California, Google sperimenta spot televisivi

Il giro d’affari dell’online advertising gestito da Google a livello planetario ammonta a circa 20 miliardi di dollari. Di contro, il mercato pubblicitario televisivo dei soli Stati Uniti vale ben 54 miliardi di dollaroni sonanti. Una semplice comparazione di queste due cifre basta da sola a spiegare:

1) l’interesse che Google mostra da tempo nei confronti della televisione,
2) perchè il motore di ricerca stia conducendo “small scale test of television advertisements in the Northern California town of Concord”
3) il parossismo destato in rete dai “Rumors” secondo cui l’azienda di Page e Brin sarebbe sul punto di firmare un’accordo “with Dish Network, a satellite television provider, to supply advertising to its television subscribers.”

Per saperne di più:

WSJ: “Google Gains on Goal of Controlling And Targeting TV Commercials” (a pagamento)

(Via TechCrunch)

Dada e Excite sponsorizzano il Girl Geek Dinner

La settimana scorsa vi dicevo del primo Girl Geek Dinner italiano organizzato a Milano da Amanda Lorenzani, responsabile dei contenuti per il portale Excite UK. L’iniziativa necessitava uno sponsor e, sorprendentemente per un paese come l’Italia, ne ha trovati addirittura due: il primo, come è facile intuire, è lo stesso Excite Italia. Il secondo, meno scontato, è Dada. Inutile dire che trovo interessante come l’azienda non si limiti ad investire milioni di euro per acquisire blog-piattaforme e blog-network, ma sappia anche legare il proprio brand un evento piccolo e squisitamente web 2.0 come il girl geek dinner. Qualcuno in Dada sembra infatti aver capito che sostenere un’iniziativa che dà spazio alle donne impegnate nell’hi-tech, in genere assenti dalle troppe conferenze tutte al maschile, sia un’ottima occasione per generare buzz positivo intorno al proprio brand. Insomma, un intelligente “gesto di cavalleria” che di sicuro avrà il suo bel tornaconto.

Al Gore: bene il film, male il blog

Finalmente ho visto il film di Al Gore “An Inconvenient Truth” e condivido il pieno il giudizio del New York Times quando lo definisce, nel bene e nel male, un’opera “necessaria”. Peccato però che il buon lavoro svolto con la cinepresa sia offuscato dalla fine ingloriosa del blog associato al film: seguito con una certa costanza prima e durante il lancio del documentario, oggi lo spazio “news & Blog” avrebbe potuto infatti essere uno dei luoghi ideali dove sviluppare e rilanciare gli argomenti esposti nel film, varare iniziative volte a coinvolgere on line il pubblico conquistato nei cinema, dialogare faccia a faccia con ogni singolo interlocutore. Purtroppo nulla di questo è accaduto: l’ultimo post inserito risale all’ormai lontano 15 settembre 2006 e, sinceramente, lasciare online un contenitore pieno di informazioni datate mi sembra semplicemente controproducente. Delle due l’una: o Gore e il suo staff si decidono a rimuovere il blog dalla rete perchè ha esaurito il suo compito (il che è assolutamente lecito), oppure lo lasciano lì dov’è, come archivio, ma almeno si sforzano di scrivere un post di commiato. Così com’è ora proprio non va.

Second Life: dopo Di Pietro, arriva anche D’Alema

Prima il ministro Di Pietro promette di clonare in Second Life l’intera Italia dei Valori. Ora anche il ministro degli Esteri Massimo D’Alema muove i primi passi virtuali nell’universo creato da Linden Lab aprendo “in via sperimentale, un Istituto Italiano di Cultura”. Avete capito bene: da ieri Second Life ospita il “primo centro di promozione culturale nazionale che vede la luce sul web, nel cuore di una complessa realtà culturale internazionale in costante cambiamento.”

Ora, qualcuno si compiacerà del fatto che la politica italiana si sia accorta del fenomeno Second Life nonché delle implicazioni socio-culturali che il suo crescente successo di pubblico suggerisce. Altri biasimeranno questa perdita di tempo e risorse, bollandola non senza ragione come presenzialismo da “furbetti” in cerca di visibilità a basso costo. Personalmente non posso che notare e sottolineare l’amara ironia sottesa alla presenza della classe politica italiana nel mondo fittizzio (e schizofrenico) di Linden Lab.

Per saperne di più:

– Il comunicato stampa del Ministero degli Affari Esteri

(Via Mantellini)

Il blog di Spell

Spell è un’azienda italiana relativamente giovane che si occupa di formazione, consulenza e comunicazione aziendale. Dal 23 Febbraio il suo sito istituzionale è arricchito dalla presenza di un blog curato da Francesca Magelli, project manager Francesca Cavecchia, neoacquisto di Spell. Le intenzioni sembrano essere quelle giuste: “Ho impostato il tutto per cercare di creare una piccola comunità – scrive infatti Francesca in un commento su Blogs4biz – che possa discutere su temi non esclusivamente aziendali, provando a fornire un punto di vista anzichè una mera presentazione dell’azienda (per quello abbiamo un sito aziendale…)”.

