Archivio mensile:luglio 2006

“One2one”, Dell blog o sito porno?

Di questi tempi parliamo spesso del blog appena aperto dal gigante informatico americano Dell. Del resto, quando un’azienda così a lungo e così duramente criticata in rete dai suoi clienti decide di scendere nella blogosfera, qualche legnata la deve pur prendere. L’importante è sopportare stoicamente, imparare in fretta e lasciar sbollire gli animi: arriveranno giorni migliori, specie se l’azienda si deciderà a fare ciò che promette sul blog. Nell’attesa, segnalo non uno ma ben tre post di B.L Ochman che prima denuncia la censura su un suo commento postato su “one2one”, poi riferisce un curioso episodio e infine rivela un tragicomico errore di Dell: il suo blog ha lo stesso identico nome di un sito porno che offre “hot live babes ready to please you 24/7”. Una svista da principianti che, ovviamente, dà il destro alla Ochman per fare all’azienda una lunga, dettagliata e meritata ramanzina che va ben oltre il corporate blogging. In rete come altrove, l’inferno non ha la furia di una professionista PR respinta.

La lenta avanzata dell’e-Government

Oggi a Roma è stato presentato il “9°rapporto sulle Città digitali”, realizzato da Rur in collaborazione con il Censis e per conto del Ministero per le riforme e l’innovazione nella pubblica amministrazione. Attraverso l’analisi di 500 siti istituzionali (20 regioni, 102 province, 103 comuni capoluogo di provincia, 92 comuni sopra e 183 sotto i 40 mila abitanti), lo studio ha cercato di rispondere a una semplice domanda: “A che punto è l’innovazione tecnologica nell’amministrazione pubblica italiana a livello territoriale?” La risposta, complessa ed articolata, la trovate nel comunicato stampa censis. Se però non avete pazienza di leggerla, potete saziarvi con questo breve sunto: in Italia l’e-Governemnt sta lentamento prendendo piede, tanto da indurre gli analisti a un cauto ottimismo. La strada da percorrere resta tuttavia ancora lunga.

Per saperne di più:

– Censis: “9°rapporto sulle Città digitali

Digital Death

La rete offre infinite opportunità a quanti hanno sufficiente creatività ed inventiva per lanciare un nuovo business. Volete un esempio? Eccolo: a Bolzano qualcuno ha pensato di offrire un servizio online di necrologi. Lo slogan è, inequivocabilmente, “un pensiero per l’eternità”, mentre la promessa è che questi annunci mortuari digitali resteranno in rete fino alla fine dei tempi. Il tutto per la modica cifra di 20 euro a inserzione. Nessuna istruzione, invece, su come tradurre in bit anche i classici scongiuri.

Francia, la blogosfera cresce sana e forte

Quando si parla di crescita e sviluppo della blogosfera, in Europa i primi della classe sono i francesi. E’ quanto sostiene lo studio realizzato dall’azienda Crmmetrix (francese anch’essa) dal quale emergono alcuni dati notevoli: “Più di un quarto della popolazione francese (il 26, 7 per cento della popolazione francese on line – spiega il Ceo di Crmmetrix Laurent Flores sul corporate blog dell’azienda – visita un blog almeno una volta al mese. Il 18,8% ha postato un commento e l’8,1% ha finito col creare il proprio blog”. Inoltyre, la stragrande maggioranza dei navigatori francesi (92,2%) percepisce il blog come garanzia per la libertà d’espressione e come la più importante fonte di informazioni (62,9%) presente in rete.

Per saperne di più:

– Crmmetrix: “The French blogosphere is growing fast…

Lezioni di corporate blogging

L’ottimo Business Week ci delizia con un breve ma gustoso articolo sul corporate blogging che, in fin dei conti, somiglia molto alla prima lezione di un utile “How To”. Citando i tre esempi del nuovo blog di Dell, dell’abbondono di Microsoft da parte del blogger Robert Scoble e del blog tecnico di Apple dedicato alla piattaforma “.Mac”, l’autore Nicholas Carr elenca, analizza e commenta gioie e dolori del corporate blogging concludendo con un giudizio che riassumeremo così: non è certo tutto rose e fiori, ma in molti casi il gioco vale la candela.

