Archivio mensile:Maggio 2006

Il blog dell’E3

Nel post precedente si è parlato di PS3 e della conferenza tenuta da Sony all’Electronic Entertainment Expo 2006. L’occasione è buona per ricordare che la manifestazione ha un proprio sito web d’informazione, E3Insider e che al suo interno si cela il “blog” ufficiale dell’E3. Unica pecca, non è possibile commentare i vari post: la sola interazione ammessa con i lettori è quella (privata) via feedback, previa compilazione di apposito format.

PS3, la sfida targata Sony

Ci siamo: l’Electronic Entertainment Expo (E3) 2006 è arrivato. Com’era prevedibile, Sony ha scelto questa “location” per rivelare in pompa magna ai giornalisti le date ufficiali in cui la sua Playstation3 vedrà la luce in Giapppone (11 novembre), in America e in Europa (17 novembre). Poi si è parlato di prezzi: la nuova console sarà disponibile in una versione base con hard disk da 20 gigabyte a 499 dollari (394 euro in Europa) e in una versione “lusso” con hd da 60 gigabyte a 599 dollari. Annunci trionfali a parte, resta concreto il pericolo di un nuovo “Betamax effect”: l’azienda giapponese potrebbe infatti pagare caro il tentativo di imporre sul mercato la sua tecnologia dvd ad alta definizione nota come blue Blue-Ray, in competizione diretta con l’HD DVD sviluppato da Toshiba&co, adottata da Microsoft e già sul mercato. Il rischio che i dvd Blue-Ray facciano la fine del Sony Betamax appare infatti piuttosto concreto.

Per saèperne di più:

– Repubblica.it: “Arriva la nuova PlayStation 3
– BBC News: “Sony reveals PlayStation 3 prices

Warner Bros “scrittura” Bit Torrent

Il vecchio adagio “se non puoi batterli, fatteli amici” non passa mai di moda. E’ anzi rivelatorio della saggezza che ha spinto il gigante Warner Bors a firmare un accordo con BitTorrent, “one of the most widely used file-sharing clients”. In base all’intesa siglata oggi, entro l’estate oltre 200 tra film e tv show di proprietà della major americana verranno diffusi a pagamento nella rete peer to peer forse più efficiente al mondo. Ora non resta che aspettare l’avvio del servizio, previsto all’inizio dell’estate, per scoprire a che prezzo WB venderà online i suoi “prodotti” e se gli utenti di BitTorrent, ormai viziati dalla gratuità illegale, si decideranno a pagare o diserteranno il servizio in massa. Le alternative (per ora) non mancano.

Per saperne di più:

– Businessweek online: “BitTorrent Goes Hollywood

Silicon Graphics getta la spugna

C’è stato un tempo in cui SGI era per tutti, nessuno escluso, “The coolest hardware company in Silicon Valley”. Quando il nome stesso Silicon Graphics era sinonimo, ad esempio, di grafica professionale al massimo livello. Ora quel tempo è passato: dopo lunga agonia, SGI ha gettato la spugna e chiesto di essere messa sotto “chapter 11”, l’amministrazione controllata prevista in caso di bancarotta.

Per saperne di più:

– Dave Taylor: “Silicon Graphics files for Chapter 11 Bankruptcy

Search marketing, Yahoo! affila le armi

Dopo una lunga serie di rinvii e ritardi vede finalmente la luce il nuovo “web search advertising system” del motore di ricerca americano Yahoo!. Lo ha reso noto oggi la stessa compagnia di Sunnyvale, incassando l’approvazione di quegli analisti secondo cui la nuova piattaforma marketing dovrebbe finalmente colmare il gap con il competitor Google. Il servizio parte oggi, ma sarà disponibile nella sua versione “full” solo all’inizio del prossimo autunno. Elemento chiave del nuovo sistema è la possibilità per il cliente di personalizzare al meglio la propria campagna on line nonchè calcolarne in anticipo e in pochi secondi il costo effettivo.

Per saperne di più:

– BBC: “Yahoo unveils new advert system
– reuters: “Yahoo reinvigorates Web advertising search battle

e-Government, l’Italia resta al palo

Che la pubblica amministrazione italiana spenda “poco e male” in tecnologie informatiche, non è un mistero per nessuno. Ce lo confermano gli sprechi denunciati dal Cnipa ma anche i numerosi SOS diffusi negli utlimi tempi da AITech-Assinform, l’associazione delle imprese di hi-tech che fa capo a Confindustria. E dello stesso avviso sembrano essere Federcomin e Fita: il loro presidente Alberto Tripi, partecipando oggi al convegno di apertura del Forum P.A. 2006, ha infatti stigmatizzando almeno due ragioni cui si deve il mancato decollo dell’e-Government in Italia:

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Steve Jobs si tiene la Mela

Come forse ricorderete, poco tempo fa riportavo la notizia dell’ennesima causa tra la Apple computer e la casa discografica Apple Corp. Ltd, di proprietà dei Beatles. Oggetto del contendere il logo della Mela, comune a entrambe le compagnie. Oggi scopro che il vecchio zio Steve ha vinto a tempo di record questa nuova causa, conquistandosi il diritto (si spera una volta per tutte) ad esibire il prezioso “frutto” come logo della propria azienda: secondo il giudice britannico Edward Mann, infatti, l’uso del logo associato all’iTunes music store non violerebbe gli accordi stipulati tra la compagnia di Cupertino e l’etichetta britannica nel lontano 1991. I mac-entusiasti possono tirare un sospiro di sollievo.

Per saperne di più:

– MarketWatch.com: “Apple Computer wins lawsuit over logo use

“3” volte Skype

Probabilmente siete già a conoscenza dello “scandalo” che ha coinvolto la compagnia telefonica 3 Italia dopo le rivelazioni fatte domenica scorsa su Rai3 dalla trasmissione Report. La disaventura non ha tuttavia impedito all’azienda controllata da Hutchinson Whampoa di annunciare un accordo con Skype che a breve dovrebbe portare il voip sui telefonini di terza generazione. Ora non resta che vedere come l’operatore mobile riuscirà a conciliare la rivoluzionaria gratuità di Skype con il proprio impellente bisogno di fare casse e recuperare gli enormi investimenti fatti finora. Qualche ipotesi?