L’Rss fa bene all’e-commerce

Della tecnologia Rss e della sua efficacia nel diffondere contenuti attraverso la rete si è parlato molto. Meno invece si è discusso, soprattutto in Italia, delle molteplici applicazioni che questo servizio può avere nel campo dell’e-commerce. Per vostra fortuna, ho rintracciato un interessante articolo a riguardo pubblicato oggi dal New York Times: viene citata l’esperienza di alcuni negozi virtuali che, dovendo gestire cataloghi molto vasti, hanno scelto di associare a ogni prodotto un feed Rss. In questo modo il cliente non deve ogni volta navigare l’intero l’elenco dei vari prodotti, ma riceve automaticamente sul proprio computer notizie e aggiornamenti relativi al bene di suo interesse quando disponibili. Il pezzo cita anche un analista di Forrester Research secondo cui, in futuro, l’uso dei feed Rss risulterà per i retailer “incredibly rewarding and potentially very lucrative”. Dateci un’occhiata.

Per saperne di più:

– RSS: “Your Personal Shopper With the Initials R.S.S.

La Cina scopre il blogvertising

Xu Jinglei blog pubblicità advertising

La bella Xu Jinglei, regista, attrice e sceneggiatrice trentunenne molto popolare in Cina, ha mutato in realtà il sogno di tanti blogger: essere travolti da una valanga di proposte pubblicitarie per il proprio blog. Miss Jinglei si è avvicinata al blogging per caso e, in soli cinque mesi, il suo “diario virtuale” ha totalizzato 11 milioni di visitatori, diventando rapidamente oggetto dell’insistente interesse di vari inserzionisti. La cosa rilevante è che il fenomeno, non nuovo in Occidente almeno per quanto riguarda la blogosfera statunitense, rappresenta per ora una caso unico nella Cina Popolare, dove ha innescato un vivace dibattito intorno al blogging e alle sue potenzialità come fonte di guadagno. Per la cronaca, la signora Jinglei non ha ancora deciso se accetterà di inserire pubblicità sul suo blog. Poco importa: ciò che conta è che il concetto di blogvertising abbia varcato le possenti frontiere della Cina.

Per saperne di più:

– NYT: “Chinese Bloggers Grapple With the Profit Motive” (Registrazione gratuita)

Blackberry, la salvezza costa cara

Alla fine si sono accordati: Reasearch in Motion pagherà ben 612,5 milioni di dollari a NTP per assicurarsi lo sfruttamento dei brevetti sui quali poggia la tecnologia dei suoi sistemi Blackberry. Dopo 4 anni di duro scontro in tribunale, l’azienda canadese si è infine dovuta arrendere accettando un costoso accordo extragiudiziale per garantire la propria sopravvivenza e la continuità di un servizio adottato in America da oltre tre milioni di persone. Alla notizia dell’agreement, le azioni di RIM sono immediamente salite del 19 per cento.

Per saperne di più:

– Reuters: “BlackBerry deal averts service shutdown
– Punto-Informatico: “BlackBerry è salvo!

A week of blogging

Gli hot topics della settimana:

Blogosfera, il “consulente” delle aziende

Chi legge Blogs4biz anche solo da un giorno sa bene come la penso: le aziende piccole, medie e grandi farebbero meglio a drizzare le orecchie e ascoltare la blogosfera per sapere cosa si dice di loro, ma anche per capire cosa vogliono veramente i consumatori. A quanto pare non sono il solo crederlo: “Per le aziende – scrive il giornalista americano Steven Levingston – le opinioni individuali che fluiscono nel cyberspazio stanno diventando sempre più una fonte di forza. Insieme, tali opinioni rappresentano quel passaparola on line che promuove il prodotto migliore, che distrugge o consacra uno show televisivo, che scatena una rivolta dei consumatori. Ansiose di sfruttare il ‘buzz’, sempre più aziende stanno quindi adottando sofisticate tecnologie per tenere traccia di quello che viene detto negli Internet Social Networks, ovunque insomma le persone si incontrano pubblicamente online”. Interessante? Non è che l’inizio. Il resto lo trovate sull’autorevole WashingtonPost.com.

Online search, gennaio da record

google microsoft yahoo

E’ stato record a gennaio per le ricerche online: secondo quanto riporta Nielsen//NetRatings, nel primo mese del 2006 il numero di “online search” ha raggiunto i 5,7 miliardi, registrando una crescita del 39 per cento rispetto allo stesso mese del 2005. Si dividono la ricca torta Google, con il 48,2 per cento delle ricerche, Yahoo! (22,2 per cento) ed MSN (11 per cento).

La Cina e i domini “fai da te”

La Cina sta allestendo un sistema parallelo a quello gestito dall’ICANN per la creazione e assegnazione dei domini internet. Lo scopo del Governo di Pechino è rendere disponibili net domain registrabili in caratteri cinesi per promuovere sul proprio territorio sia l’uso della rete sia la nascita di nuove “dotcom”.

Per saperne di più:

– BBC News: “Big push for Chinese net domains

ABC si allea con Google

abc news portal

Google è a caccia di contenuti. L’ultimo accordo stilato in ordine di tempo definisce una stretta collaborazione con il Network amerivcano ABC per ottenere un duplice risultato: alimentare con approfindimenti e news dell’ultim’ora il suo “raccoglitore” di notizie Google News e portare nuovi contenuti sui cellulari “Google enabled”.

Per saperne di più:

– Yahoo! News: “Google, ABC team for Net, mobile news

Aziende, attente a MySpace!

my space

Christopher Hannegan, Senior Vice President di Edelman, lancia dal suo blog un monito alle aziende: fate attenzione a quello che i vostri dipendenti dicono di voi su MySpace. La piattaforma che vanta oltre 50 milioni di utenti raccoglie infatti circa 16mila gruppi sotto la categoria “Companies/Co-workers“: una vasta comunità di dipendenti che parla di sè e della propria azienda fuori dai confini definiti dalle policies dei propri datori di lavoro. Una conversazione che le aziende farebbero bene a seguire con attenzione.

Per saperne di più:

– Christopher Hannegan: “Know what your employees are saying about you on MySpace?