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Porno 2.0 al Romecamp 2008

Lo scorso sabato, durante il Romecamp 2008, ho moderato un panel dal titolo inequivocabile: Porno 2.0. Nel’aula stracolma della facoltà di economia di Roma Tre, ho gestito gli interventi di Francesco Fullone, Luca Sartoni, Simone Brunozzi, Luca Mascaro e, in chiusura, anche di Michele Ficara Manganelli.

Pur se con qualche battuta necessaria a superare un po’ di comprensibile imbarazzo, la discussione si è svolta con serietà ed i temi emersi sono a mio avviso di grande interesse.

Il concetto attorno al quale ruota tutta la conversazione è semplice ed illuminante:

Il porno ha rappresentato e rappresenta per l’industria del web quello che la ricerca militare ha rappresentato e rappresenta per lo sviluppo dell’hardware hi-tech.

Una fonte inesauribile di fondi e quindi di crescita, un motore per lo sviluppo di nuove applicazioni che poi, in un modo o nell’altro, finiscono anche sui nostri computer, sebbene per usi meno “compromettenti” (vedi le chat e le video chat).

Ma come cambia l’industria del porno online nell’era del web 2.0? Qual’è il nuovo modello di business?

Guardate il video per scoprirlo. Attenzione però: alcune immagini proiettate sullo schermo alle nostre spalle (molto poche in verità) sono inevitabilmente pornografiche, quindi se questo genere di contenuti vi offende, vi prego di rinunciare a vedere il video.

Buona visione.

Al Romecamp l’intelligenza collettiva dei mercati predittivi

Oggi al Romecamp il professor Davide Bennato ha affrontato un tema di indubbio fascino quando ha spiegato come, “utilizzando la metafora del mercato per aggregare informazioni, si possano prevedere eventi futuri”.

Il contesto è quello dei mercati predittivi (o predictive markets): “sono una tecnica che sfrutta una serie di applicazioni Internet – spiega Bennato -progettate per sfruttare l’intelligenza collettiva degli internauti come risorsa per prevedere il futuro di alcuni eventi”.

Per riuscire nel “miracolo” si applica la logica della borsa valori a titoli che rappresentano idee invece di aziende quotate: in questo caso i trader vendono e acquistano (con soldi veri o virtuali) azioni relative ad una precisa affermazione sul futuro, determinando così delle fluttuazioni del prezzo.

“Alla chiusura del mercato, l’andamento delle contrattazioni tra un numero sufficientemente alto di trader avrà determinato un certo valore alle azioni. Questo valore definisce la probabilità che ha l’evento stesso di verificarsi”.

In pratica, analizzando i trend delle scommesse si può avere un’idea attendibile di cosa succederà in futuro.

Perchè tutto questo è web 2.0? Perché anche qui è centrale la raccolta e l’organizzazzione della “intelligenza collettiva” e perché oggi questo processo viene fatto attraverso piattaforme che dal web 2.0 traggono strumenti e ispirazione.

Un esempio per capire meglio: in America il sito HSX.com, raccoglie scommesse sull’andamento del mercato di Hollywood (quale sarà il film di maggior successo, quale l’attore, chi vincerà l’oscar) e da esse deduce previsioni di mercato utili per la pianificazione degli Studios, rivendute agli stessi sotto forma di consulenza.