-Marketer: “Bigger Sites May Not Be Better for Online Advertisers

Joost

joost

In principio era “The Venice Project”, ora si chiama Joost. Giunto alla versione 0.8, il nuovo servizio di internet video broadcasting figlio dei creatori di Skype e Kazaa cambia nome e fa un altro passo verso il suo debutto ufficiale. Basato su tecnologia Peer-to-Peer e pensato “to enable broadcasters to get their programmes in front of a global internet audience”, il servizio promette caratteristiche che, se confermate, potrebbero cambiare per sempre la tv come la conosciamo: “It’s full-screen, broadcast quality, you’ve got instant channel flipping, and interactivity – a viewer can come to us and get all their TV needs”.

Per saperne di più:

Joost Blog

Record di vendite per PS3

sony playstation 3

Prima la lunga attesa, frustrata da continui ritardi e rinvii. Poi il debutto in Giappone e negli Usa ma non in Europa. Infine lo scarso numero di unità disponibili, peraltro a un prezzo tutt’altro che accessibile e nettamente superiore rispetto alla concorrenza. Elementi che assicurerebbero un colossale fallimento a chiunque ma che invece non hanno impedito alla Sony PlayStation3 di battere ogni record di unità vendute sul mercato giapponese al lancio, ovvero un milione in appena due mesi (che diventano due includendo il mercato USA). Per la cronaca, i due precedenti record appartengono a Playstation2 (2000), e Playstation (1995). Fate un po’ voi.

Update: Nonostante il buon esordio, Sony potrebbe tuttavia non rispettare le attese e vendere 4,5 milioni di PS3 entro marzo ’07 invece dei previsti 6 milioni.

SponsoredReviews

Un’epidemia. Come altro definire il moltiplicarsi di aziende che offrono denaro ai blogger in cambio di recensioni per questo o quel prodotto, non importa se positive o negative? In principio fu PayPerPost, poi vennero ReviewMe e CreamAid. Ora è la volta di SponsoredReviews che, almeno secondo Tech Crunch “mette in discussione la credibilità dell’intera blogosfera” nonostante imponga una disclosure ai blogger. Voi che ne pensate?

Happy Birthday

Repubblica.it compie dieci anni e festeggia da par suo: una prima pagina fatta dai lettori, un aggregatore chiamato News Control che attinge da 130 fonti, numerosi articoli firmati dai nomi che contano del giornale, compresi il direttore di Repubblica Ezio Mauro, Vittorio Zucconi e Mario Tedeschini Lalli che, insieme ai loro colleghi, ripercorrono le tappe fondamentali nella storia del quotidiano on line e tracciano le sue linee evolutive nel prossimo futuro.

RomeCamp, chi non c’è non ci sarà

Ci vado. Certo che ci vado. Troppa la curiosità dopo aver letto a destra e manca del BarCamp di Torino. Per non parlare del piacere di vedere un evento come questo prendere forma a Roma e di poter finalmente associare volti alle idee che ogni giorno incontro nella rete. E se tempo e spazio lo consentiranno, c’è anche molta voglia di parlare faccia a faccia con validi interlocutori di corporate e business blogging. Grazie Fabio. Ci vediamo lì.

RomeCamp 2007

La pubblicità di Google sulle radio della CBS

Sebbene non ci sia ancora nulla di confermato, la notizia viene da una fonte solitamente affidabile come Merryl Linch e merita quindi di essere riferita: Google e la CBS sarebbero nel pieno di negoziati volti a portare la pubblicità del motore di ricerca sulle radio di proprietà dell’emittente statunitense. Un’incursione nel advertising business dei media offline che starà facendo tremare le vene e i polsi a più d’un operatore del settore.

Per saperne di più:

– Media Daily News: “CBS/Google: Analysts Say Radio Ad Deal Is Imminent, Has Sticking Points

iPhone, Cisco denuncia Apple

Squillo di trombe, rullo di tamburi, Mr. Jobs ha presentato l’iPhone inscenando uno spettacolo da par suo che, come sempre, val la pena vedere. Il tutto è avvenuto, straordinariamente, senza che lo zio Steve desse la minima impressione di soffrire lo scandalo delle Stock Options retrodatate che ormai lo coinvolge in prima persona. Resta da vedere se ora potrà permettersi di ignorare anche la nuova minaccia che si profila all’orizzonte: il gigante tecnologico Cisco ha infatti annunciato che denuncerà l’azienda di Cupertino per patent infringement perchè, come vi avevo già detto, il trademark iPhone le appartiene di diritto dal 1996 (e identifica un voip cordless già in produzione). Che il deus ex-machina di Apple abbia perso il suo tocco? Vedremo. Intanto Jobs una rivincita se l’è già presa: a chi poco tempo fa riferiva di un drammatico calo delle vendite per l’iTunes Store, ha risposto con la forza bruta dei dati: “Abbiamo impiegato tre anni per vendere il primo miliardo di canzoni e dieci mesi per vendere il secondo. Non potremmo essere più soddisfatti”. Impossibile dargli torto.