Diventare milionari con Second Life

Se il mondo di Second Life è digitale, le opportunità di fare business che esso offre sono dannatamente reali. Un esempio? Qualche tempo fa Rob Hof di Business Week ha pubblicato un articolo, intitolato “My Virtual Life”, dove raccontava il suo viaggio nel mondo di Linden Lab nonchè diverse iniziative imprenditoriali “locali”. Prima fra tutte, tanto da guadagnare la copertina di BW, vi era l’agenzia immobiliare virtuale di Ansie Chung, avatar con il quale la signora Ailin Graef gestiva una attività di design, realizzazione e vendita di beni immobiliari in Second Life. Al tempo dell’articolo, l’azienda di Ansie Chung valeva 250mila dollari “reali”. Oggi Hof torna sull’argomento per riferire che Ansie Chung/Ailin Graef è ufficialmente il primo imprenditore ad essere diventato milionario con un business nato in Second Life. Per la cronaca, l’investimento iniziale della Graef è stato pari a 9 dollari e 95. Il costo di un abbonamento mensile.

e-Commerce a gonfie vele negli States

Anche quest’anno, gli analisti statunitensi aspettavano con estremo interesse l’inizio della cosidetta “holiday season” (il periodo dello shopping natalizio che negli USA inizia il 1° novembre), per studiare e definire lo stato di salute dell’e-commerce. Ci si aspettava una netta crescita dell’online non-travel spending e, puntualmente, questa si è verificata segnando, nei prima 24 giorni di novembre, un incremento del 23 per cento rispetto allo stesso perdiodo dell’anno scorso. La giornata campale è stata ancora una volta il cosiddetto “Black Friday”, il giorno che segue il Thanksgiving Day e che, tradizionalmente, risulta essere anche “the busiest retail shopping day of the year”. Quest’anno, gli online shopper americani hanno speso ben il 42 per cento in più del 2005, per un totale di 432 milioni di dollari.

Per saperne di più:

– ComScore: ” E-Commerce Spending on Black Friday Jumps 42 Percent Versus Last Year”

Console, problemi per Wii e (soprattutto) Ps3

Nessun debutto avviene senza problemi, dunque era lecito aspettarsi una percentuale di macchine non funzionanti tra le centinaia di migliaia di Playstation 3 e Wii appena immesse sul mercato. Ma se il “fatal error 110213” che sta terrorizzando una porzione imprecisata di nuovi utenti Wii potrebbe rientrare nella norma, il malfunzionamento del lettore Blu Ray documentato dai ragazzi di PunchJub merita due parole in più. Proprio i costi e le difficoltà tecniche incontrate nello sviluppo di questi lettori e supporti dvd di nuova generazione hanno infatti in gran parte determinato i continui rinvii e ritardi nel debutto della PS3. Per non parlare del fatto che, sperando in vendite massicce del proprio giocattolo di lusso, Sony conta di imporre sul mercato questo suo standard proprietario battendo il concorrente hd-dvd. Se il buon giorno si vede dal mattino, sento sempre più odor di Betamax.

Il voip è adesso

Al suo debutto, il Voip apparve a tutti come una rivoluzione destinata a stravolgere il settore TLC a livello mondiale. Dopo l’iniziale euforia, non c’era tuttavia stata quella “conversione di massa” alla telefonia via internet protocol che era lecito aspettarsi, complice una tecnologia ancora acerba e un target, soprattutto nel mondo business, lento nel recepire l’innovazione e i vantaggi economici da essa derivanti. Ora però le cose starebbero finalmente cambiando: secondo un recente studio realizzato da InStat, infatti, la vera rivoluzione targata Voip sta partendo ora, riguarda entrambi i mercati aziendale ed end user e dovrebbe consolidarsi entro il 2008.

