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Dipnote, il blog ufficiale del Governo USA

Dipnote, il primo blog ufficiale del Governo americano (National Security Council), mi affascina e mi lascia perplesso allo stesso tempo. Mi affascina perché è venuto alla luce pochi giorni dopo il primo incontro ufficiale tra il presidente George W. Bush e una delegazione di blogger: sommate, le due mosse politiche danno la misura dell’importanza che la blogosfera ha assunto Oltreoceano, oltre che della della forza di questo potente e versatile strumento di comunicazione.

Resto perplesso, invece, quando leggo che l’editor del blog è Sean McCormack, un portavoce del National Security Council e quindi un professionista della comunicazione tradizionale. Una scelta comprensibile ma anche un’occasione sprecata: meglio era se a parlare fosse stato un “decisore”. Nè fa piacere scoprire che a post informali si sommano anche comunicati stampa ufficiali.

Buone, sulla carta, le intenzioni: “Blogs.state.gov offers the public an alternative source to mainstream media for U.S. foreign policy information. This blog offers the opportunity for participants to discuss important foreign policy issues with senior Department officials”.

Lunga, un po’ ridondante e scritta in perfetto burocratese la policy, specie quando mette le mani avanti dicendo: “The blog is not open to comments promoting or opposing any person campaigning for election to a political office or promoting or opposing any ballot proposition”. Non bastava aver già chiarito poche righe sopra che i commenti sono moderati e che verrà filtrato ogni insulto o intervento Off Topic?

Insomma, ben vengano le aperture della politica USA verso i nuovi media, ma mi sembra si possa e si debba fare di meglio.

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Usa, l’online advertising cresce sano e forte

Il contesto è il mercato statunitense dell’advertising. La notizia è che ZenithOptimedia ha rivisto al rialzo le proprie stime di crescita del mercato pubblicitario on line. Secondo l’istituto di ricerca, quest’anno il settore crescerà infatti del 29,9 per cento anzichè del 28,6 per cento previsto originariamente tre mesi fa. Se poi si considera il periodo 2006 – 2009, la crescita totale dell’online advertising sarà dell’85 per cento anzichè dell’82.

Nel dettaglio, “Video on line e local search” sono i segmenti che registrano l’incremento di investimenti più consistente, mentre resta comunque buona la performance di “display, classified and the rest of search”. Se tali previsioni si riveleranno corrette, nel 2009 l’online advertising statunitense si appresta a raccogliere ben il 9,5 per cento di tutti gli investimenti pubblicitari.

La cosa affascinante è che, mentre lo specifico settore dell’advertising on line va a gonfie vele, per il mercato pubblicitario USA nella sua totalità è invece previsto un calo degli investimenti.

Un segno dei tempi?

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Corriere.it apre al web 2.0

“In linea con l’evoluzione della rete, che va sotto il nome di Web 2.0, i lettori, oltre a esprimere le proprie opinioni nei forum e nei blog tenuti dalle firme del Corriere della Sera, potranno anche commentare alcuni degli articoli pubblicati sul sito, inviare foto, suggerimenti, testimonianze.”

Dalla pagine di Mediablog, Marco Pratellesi spiega così il nuovo corso di Corriere.it, sottolineato anche da una nuova veste grafica. E rivolgendosi ai lettori, rilancia: “Oggi più che mai, siete i nostri ‘padroni'”.

Quest’ultima affermazione, oltre che un tantino esagerata, mi sembra anche frutto di un malinteso. Web 2.0 significa condivisione e collaborazione: credo che i lettori/navigatori non desiderino affatto comandare o governare (sul serio o per finta che sia) il Corriere.it o qualsiasi altra testata giornalistica. La gente vuole partecipare segnalando, integrando e commentando le notizie pubblicate, come sempre, dai giornalisti. Sui giornali.

Mettiamo da parte la retorica e lavoriamo con sincerità su questo. Il risultato potrebbe stupirvi.