Per saperne di più:

– Business Week: “Lessons in Corporate Blogging

A week of blogging

Gli hot topics ddella settimana:

In evidenza:

Le altre notizie:

Il blog di Dell? Merita una chance

Com’era prevedibile “one2one” è sotto il fuoco incrociato di clienti Dell inferociti dai disservizi ed esasperati dal lungo silenzio che ha preceduto la nascita di questo – diciamolo pure – coraggioso corporate blog. Ai suoi editor, che certo non operano da soli ma insieme a chiunque nella compagnia si occupi di comunicazione, va comunque riconosciuto il merito di aver accettato un compito ingrato e, a mio avviso, va dato il tempo di “carburare” e trovare la sintonia con un audience ancora troppo rabbioso e frustrato. Il blog è un’inizio, forse stentato, ma pur sempre un’inizio:

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Symantec corporate blog

symantec response weblog

Mentre sono tutti ancora lì a fare (forse prematuramente) a pezzi il nenonato blog della Dell, salta fuori che anche Symantec ne ha aperto uno tutto suo. Trovo interessante notare che, come già il colosso dell’hardware, anche la software house sia tristemente famosa per avere un pessimo servizio di customer care e stia tentando di rimediare proprio entrando nella “conversazione” in corso nella blogosfera. Peccato però che, anche in questo caso, si stato fatto subito più di un passo falso: i post del “Security Response Weblog” non sono aperti a commenti o trackback e, nel disclaimer, l’azienda puntualizza fin troppo che non si assume alcuna responsabilità per quanto verra scritto dai suoi autori. Su di essi anzi, scarica brutalmente ogni responsabili rispetto ai contenuti interni al blog o da esso linkati. A queste condizioni, era meglio senza.

Apple vs blogosphere, Jobs getta la spugna

Apple ha posto fine al lungo contenzioso giudiziario che la vedeva opposta agli “editor” di Apple Insider e Power Page, weblog “colpevoli” di aver divulgato segreti industriali dell’azienda di Cupertino e che rifiutavano di fare i nomi dei loro “informatori”. A fine maggio la Corte californiana aveva dato ragione ai blogger, sostenendo che il loro diritto a mantenere segrete le fonti era da equipararsi a quello dei giornalisti professionisti. Ora Apple, riferisce l’Electronic Frontier Foundation (EFF) ha fatto sapere che preferisce non ricorrere in appello, gettando di fatto la spugna.

(Via Punto-Informatico)

Italia.it: nuovo Governo, vecchie promesse

Ieri Rutelli, forse non del tutto consapevole di ciò che stava facendo, si è sbilanciato ed ha promesso che “Il turismo italiano globale sara’ presto in rete con la lista di tutti gli appuntamenti in programma nella penisola” (fonte Ansa). Non so cosa abbia spinto il ministro della Cultura a mettere in gioco la sua reputazione su un progetto come il portale Italia.it che, dopo 4 anni di promesse e milioni di euro investiti, ha prodotto solo una blanda pagina blue e bianca con su scritto “coming soon”. Quello che so è che d’ora in poi aspetteremo l’Onorevole Rutelli al varco e che la sua frase “Il governo italiano ha avviato la realizzazione di Italia.It”, riferita a un portale che (secondo Lucio Stanca) doveva essere ormai quasi pronto, risulta piuttosto inquietante.

Per saperene di più:

– Blogs4biz: “Italia.it, chi l’ha visto?
– Blogs4biz: “Italia.it, il portale che ancora non c’è
– Blogs4biz: “Portale Italia.it, conto alla rovescia