Archivio mensile:Maggio 2007

Il diario segreto di Steve Jobs

Inizia una nuova settimana. Mettiamo da parte per un attimo i CEO blog veri di cui abitualmente si parla su Blogs4biz e, a cuor leggero, concentriamoci su un fake che, caso del tutto eccezionale, merita di essere letto. Il blog in questione si chiama “The Secret Diary of Steve Jobs” e si è guadagnato un articolo su Business Week per varie ragioni: la prima è che i post sono spesso esilaranti, come nel caso in cui l’editor, che si firma FakeSteveJobs, racconta perchè non si è finora raggiunto un accordo per distribuire la musica dei Beatles tramite l’iTunes Music Store. La seconda è che chi scrive sembra conoscere molto bene il vero Steve Jobs e il suo mondo, riferendo dettagli che solo un insider può conoscere. La terza è che, guadagnando rapidamente in popolarità e numero di lettori, il blog ha stimolato una vera e propria caccia all’autore, rimasto finora anonimo e già ribattezzato “Gola Profonda”. Per quanto mi riguarda, penso che se un domani scoprissimo che dietro questo blog c’è il vero Steve Jobs o una persona da lui incaricata, non mi stupirei più di tanto.

Il Ceo di Cisco Italia di fronte a un bivio

Stefano Venturi, amministratore delegato di Cisco Systems Italy, risponde con un commento alle osservazioni di Gaspar Torriero. Il tema è l’incontro con i bloggers organizzato da Cisco a Milano il prossimo 21 maggio.

Tra le altre cose scrive:

“Per quanto riguarda l’apertura di un mio Blog ti devo confessare che la cosa mi sta ronzando in testa da molto tempo, ma prima di partire voglio essere sicuro di poterci dedicare un ammontare di tempo adeguato in modo da essere realmente io la persona che scrive (e non qualche collaboratore come fanno taluni).”

Riflettendoci, se davvero desidera scendere nell’arena della blogosfera, Venturi si trova di fronte a un bivio e deve serenamente decidere che strada prendere. La premessa è che entrambe, a certe condizioni, sono praticabili.

Le opzioni sono:

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To the BarCamp Matera

Domani sarò a Matera. Per nulla al mondo mi sarei perso il primo BarCamp che si spinge così a sud nella penisola e che affronta il tema: “Nuovi media e nuovi modelli di business come alternativa per lo sviluppo in zone disagiate”. Senza contare l’opportunità di incontrarsi e confrontarsi in una cornice suggestiva come quella dei “Sassi”. Insomma, ci vediamo lì.

Il blog del Giardino degli Dei (srl)

Paolo Valenti è il fondatore della GDD srl, un’azienda specializzata nella produzione di integratori alimentari e che quindi poco sembrerebbe avere a che fare con la rete e il web 2.0. Eppure Valenti, forte del suo spirito imprenditoriale e dell’esperienza maturata on line, recentemente ha preso il coraggio a due mani e inaugurato un corporate blog dal nome inequivocabile: GDD Online. Il perchè ce lo spiega lui stesso: “La mia prima intenzione è usare il blog per fidelizzare i clienti attuali con un servizio di informazioni legislative molto puntuale e aggiornato”. Il secondo obiettivo, non meno importante, è superare la distanza che si crea tra l’azienda che produce gli integratori alimentari e l’end user, dove quest’ultimo ha a che fare solo con la distribuzione e generalmente ignora la vera fonte dei prodotti che acquista. “Il blog serve a conquistare nuovi customer – chiarisce Valenti – ma anche e soprattutto a creare nel tempo la conoscenza del produttore nell’end user, a farne una garanzia di qualità”.

