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Il blog del Gruppo Toscano – Atto secondo

Qualche giorno fa, esaminando il blog del Gruppo Toscano, evidenziavo alcune criticità come ad esempio la scelta di affidarne la redazione al solito “ufficio stampa”, la cui algida firma si trova in calce a tutti i post. Fare corporate blogging significa prima di tutto restituire (se non addiritttura dare per la prima volta) un volto umano alla propria azienda, iniziare a conversare con i propri clienti, avere il coraggio di esporsi, confrontarsi. E per farlo, serve innanzittutto che a parlare siano persone in carne e ossa, con un volto, un nome e un cognome. Bene: qualcuno deve avermi ascoltato, visto che l’ultimo post pubblicato sul blog di Toscano, intitolato significativamente “Veniamo allo scoperto!“, presenta finalmente i due redattori del blog mostrandone foto, credenziali e, con mia piacevole sorpresa, linkando ai blog che ne hanno recensito l’operato.

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Corporate blogging, indicizzazione o conversazione?

Il 2007 è l’anno della svolta per il corporate blogging in Italia. Se ne vedono già i primi segnali, non tutti peraltro confortanti. Le aziende nostrane, che prima hanno temuto e ignorato, poi spiato la blogsfera italica, ora fanno infine le prime mosse per salire sul carro del vincitore. E lo fanno nello stile che è loro proprio, puntando solo ai vantaggi del corporate blogging senza volersene assumere responsabilità e rischi. Insomma, c’è il pericolo che la nuova terra promessa della comunicazione aziendale sia solo ed esclusivamente un posto in prima fila nell’indicizzazione dei motori di ricerca, come sembra confermare l’analisi rabbiosa di Massimo Boccuzzi, in arte SiFossiFoco, arrivata fresca fresca nella mia casella di posta elettronica:

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Il blog del Gruppo Toscano

Anche il Gruppo Toscano ha un blog. Varato lo scorso 20 dicembre, ha un aspetto gradevole ma presenta una grafica fin troppo integrata con quella del sito padre, del quale condivide anche l’header. Il risultato è una scarsa riconoscibilità che rischia di disorientare i non addetti ai lavori. Trovo invece corretta la scelta dei temi: i post non si limitano infatti alla mera promozione dei prodotti toscano, ma provano a spaziare affrontando temi e aspetti del mercato immobiliare italiano. Peccato però che i post non superino la frequenza di uno a settimana: sarebbe davvero il caso di fare qualcosa in più. I commenti sono aperti e, sorprendentemente, non moderati. Trovo invece sbagliata la scelta di affidare il blog all’ufficio stampa (che pure fa discretamente il suo lavoro): il corporate blog dovrebbe infatti essere lo strumento con cui una o più figure chiave nell’azienda conversano a tu per tu con la comunità professionale di riferimento e con i clienti, parlabndo ognuno di argomenti inerenti alle loro specifiche competenze. Dovrebbe insomma essere la voce digitale di persone con nome e cognome, non l’ennesimo strumento in mano a un pur valido ufficio stampa, che peraltro firma ogni post azzerandone di fatto l’appeal per l’utente medio di un blog. Insomma, fatto il primo passo, ora Toscano dovrebbe andare avanti e mostrare un po’ di coraggio dando la parola a persone in carne e ossa.

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Il blog di Spell

Spell è un’azienda italiana relativamente giovane che si occupa di formazione, consulenza e comunicazione aziendale. Dal 23 Febbraio il suo sito istituzionale è arricchito dalla presenza di un blog curato da Francesca Magelli, project manager Francesca Cavecchia, neoacquisto di Spell. Le intenzioni sembrano essere quelle giuste: “Ho impostato il tutto per cercare di creare una piccola comunità – scrive infatti Francesca in un commento su Blogs4biz – che possa discutere su temi non esclusivamente aziendali, provando a fornire un punto di vista anzichè una mera presentazione dell’azienda (per quello abbiamo un sito aziendale…)”.