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Eventi – Broadband Business Forum Roma

Oggi e domani Ieri ed oggi la capitale ha ospitato la 3° edizione del Broadband Business Forum 2007, “il più importante evento italiano dedicato al mondo Broadband&Wireless”. Un folto gruppo di “keynote speaker” si avvicenderà sul palco per discutere intorno ai quattro temi chiave individuati dagli organizzatori del convegno:

Digital Divide: Hiperlan o WiMax?
Si arriverà finalmente all’accesso a tutti, ovunque, della banda larga?

FMC: UMA e Mobile Virtual Network Operator.
Sempre più stringente si fa la necessità di una convergenza tra fisso e mobile per un miglior servizio all’utente.

WiMax: Regolamentazione e assegnazione delle licenze.

802.11n e MIMO, Wireless Mesh e Mobile WiMax
:
prospettive evolutive e reazione del mercato.


Update:
chiedo venia ma per un disguido questo post è stato pubblicato oggi invece di ieri.

Licenziata causa blog

Licenziata senza tanti complimenti per aver pubblicato contenuti “not work appropriate”. E’ successo a Jessica Zenner (foto), blogger autrice di “Inexcusable Behavior” messa alla porta niente meno che dalla Nintendo. Ora, sebbene non sia la prima volta che ciò accade, l’ennesimo caso di licenziamento causa blog tra i tanti segnalati dalla Electronic Frontier Foundation solleva una questione importante: se infatti è giusto che l’azienda si tuteli qualora un proprio dipendente pubblichi contenuti inappropriati, riservati, diffamatori o semplicemente sgraditi, molto meno giusto è invece che, in tempi come questi, le aziende non approntino una “blogging policy” specifica e circostanziata che suggerisca la “retta via” ai blogger/dipendenti.

Quando, infatti, la Zenner si difende dicendo che non esiste una qualsiasi “formal policy about personal blogs” in Nintendo e l’azienda risponde semplicemente “we generally don’t encourage them”, secondo voi chi ne esce con il danno di immagine peggiore?

E ancora: a poco serve ignorare il fenomeno dei social network e le implicazioni generate dalla loro crescente diffusione negli ambienti di lavoro. Quindi datevi una svegliata, studiateli, e imparate a conoscerli in tempo per dire ai vostri dipendenti come comportarsi prima di dover ricorrere ad inutili quanto costose “azioni repressive”.

Tutte spese legali risparmiate da reinvestire subito in crescita e sviluppo.

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NYT Blogs- TVdecoder

Il New York Times ha recentemente ribadito la propria fiducia nel blog come strumento editoriale pubblicando TV Decoder. La nuova fonte di preziose informazioni televisive, affidata alle mani capaci di Brian Stelter, si occuperà ovviamente di “stars, TV shows and gossip”, ma anche e soprattutto della Televisione come potente industria, rivelando “behind-the-scenes developments” e analizzando a fondo dati e statistiche forniti da “Nielsen ratings”.

Promette bene.

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Eventi: FOWA 2007

Il FOWA (future of web app) si svolge a Londra dal 3 al 5 ottobre 2007. E’ un evento molto tecnico durante il quale stampa specializzata, venture capitalist, imprenditori e sviluppatori si incontrano per confrontarsi sul futuro del cosiddetto web 2.0.
Partecipando alle varie conferenze sarà ad esempio possibile ascoltare dalla viva voce di Kevin Rose (fondatore di Digg e Pownce) e Dick Costolo (fondatore di Feed Burner) come si lancia una startup di successo; oppure sentire Michael Arrington, (chief editor del famoso TechCrunch) tirare le somme sullo stato del web 2.0.
Insomma, la rete di oggi e del futuro raccontata da chi la vive, la progetta, la sviluppa, la vende.

Microsoft e la credibilità dei blog aziendali

“C’è da fidarsi dei blog aziendali?” Se lo chiede Gaspar citando un bel pezzo pubblicato da eWeek in cui si analizza la recente strategia PR di Microsoft, evidenziando come questa sia sempre più incentrata sui blog. O meglio: il giornalista Joe Wilcox dimostra, riga dopo riga, come molti dei blogger dipendenti di Bill Gates cerchino di apparire “spontanei” quando in realtà seguono un piano di comunicazione studiato nei minimi dettagli.

