Come ti scippo il blogger – L’opinione dei lettori

Iniziare dal nulla un’attività imprenditoriale non è cosa semplice e il nanopublishing non fa differenza. C’è chi, come Communicagroup, ha deciso di partire da zero, selezionare i collaboratori, se necessario formarli. E’ c’è invece chi, come l’azienda di cui scrivevo tre giorni fa, ritiene sia corretto arrivare dal nulla, scegliere tra i blogger esistenti come fosse al supermercato e inviare loro e-mail squinternate il cui senso è presto detto: “Sei bravo, ci piaci, vieni a lavorare con noi ma non dire a nessuno che te lo abbiamo chiesto. Forse ti paghiamo anche.” Ho scritto chiaramente cosa penso di tale condotta e la mia opinione ha destato diversi commenti. Tutti concordano sulla cialtroneria con cui è stata condotta l’operazione di “recruiting”, ma mentre c’è chi condanna l’iniziativa in sé, altri ne rivendicano l’ammissibilità in un contesto di sana e libera concorrenza:

Secondo Nicola Mattina siamo di fronte a “un evidente esempio di cretinismo!”, mentre Gioxx pensa con amarezza a quando iniziative del genere ottengono comunque risultati. L’amico (e mercenario) Luca Sartoni si rende disponibile a collaborare con il miglior offerente, mentre Titti Zingone sottolinea, con tagliente ironia, l’assonanza tra i 300 euro promessi e i classici trenta denari. Animata dal suo proverbiale pragmatismo, Placida Signora nota invece che basterebbe dare “un’occhiatina a che mestiere fanno” i blogger cui ci si rivolge per evitare “magre figure”.
Guidone invece è del parere opposto: “Io non ci vedo nulla di così osceno – spiega – a parte i modi un pò maldestri. Si chiama concorrenza, un altro vuole aprire una network di blog e lo fa reclutando altri autori: se gli offrono di più vanno, se gli offrono di meno non hai di che preoccuparti, ma è la legge del mercato. I collaboratori non ‘appartengono’ a nessuno, scelgono chi li paga meglio, e non c’è nulla di immorale in questo.”
Tambu è della stessa opinione, anche se non può fare a meno ironizzare sul “tono supersegreto e i modi da quinta elementare”. Koolinus ed Enrico raccontano di aver anche loro ricevuto la missiva incriminata. E’ successo anche ad Antonella che, richieste maggiori informazioni, ha ricevuto risposte piuttosto evasive. Gabriele invece non ha ricevuto alcuna mail e si sente alquanto sottovalutato. Stefano Vitta, da buon imprenditore, non vede perché “non si possano fare offerte a blogger già impegnati”. Gli fa eco Antonio LdF, ricordando che “una cosa del genere, molto più seria e qualificata, la fanno sia Blogsfere che Blogo!”, mentre “questi tipi sembrano davvero poco organizzati e maldestri”.

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4 pensieri su “Come ti scippo il blogger – L’opinione dei lettori

  1. markingegno

    Avevo scritto un post dal titolo “blogger’s head hunting…” ma era di tutt’altro tenore ed argomento.
    🙂

    Ad ogni modo, non mi pare che la legge vieti di fare proposte ai dipendenti della concorrenza, a meno che questi non abbiano un contratto che regoli tali circostanze.

    Detto questo, non archivierei un tale atteggiamento alla voce “fair play”, decisamente no.

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