Il blog appare fortemente integrato con la grafica del sito aziendale, del quale condivide anche il dominio, al punto da essere difficilmente distinguibile dalle altre pagine se non per la presenza di nuovi strumenti di navigazione. Consiglierei invece una maggiore personalizzazione e l’elaborazione di una testata ad hoc che ne faciliti la riconoscibilità. I commenti sono aperti e i post trattano del settore in cui opera l’azienda, delle sue specifiche iniziative e della semplice vita tra colleghi. Insomma, l’inizio è buono. Vedremo se l’iniziativa regge alla lunga distanza. Intanto in bocca al lupo.

Corporate blogging, la lezione di Fiat

Devo ammetterlo: fino a poco tempo fa, tutto avrei pensato tranne che presto avrei indicato un blog della Fiat quale esempio di perfetto corporate blogging. Già all’epoca del suo lancio, non potei fare a meno di notare che il blog Quelli che Bravo era, almeno nelle premesse, un progetto di qualità. Ora un post in particolare, intitolato significativamente “Le vostre domande” mi dà il destro per dire che alla Fiat sembrano proprio aver capito tutto:

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Il blog di Berto Salotti

Inquadrare il corporate blog dell’azienda medese Berto Salotti, segnalato da Chiara, non è cosa semplice: l’aspetto, la scelta della piattaforma (la versione base di Blogger.com) persino il tono dei post fanno pensare ad un blog personale. Eppure il titolo lascia spazio a poche intrepretazioni: il blog di Berto Salotti è un corporate blog “ante litteram”, attivo in Italia da ben tre anni e nato dall’intuizione di Filippo Berto, uno dei proprietari del mobilificio lombardo. A lui va il merito di aver intrapreso questo esperimento di comunicazione aziendale 2.0 in tempi non sospetti, di aver capito prestissimo che il blog consente di raccontare con linguaggio informale ed efficace l’attività, le sfide, i prodotti di un’azienda. E la sperimentazione continua:

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Il blog nel mercato immobiliare

Ellen Moorman vive a Chicago e vuole vendere la propria casa. Consulta la rete a caccia di un’agenzia immobiliare alla quale affidarsi senza tuttavia venir conquistata da nessuna “brochure”. Poi, la svolta: la Moorman si imbatte nel blog di Fran Bailey, agente immobiliare che condivide on line le proprie “observations” sul mercato di Chicago e, dopo attenta lettura, decide di avvalersi dei suoi servigi. Happy end:

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Global Crossing Blog

Il 2006 è l’anno in cui le grandi telecom internazionali si sono accorte del corporate blogging e, in alcuni casi significativi, si sono anche decise finalmente a farne uso. A suo tempo abbiamo parlato dei blog di British Telecom e di Verizon: oggi segnalo il blog di un altro grande operatore IT, Global Crossing. Il blog si intitola “IP Convergence: Beyond VoIP, Beyond Cost Savings”, è attivo da marzo ed ospita gli interventi di 5 “long-time employees” divisi tra “network engineers, network architects and government affairs executives”. Sul blog si parla di IPv6, VoIP, IP video, “policy issues”, “Net neutrality” e altro ancora. Il tono dei post è informale, diretto e sembra pagare, visto che la stessa Global Crossing converma una crescita del traffico internet sul blog pari al 30% ogni mese e che conta di ingaggiare altri blogger per coprire nuovi temi relativi ad Asia ed Europa entro il 2007.

(Via Computerworld)

Real Living blog

Il corporate blogging funziona egregiamente anche per il mercato immobiliare. Non lo dico io ma gli esperti americani della Real Estate Blogsites, azienda il cui core business altro non è che creare corporate blog personalizzati per aziende specializzate nel settore immobiliare. L’ultimo progetto realizzato è il Real Living Blog, messo in piedi per l’omonima e potente agenzia immobiliare americana. E se un gigante con 120 sedi e oltre 4mila dipendenti crede nel corporate blogging, allora forse gli omologhi italiani farebbero bene a darsi una svegliata.

(Via PrWeb)