Cisco da bere

Alla fine ci siamo. Stasera a Milano, l’interesse del Ceo di Cisco Italia Stefano Venturi per i blogger si traduce in un aperitivo al quale cento di loro, compreso il sottoscritto, sono stati invitati. Sarebbe interessante se, dopo questo incontro, il manager facesse un ulteriore passo avanti e decidesse di diventare blogger a sua volta, prendendo l’una o l’altra strada che, come dicevo poco tempo fa, gli si prospetterebbero davanti. Staremo a vedere.

Apple, Engadget e il “falso scoop” su iPhone

Gli “adepti” di Apple sanno di cosa sto parlando: in questi giorni, il blog americano Engadget ha prima diffuso, poi precipitosamente ritrattato la notizia che Apple avrebbe ritardato il debutto del cellulare iPhone e del sistema operativo Leopard. Il falso scoop nasceva da una mail circolata tra i dipendenti di Cupertino e subito rigirata ad Engadget da un “insider” solitamente attendibile. Risultato: 4 miliardi di dollari bruciati in borsa in poche ore e, a tutt’oggi, ancora non del tutto recuperati. Ora, a parte sottolineare il peso mediatico (e le relative responsabilità) che il nano-publishing ha ormai conquistato negli Stati Uniti, desidero anche porre alla vostra attenzione la divertente intepretazione dell’accaduto fornita dall’impagabile Fake Steve Jobs:

“Well, the whole Engadget leak fiasco has played out better than we could have imagined. Not only did we strike a blow against bloggers but we also found our leakers. We have placed both of them in custody. I can’t really tell you what we’re doing to them. But it’s not taking place in the United States, so it’s perfectly legal”.

Umorismo, ironia, satira politica, un’immagine inequivocabile (Laurence Olivier nel maratoneta) che anticipa l’amaro destino dei dipendenti responsabili della “soffiata”. Ad essere sincero, trovo che questo blog caustico e irriverente, pur mettendo in risalto vizi e difetti del CEO Apple, abbia l’indubbio merito di renderlo simpatico. Ed è lecito chiedersi se il vero Jobs non c’entri qualcosa.

Con le aziende, oltre il web 2.0

Tra poco meno di un mese, e più precisamente il 13 e 14 giugno, Milano ospiterà Web2.Oltre, conferenza organizzata da Reed Business Information con lo scopo ambizioso di “fornire alle aziende una visione d’insieme degli impatti sociali, culturali e di business del Web 2.0”. Questi i temi al centro delle discussioni:

  • Significato ed Impatti di Web 2.0 ed Enterprise 2.0
  • Casi di successo, opportunità ed i modelli di business del Web 2.0
  • Utilizzare i principi del Web 2.0 per creare nuovi prodotti e servizi
  • Modelli di produzione e monetizzazione dei contenuti che funzionano
  • I più interessanti servizi offerti dalle aziende italiane
  • Il Web 2.0 nel marketing virale e nella creazione di conversazioni con i clienti
  • Implicazioni sociali e culturali della partecipazione utente


Disclaimer:
ci sarà anche Blogs4biz: il “tenutario” di questo blog è stato infatti invitato a moderare un panel che si svolgerà il primo giorno alle 14. L’argomento è facilmente immaginabile: “Il Web 2.0 come nuovo strumento di conversazione: Casi italiani di Corporate Blogging e Podcasting”. Ne parleremo con Carlo Rossanigo (Direttore Relazioni Esterne e Corporate Marketing Microsoft), Marco Massarotto (Fondatore e Presidente di Hagakure), Federico De Nardis (CEO Fiat Media Center), Alessandro Leoni (AD di Plastiweb e Responsabile Corporate Blog Mandarina Duck).

Per saperne di più:
– il programma dell’evento

La ricerca è universale

L’onnipotente Google, quasi a voler sottolineare come nulla sfugga al suo occhio vigile e onniveggente, ha lanciato la “ricerca universale”. In pratica sarà possibile lanciare una sola ricerca per parola chiave e ottenere indietro risultati compositi che mettono assieme contenuti diversi: non più solo pagine web, dunque, ma anche video, audio, immagini e quant’altro è stato archiviato in rete relativamente a un certo argomento, restituito in un unica pagina in ordine di rilevanza. Il ché significa, tra le altre cose, che non si dovrà più lanciare due volte la stessa ricerca se si cerca, ad esempio, il sito web e la foto di un personaggio pubblico.
Già attivo in America, il nuovo sistema deve ancora essere implementato su Google.it.

(Via)

Sony arranca sotto il peso della PS3

Oggi Reuters riferisce che “Sony posted a wider quarterly loss on Wednesday due to deficits in its PlayStation game unit”, un dato aggravato dal richiamo di quasi dieci milioni di batterie per notebook e controbilanciato solo in parte dal buon risultato di vendite (realizzate e previste) di “flat-screen TVs and digital cameras”. In parole povere, il colosso nipponico si sta rovinando a causa del progetto PS3. Perché non sono sopreso?

