CBS compra Last.fm

In vena di spese 2.0, il network americano CBS ha appena sborsato 280 milioni di dollari per acquisire la britannica Last.FM, web radio che consente all’utente di generare palinsesti on demand, ma anche e soprattutto di condividere i propri gusti musicali con gli altri iscritti al servizio. La cifra investita, più bassa rispetto ai numeri da capogiro relativi alle precedenti acquisizioni di realtà come YouTube e MySpace, potrebbe lievitare notevolemente “if performance targets are met”. Tutto sommato, un ottimo prezzo coinsuderando che Last.fm vanta 15 milioni di utenti nel mondo, 4 dei quali solo negli USA.

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Deutsche Telekom finanzia Jajah.com

Con una mossa che spiazza il mercato, Deutsche Telekom ha appena manifestato il proprio interesse per la telefonia voip investendo 20 milioni di dollari in finanziamenti per Jajah.com, rivale teutonico diretto di Skype. E’ giusto ricordare che il carrier tedesco è solo uno dei grandi player che, nei due anni di vita del servizio fondato da Roland Scharf e Daniel Mattes, ha scelto di investire nel progetto: prima di esso già Sequoia Capital e Intel avevano infatti abbondantemente finanziato Jajah. La vera novità risiede nel fatto che ora a sborsare cifre notevoli è un operatore di telefonia tradizionale, ovvero quello che ci si aspetterebbe essere il più acerrimo rivale di servizi come Skype, Jajah e compagnia cantante. Mi viene in mente l’adagio “se non puoi batterli, fatteli amici”.

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La vlogsfera è servita

In attesa che Luca De Biase e il Sole24Ore sparino i loro cento colpi sulla blogosfera, vogliate gradire un assaggio della valanga di nuovo blog- iniziative previste nel 2007: si chiama VlogSfera, e presenta quale “primo network italiano di video blog”. L’iniziativa ha debuttato ufficialmente il 23 maggio scorso e per ora vanta al suo attivo tre soli blog: AutoVideoBlog, TecnoVideoBlog, CineVideoBlog. Manco a dirlo, altri ne verranno a breve.

Che Viva Spotanatomy!

Silenzioso e letale, Spotanatomy ha passato una dopo l’altra le eliminatorie dei Marketing blog Playoffs 2007. Una dura battaglia che oggi, con mia grande soddisfazione, è culminata in una finale al cardiopalmo vinta con un secco 6-1 sull’altro pur valido finalista, il temibile DoubleBlog. A Magda e Gabriele i mie più sentiti complimenti: mi sembra ieri quando raccontavo loro per la prima volta cosa fosse un blog. Invece è passata una vita e oggi loro sono diventati molto più bravi di me.

To the FemCamp

Tra poche ore inizia il mio viaggio verso il FemCamp di Bologna (prima tappa, Ravenna). Un’occasione splendida per parlare con le dirette interessate di come utilizzare le “nuove tecnologie per valorizzare le voci, le visioni, le azioni delle donne”, superando ogni vetusta e insultante “stereotipizzazione di entrambi i sessi”.

Ci vediamo lì.

Moleskine Cityblogs

Moleskine. Più che un’agendina o un notebook (nel senso più antico e meno digitale del termine), un brand quasi legendario che, almeno in teoria, dovrebbe rappresentare la perfetta antitesi al blogging: niente bit, niente condivisione; solo la cara vecchia carta dove, con la forza dell’inchiostro, registrare esperienze e impressioni da conservare al sicuro nelle proprie tasche, lontano da occhi indiscreti.

Fino ad oggi: Moleskine sta infatti progressivamente attivando un vero e proprio network di cityblog aperti ai contributi dei lettori e tramite i quali trasferisce on line l’eseperienza dei City Notebooks, “the first guide you write yourself”. In questo modo, gli appunti che i viaggiatori raccolgono visitando le città del mondo, non solo alimentano e integrano le guide cartacee e user generated di Moleskine, ma arricchiscono anche blog localizzati dove è possibile trovare informazini fornite da altri utenti sulla destinazione che si è scelto di visitare. Insomma, un’interessante integrazione tra cartaceo e digitale che fa perno su un citizen journalism votato al reportage turistico. A oggi, le città coperte dal servizio sono Londra, New York, Parigi, Milano e Roma.

Per saperne di più:

– Moleskinecity Project Homepage

Technorati si rifà il trucco

Volto nuovo e nuove funzioni per Technorati.com. Il popolare servizio fondato da David Sifry cambia template e implementa modifiche piccole e grandi frutto, come sostiene lo stesso Sifry, di sei mesi di duro lavoro. Un periodo durante il quale Technorati ha “imparato” a indicizzare, oltre ai blog, anche specifici contenuti user generated come video e foto, espandendo notevolmente il rporio raggio d’azione. Un’evoluzione che concettualmente ricorda i cambiamenti appena operati incasa Google.com.

Per saperne di più:

– David Sifry: “Come check out the refreshed www.technorati.com!

Prima spaventali, poi corteggiali

La lobby della major discografiche americane, rappresentata da SoundExchange, ha chiesto ed è sul punto di ottenere un congruo innalzamento delle “royalty fee for Internet radio operators” che, di fatto, costringerebbe alla chiusura valide iniziative come Pandora o Live365. Ora però, quando si trova ad un passo dalla vittoria schiacciante, SoundExchange tende inaspettatamente la mano agli avversari sconfitti:

“SoundExchange, the nonprofit group that collects the fees on behalf of hundreds of major and independent record companies, said on Tuesday that it would give “small” Webcasters the option of paying “below market” royalty rates on the songs they play–that is, by keeping the required royalty rates essentially the same as they are under a 2002 law called the Small Webcaster Settlement Act”.

La strategia mi sembra chiara: muovere guerra alle radio on line, assicurarsi il supporto delle istituzioni, arrivare ad un passo dalla vittoria schiacciante e, infine, tendere loro la mano con fare accomodante proponendo di lasciare tutto com’era già definito dallo Small Webcaster Settlement Act del 2002. Il tutto, ovviamente, aspettandosi come contropartita una resa senza condizioni. Un assedio degno di un manuale di strategia militare.

Il blog da (quasi) due milioni di dollari

Mentre in Italia alcune aziende muovono i primi ,incerti passi verso la blogosfera, negli Stati Uniti un tv network come CBS investe ben 1,8 milioni di dollari per acquisire un blog. Avete capito bene: oltre 1,3 milioni di euro verranno sborsati per comprare Wallstrip.com, video blog specializzato in notizie e commenti sull’andamento del mercato staunitense con un tono ed una verve a dir poco irriverenti.