Il blog appare fortemente integrato con la grafica del sito aziendale, del quale condivide anche il dominio, al punto da essere difficilmente distinguibile dalle altre pagine se non per la presenza di nuovi strumenti di navigazione. Consiglierei invece una maggiore personalizzazione e l’elaborazione di una testata ad hoc che ne faciliti la riconoscibilità. I commenti sono aperti e i post trattano del settore in cui opera l’azienda, delle sue specifiche iniziative e della semplice vita tra colleghi. Insomma, l’inizio è buono. Vedremo se l’iniziativa regge alla lunga distanza. Intanto in bocca al lupo.

La seconda vita di Sony

Microsoft ha l’Xbox e il servizio Live, infrastruttura di rete grazie alla quale milioni di giocatori in tutto il mondo si incontrano e scontrano, fanno acquisti, si organizzano in community. Sony poteva fare qualcosa di simile oppure strafare e, naturalmente, ha scelto la seconda opzione creando Home, un mondo virtuale 3D in stile Second Life dove “i possessori di PS3 potranno incontrarsi, chattare e condividere contenuti con gli amici immersi in un universo 3D”. Inutile dire che il sistema prevede la possibilità di acquistare i beni necessari a “mettere a proprio agio” gli avatar, offrendo al contempo ampio spazio ai potenziali inserzionisti.

per saperne di più:

BBC News: “Sony unveils its new 3D universe

Segnalazioni: c’è vita nella rete italiana

FreeBizProjects: Antonio Patti si è reso disponibile a sviluppare gratuitamente progetti di comunicazione per chiunque voglia avvalersi delle sue competenze. La condizione è che tutto avvenga via internet e, soprattutto, alla luce del sole. Cosa ci guadagna? Tanta esperienza, visibilità e, se avrà fortuna, introiti pubblicitari. Un plauso al coraggio.

GirlGeekDinners: la bella Amanda Lorenzani di Excite UK organizza a Milano, per il 30 marzo, la prima cena italiana delle ragazze Geek. Nel caso potesse interessarvi, l’evento è in cerca di uno sponsor.

La parte abitata della rete: è il titolo del nuovo libro dell’ottimo Sergio Maistrello, una “guida turistica” per muoversi agilmente il quella parte della rete fatta di blog, wiki, podcasting e social network in generale.

Stati Uniti, il blog advertising rende bene

Due giorni fa scrivevo di B.L Ochman e della sua neonata Blog Advertising Agency. Oggi un’altra notizia aiuta a capire meglio perchè ha senso, almeno nel mercato anglossassone, fare business con la raccolta pubblicitaria per i blog: Techcrunch ci informa infatti che Federated Media Publishing, compagnia fondata da John Battelle e specializzata proprio nel fare da “link” tra inserzionisti e rete (soprattutto blog), nel 2006 ha totalizzato ricavi per 4,6 milioni di dollari mentre, nel 2007, si avvia a raggiungere quota 30 milioni. Numeri di tutto rispetto che, secondo quanto ha affermato il Chief operating officer di FM Publishing Jason Weisberger (in un’intervista poi smentita dallo stesso Battelle), avrebbero destato l’attenzione di diversi acquirenti potenziali tra cui AOL, CBS, Google, Ogilvy & Mathers e Saatchi & Saatchi, solo per citarne alcuni.

Cisco Expo 2007

E’ in corso a Milano la due giorni della Cisco Expo 2007. Domani pomeriggio, a partire dalle 14.15, Lele Dainesi modera una sessione dedicata ai New Media e intitolata “Come si entra nel web 2.0: vivere i cambiamenti in atto nei media e su Internet”. Quattro i workshop previsti, tenuti nell’ordine da Jeff Israely, Giuseppe Granieri, Luca Conti, Paolo Valdemarin. Di cosa parleranno potete scoprirlo leggendo il dettagliato programma. Per conto mio, ringrazio Dainesi dell’invito a seguire la sessione e maledico i pressanti impegni di lavoro che mi hanno costretto a restare nella capitale.

Perchè fare pubblicità sui blog

BL Ochman, Internet marketer e blog strategy consultant che i lettori di Blogs4biz dovrebbero conoscere bene, ha deciso dedicarsi ad un nuovo business avviando una Blog Advertising Agency. Sul sito della sua azienda è disponibile una presentazione per slide della nuova attività che definirei illuminante rispetto alle potenzialità pubblicitarie del blog. Ne cito due passaggi:

“Attualmente un enorme quantitativo di traffico e vendite viene generato a costi ‘oscenamente’ bassi utilizzando un medium di cui molte aziende ignorano persino l’esistenza”.

Indovinate voi qual’è. Ancora:

“Why blog advertising?:
1) Priced incredibly efficiently
2) Hyper-focused (no waste)
3) Written and read by influencers
4) Readers are loyal”