Insomma, il blog come strumento editoriale a basso costo per

  • veicolare contenuti tecnici e settoriale e, con essi, la competenza di chi gestisce l’azienda;
  • creare brand awareness tra la clientela end user;
  • ottenere visibilità in rete a fronte di investimenti modesti;
  • avviare una conversazione con la community di riferimento;

Il blog di BeniMusicali

Dal sito BeniMusicali.com:

“Il progetto ha lo scopo di valorizzare, grazie alle tecnologie di rete, il grande patrimonio musicale italiano, mettendo a disposizione di tutti: trascrizioni di partiture musicali di pubblico dominio; edizioni delle partiture e delle relative parti staccate per lo studio e le esecuzioni; audio di brani ed esecuzioni inediti (MP3)”.

Parte di questi contenuti è disponibile a pagamento e venduta attraverso un e-shop dedicato. Parte è invece diffusa gratuitamente, anche in formato podcast, attraverso il blog Beniculturali.it, che svolge il ruolo di interfaccia con la comunità di riferimento. Un nuovo e intressante modo di sfruttare il tool blog e una ulteriore dimostrazione della sua straordinaria flessibilità.

Il progetto, promosso e gestito dal Centro Italiano di Musica Antica, è affidato al Maestro Riccardo Martinini che, avvedutamente, ha scelto di diffondere informazioni, interviste e brani musicali con licenza Creative Commons.

Digital Divide, un problema anche negli Usa

Tutto il mondo è paese. Uno studio appena pubblicato da Pew Internet mostra infatti come anche gli iper-tecnologici e super-cablati Stati Uniti soffrano un crescente digital divide. Peccato però che, mentre in Italia coloro che ne sono affetti spesso non sanno neanche come si accende un computer, nella ricerca di Pew si parli in realtà di un “divario digitale” forse meno grave del nostro, che separa coloro i quali adottano rapidamente le più recenti tecnologie, specie quelle del cosiddetto web 2.0, da quanti, semplicemente, ne fanno a meno limitandosi sfruttare i servizi digitali più “canonici”. Averne in Europa, e soprattutto in Italia, di problemi così. Ma l’America è altro pianeta che assomiglia al nostro solo per una precisa, e forse anche prevedibile, caratteristica: anche negli USA, infatti, i veri esclusi digitali sono soprattutto gli anziani over 64.

(Via)

Con Netwo a colloquio con Dada

Venerdì scorso ero a Firenze, invitato dal gruppo Netwo ad un’incontro con i soci fondatori di Dada, Paolo Barberis in testa. Durante le oltre sei ore del meeting si è parlato di web 2.0, social networking, convergenza tra internet e mobile, revenue sharing, strategie commerciali su scala nazionale e internazionale. Barberis ha raccontato brevemente l’avventura di Dada, focalizzando poi l’attenzione sul presente e su iniziative come Friend$, il cui modello di business, frutto di un accordo specifico con Google, potrebbe presto essere “trasferibile” ad altre iniziative di social networking esterne a Dada. Altro elemento emerso dall’incontro è l’interesse con cui l’azienda di Barberis e soci guarda alle start-up 2.0 italiane, sempre a caccia di idee, tecnologie e risorse umane che consentano a Dada di mantenere la notevole crescita sostenuta fino ad oggi. Quest’ultima è quantificabile con pochi numeri significativi: 520 dipendenti (300 solo in Italia), presenza in 15 paesi (tra cui Stati Uniti, Brasile, Spagna e Cina), oltre 110 milioni di euro di revenue, il 50 per cento dei quali proviene da attività all’estero. L’incontro mi ha anche dato il destro per indagare l’eventuale esistenza di blog aziendali fuori e dentro la intranet aziendale di Dada e quello che ho scoperto sarà presto oggetto di un altro post su Blogs4biz. Stay Tuned.

Per saperne di più:

– Infoservi: “Nuovo incontro Netwo: Il 2.0 italiano ospite da Dada

(foto Alberto D’Ottavi)

Two weeks of blogging

In evidenza

  • Cento colpi di blog
    La notizia circola non confermata dietro le quinte della blogosfera italiana: cento nuovi blog tematici dovrebbero debuttare a breve, concepiti all’ombra di un grande, ricco, potente e luminoso quotidiano italiano
  • Direct2Dell parla anche spagnolo

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