Il blog della Compagnia del Cavatappi

Al BarcampMatera ero andato con un’intenzione precisa: affrontare il tema della non-conferenza, “Nuovi media e nuovi modelli di business come alternativa per lo sviluppo in zone disagiate”, spiegando come lo strumento blog, opportunamente gestito, possa essere messo al servizio delle piccole e medie imprese del Sud e dare loro visibilità a costi estremamente bassi. Immaginate quindi quale piacevole sorpresa sia stata per me scoprire che la Compagnia del Cavatappi, sponsor dell’evento e generoso fornitore di deliziose vettovaglie, gestisce i propri affari attraverso un sito di e-commerce (in quattro lingue) e comunica la propria immagine e attività per mezzo di un corporate blog. E i risultati ci sono: l’azienda vanta infatti un business florido che nel 2006, primo anno di attività, ha impegnato sette persone e generato 70mila euro di fatturato. Il tutto grazie ad una clientela nazionale e internazionale raggiunta senza costose campagne pubblicitarie, ma con un uso saggio della rete e dei network sociali. “Compriamo dai piccoli produttori per rivendere direttamente su internet e, per molti dei nostri fornitori, quello che facciamo è un mistero mentre noi siamo come marziani”, mi raccontava giuseppina a fine Barcamp. Ecco, la sfida ora è “Marte” e il sud Italia imparino a conoscersi meglio.

I blogger di Microsoft Italia

Qualche tempo fa in un breve intervento allo Zenacamp sostenevo che il blogging in azienda, nelle sue numerose forme e declinazioni, è più diffuso in Italia di quanto si creda. Semplicemente, le aziende preferiscono non parlarne: colpa del disinteresse dei main stream media, che di iniziative come queste non chiedono e non parlano mai, ma anche del fatto che la maggior parte dei blog aziendali italiani esistono al di là di solidi firewall aziendali.
La maggior parte pero, non vuol dire tutti: in Microsoft, ad esempio, molti dipendenti hanno un proprio blog personale nel quale parlano di se stessi e della propria attività professionale, quindi anche dell’azienda per la quale lavorano. Vincenzo Cosenza, “Marketing/PR Specialist @ Microsoft Italy”, è uno di loro e, seguendo il proprio intuito professionale, ha pensato bene di “capitalizzare” questo patrimonio di blogger aziendali semplicemente contando i blog pubblici, incontrandone gli autori e divulgandone l’elenco con tanto di url e argomento trattato.

“L’obiettivo – scrive Cosenza – è di riuscire ad entrare gradualmente nei rivoli delle ‘conversazioni’ che si svolgono in rete con le nostre diverse competenze ed esperienze”.

Un’idea a mio avviso vincente.

(Via)

Il diario segreto di Steve Jobs

Inizia una nuova settimana. Mettiamo da parte per un attimo i CEO blog veri di cui abitualmente si parla su Blogs4biz e, a cuor leggero, concentriamoci su un fake che, caso del tutto eccezionale, merita di essere letto. Il blog in questione si chiama “The Secret Diary of Steve Jobs” e si è guadagnato un articolo su Business Week per varie ragioni: la prima è che i post sono spesso esilaranti, come nel caso in cui l’editor, che si firma FakeSteveJobs, racconta perchè non si è finora raggiunto un accordo per distribuire la musica dei Beatles tramite l’iTunes Music Store. La seconda è che chi scrive sembra conoscere molto bene il vero Steve Jobs e il suo mondo, riferendo dettagli che solo un insider può conoscere. La terza è che, guadagnando rapidamente in popolarità e numero di lettori, il blog ha stimolato una vera e propria caccia all’autore, rimasto finora anonimo e già ribattezzato “Gola Profonda”. Per quanto mi riguarda, penso che se un domani scoprissimo che dietro questo blog c’è il vero Steve Jobs o una persona da lui incaricata, non mi stupirei più di tanto.

Il Ceo di Cisco Italia di fronte a un bivio

Stefano Venturi, amministratore delegato di Cisco Systems Italy, risponde con un commento alle osservazioni di Gaspar Torriero. Il tema è l’incontro con i bloggers organizzato da Cisco a Milano il prossimo 21 maggio.

Tra le altre cose scrive:

“Per quanto riguarda l’apertura di un mio Blog ti devo confessare che la cosa mi sta ronzando in testa da molto tempo, ma prima di partire voglio essere sicuro di poterci dedicare un ammontare di tempo adeguato in modo da essere realmente io la persona che scrive (e non qualche collaboratore come fanno taluni).”

Riflettendoci, se davvero desidera scendere nell’arena della blogosfera, Venturi si trova di fronte a un bivio e deve serenamente decidere che strada prendere. La premessa è che entrambe, a certe condizioni, sono praticabili.

Le opzioni sono:

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To the BarCamp Matera

Domani sarò a Matera. Per nulla al mondo mi sarei perso il primo BarCamp che si spinge così a sud nella penisola e che affronta il tema: “Nuovi media e nuovi modelli di business come alternativa per lo sviluppo in zone disagiate”. Senza contare l’opportunità di incontrarsi e confrontarsi in una cornice suggestiva come quella dei “Sassi”. Insomma, ci vediamo lì.