Archivi tag: stati uniti

I social network, croce e delizia del Pentagono

Tre mesi fa, in preda ad un attacco di pura follia, il direttore del Military Office della Casa Bianca, Louis Caldera, autorizzava un volo che gli sarebbe costato il posto. L’aereo presidenziale Air Force One, scortato da due F-16, veniva inviato a New York per essere fotografato mentre sorvola allegramente la Statua della Libertà (guarda il video).

I cittadini non erano stati avvertiti: scoppia il panico, figlio del ricordo ancora fresco e dolente dell’attentato alle torri gemelle.

Continua a leggere

Annunci

Nuvole nere si addensano sul futuro del nanopublishing statunitense

Nei mesi passati abbiano spesso dato conto della politica di taglio dei costi messa in atto nel network Gawker dal patron Nick Denton, praticamente l’inventore del nanopublishing.

Ora una fonte autorevole come ReadWriteWeb informa che anche Weblogs Inc, l’altro grande nanopublishing a stelle e strisce acquisito da AOL nel 2005, naviga in cattive acque.

Secondo Marshall Kirkpatrick, già blogger al soldo di Weblogs Inc ai tempi d’oro in cui il gruppo era guidato da Jason Calacanis,

“A source close to AOL has informed ReadWriteWeb that it will be shutting down and relaunching the Weblogs Inc. “Lifestyle Blogs” as online magazines”.

Se la notizia venisse confermata, si tratterebbe in pratica di una “riconversione” in “tradizionale” rivista online di un numero di blog pari a circa 1/4 dell’intero network. Un radicale ritorno al passato che, se confermato, oltre a riportare in primo piano gli annosi problemi di AOL metterebbe anche in discussione il futuro stesso del nanopublishing.

Per ora mancano le conferme e c’è solo la parola di Kirkpatrick, che tuttavia si dice sicuro delle informazioni in suo possesso.

AOL dal canto suo ha provveduto a smentire lo scenario descritto da ReadWriteWeb, spiegando anzi che

“We are so enthusiastic about the growth potential of our Living blogs that we need people to spend MORE time on them, and we are asking for more of a commitment from our lead bloggers than has been needed in the past so that we can provide consumers with more engaging and interactive experiences across our sites…”.

Scopriremo presto chi dei due dice la verità.

USA, il mercato dei videogames è immune alla crisi

Da mesi ormai è quasi impossibile parlare di qualsiasi settore commerciale senza usare parole come crisi, recessione, crollo dei ricavi.

Quasi impossibile, perché almeno un settore sembra cavarsela alla grande: secondo i dati resi noti da NPD Group, nel 2008 il videogame market statunitense (hardware e software) ha raggiunto un giro d’affari pari a 21 miliardi di dollari.

Da sole, le vendite del software sono cresciute del 23 per cento rispetto all’anno precendente, raggiungendo quota 11,7 miliardi e registrando il risultato migliore proprio nel mese di dicembre, quando diversi altri settori commerciali hanno invece registrato il calo di introiti più significativo.

Prima di chiudere, ecco gli altri numeri significativi emersi dal rapporto NPD:

Console game sales totalled USD 8.9 billion, based on 189 million units sold, while PC games accounted for USD 701 million from 29.1 million units, while portable titles sold 79.5 million units, hitting USD 2.1 billion.

The total number of games sold was just under 298 million units, with more than half of those rated at Everyone 10+. Teen titles accounted for 26.7 per cent of the market, while Mature games were just 15.9 per cent.

Via

Stati Uniti, la polizia usa Twitter per informare i cittadini

Una strada bloccata al traffico, un incidente stradale, allagamenti e disagi provocati da un violento temporale, una rissa. Quante sono le piccole e grandi emergenze che ogni giorno le forze dell’ordine si trovano a gestire senza tuttavia riuscire ad informare in tempo reale i cittadini, magari risparmiando loro inutili disagi e pericoli?

Troppe, evidentemente, o comunque abbastanza da indurre gli uomini del dipartimento di polizia di Scottsdale (Arizona) ad aprire un account Twitter, ed inaugurare così un nuovo canale diretto con gli abitanti della città.

Un’idea tutt’altro che banale: in effetti il popolare servizio di micro-blogging, proprio perché consente l’invio immediato di micro-update lunghi al massimo 140 caratteri e consultabili da computer e da cellulare, ben si presta a veicolare notizie flash su argomenti come traffico e viabilità. Con la piccola differenza che, in questo caso, l’utente non è più un passivo ricettore di info, ma anzi può immediatamente replicare chiedendo informazioni e chiarimenti, oppure può inoltrare/diffondere le notizie alla cerchia dei suoi “followers”, contribuendo così a “spargere la voce”.

Inutile dire che l’iniziativa dello Scottsdale Police Department è ancora un semplice esperimento e che Twitter ha ancora limiti troppo importanti (come la discontinuità del servizio o l’impossibilità di profilare con precisione un target specifico) per essere uno strumento veramente affidabile.

Di certo c’è che l’immaturità del servizio non sminuisce la lungimiranza e l’interesse dell’iniziativa, di per sé anche abbastanza incoraggiante: se infatti persino in un distretto di polizia americano si può fare innovazione usando il web2.0, allora forse c’è un po’ speranza anche per questo vecchio e decrepito paese.

Per saperne di più:

– L’account twitter dello Scottsdale P.D.