(Dov’è?) ll blog del principe Carlo

La prima volta mi imbatto in un articolo che ne parla. Vado a dare un’occhiata sul sito appena ristrutturato del principe Carlo e tutto quello che trovo è un blando elenco di attività istituzionali, quattro video relativi ad una visita ufficiale, numerose pagine statiche ricche di contenuti e news. Un bel sito, per carità, (e sebbene diverse voci del menù in alto non funzionino) ma appunto un sito, non un blog. Oggi trovo in rete un altro articolo, peraltro molto simile al primo, che ritorna a bomba affermando che “anche il principe Carlo ha un blog”. Ma dove? Niente commenti, niente trackback, niente rss, niente testata, niente titolo, addirittura niente post, a meno che non vogliate farmi credere che questo sia un post. A onor del vero, nemmeno il comunicato stampa pubblicato per il lancio del nuovo sito parla di blog, dunque non resta che un’ipotesi: i giornalisti che hanno scritto o ripreso la notizia non avevano idea di cosa stessero parlando. Come al solito, aggiungerei.

Australia, vietato cantare

Sei australiano? Ti piace cantare? Non solo: quando canti registri la tua voce? Oppure giri un piccolo video e, magari, lo carichi su YouTube? Allora fai molta attenzione: il tuo Governo sta discutendo un proposta di legge per inasprire le pene contro la violazione dei copyright che, se dovesse essere approvata, farebbe di te un criminale da sbattere in galera. Quando si dice la pena commisurata alla colpa.

iLit, la letteratura sbarca (gratis) sull’iPod

Segnalo con piacere l’iniziativa dell’editore Marsilio che, con rara lungimiranza, ha deciso di pubblicare e rendere gratuitamente disponibili degli audioracconti in forma di podcast. L’iniziativa si intitola “iLit, Letteratura per iPod” e raccoglie storie tratte dai romanzi di Marsilio X, la collana fresca di debutto dedicata alla ricerca di nuovi talenti e voci innovative sulla scena letteraria italiana. Una bella iniziativa di editoria 2.0 che, di certo giova, sia ai giovani autori sia allo stesso brand Marsilio.

Per saperne di più:

– iLit, l’elenco dei racconti già disponibili
– iLit, il feed del podcast

Nintendo Wii su Business Week

In America è appena arrivata. In Europa farà capolino l’8 dicembre. Nell’attesa della nuova console Nintendo Wii, potete intrattenervi leggendo la “review” pubblicata fresca fresca da Business Week, dove vengono efficaciemente messe in risalto l’effettiva carica innovativa del gioiellino giapponese, la sua facilità d’uso, la retrocompatibilità con i giochi del passato, le funzionalità on line. Riassumendo: sono (relativamente pochi) soldi spesi bene.

Yahoo! si allea con la carta stampata

Sono ben sette gli editori statunitensi, in rappresentanza di 176 giornali locali, ad aver sottoscritto un’alleanza strategica con il motore di ricerca Yahoo!. L’accordo è stato firmato da Belo Corp., Cox Newspapers Inc., Hearst Newspapers, Journal Register Company, Lee Enterprises Incorporated, MediaNews Group e The E.W. Scripps Company e prevede in primo luogo il “riversamento” degli annunci di lavoro raccolti dalle testate locali nel sito dedicato Yahoo’s HotJobs. In seguito, la collaborazione si evolverà ed intensificherà sia nel settore dell’advertising che per quanto riguarda la diffusione di “local news”. Un’accordo che secondo molti analisti potrebbe influenzare pesantemente la natura e i meccanismi di funzionamento sia del motore di ricerca sia dell’informazione locale americana e che arriva proprio mentre Brad Garlinghouse, vicedirettore generale di Yahoo!, esprime seri dubbi rispetto alle strategie seguite finora dall’azienda.

Il blog e la leadership professionale

Jay Conners conosce il suo mestiere. Sono ormai quindici anni lavora nella “Banking and Mortgage Industry” e, dopo aver accumulato molta esperienza, ha pensato bene di condividerla con i suoi colleghi. Per farlo – non serve neanche dirlo – a marzo di quest’anno ha aperto un blog, Mortgage Sales and Marketing, che si presenta fin da subito come un “Blog designed especially for loan officers and mortgage brokers, both new and experienced in the industry looking for new and innovative ways to market and sell their products”. Insomma, un post dopo l’altro Conners condivide conoscenze e, soprattutto, costruisce pazientemente la propria leadership professionale ponendosi come punto di riferimento per gli operatori del suo settore. Potenza del blogging.