Ora, dato per assunto che le “prove” fornite da Wilcox siano credibili, credo si possano dire tre cose importanti:

1) L’errore di Microsoft non risiede tanto nell’avere una Pr Strategy con cui cooedinare l’esercito di 5mila blogger in forze a Redmond. L’errore – imperdonabile – è rendere questa strategia troppo invasiva e poi, allo stesso tempo, cercare in ogni modo di dissimularla. Farla passare per autenticità.

2) La risposta alla domanda di Gaspar è sì, c’è da fidarsi perchè – come nota lui stesso – la “tendenza ben precisa da parte dell’azienda a condizionare e coordinare il messaggio” viene rapidamente avvertita dall’utente avvezzo alle “conversazioni 2.0” che, sentendosi ingannato, gira le spalle per non voltarsi mai più. In questo modo chi “bluffa” viene rapidamente isolato.

3) Gli unici a cadere sistematicamente nella tela dei pr sono gli operatori dei media tradizionali: quest’ultimi (almeno in America) sono infatti sempre più soliti citare la blogosfera come fonte, ma la conoscono ancora poco e faticano a distinguere tra voci vere e “messaggi registrati”.

Insomma, in una grande azienda parlare secondo regole comuni è giusto e necessario, ma prendere per i fondelli la “parte abitata della rete” è come lanciare un pesante boomerang: prima o poi, tornerà violentemente indietro.

Cos’è un feed RSS

Informazioni in tempo reale:

i nostri blog offrono i loro contenuti con il sistema Rss (Really Simple Syndication), un modo semplice e comodo per essere informati in tempo reale. Grazie ai feed Rss, è possibile ricevere sul proprio computer aggiornamenti su gli ultimi post pubblicati dai nostri siti.

Per accedere ai contenuti Rss con pochi semplici passi è sufficiente una connessione internet e un apposito programma chiamato “aggregatore”. In rete se ne trovano moltissimi gratuiti da scaricare sul proprio pc (come Rss Reader o Feed Demon), o da usare attraverso il web (come Bloglines o Google Reader). Alcuni aggregatori si integrano perfettamente con i principali browser e con i più usati programmi di posta elettronica.

Inostri blog distribuiscono tramite Rss il titolo, il sommario e l’indirizzo di tutti gli articoli pubblicati. I feed Rss sono dunque il metodo ideale per conoscere le ultime notizie anche mentre si lavora su altri documenti o si visitano altri siti.

Per usare i feed, cliccare col tasto destro del mouse sul sul link al feed RSS, scegliere “copia collegamento” e incollare il link nel proprio aggregatore preferito.

GM lancia la “Europe Social Media Newsroom”

Mentra la grande maggioranza delle aziende continua a temere (sbagliando) il dialogo con blog e social media in generale, coloro i quali hanno abbracciato per primi la blogosfera non sembrano poterne più fare a meno. E’ il caso di General Motors che, oltre a vantare al proprio attivo il corporate blog “storico” del CEO Bob Lutz, continua ad investire in iniziative di social networking. Due esempi:

1) Prima di tutto segnalo la nuova “GM Europe Social Media Newsroom, a new web site to provide users with a tool to share information and to comment on GM’s products and services”. Traducendo: una sala stampa virtuale aperta a tutti gli “online reporter” dove il comunicato e cartella stampa diventano post da condividere in rete ma anche e soprattutto da commentare liberamente.

2) Tra i blog aperti dall’azienda segnalo invece FYI, “Un blog che ospita notizie, informazioni ed opinioni scritte da dipendenti GM e non solo” il cui scopo è dare spazio alle ” molte voci” interne ed esterne all’azienda, nonché restituire “un volto umano alle nostre diverse attività”.

Parole che ho l’impressione di aver già sentito ripetere da qualche parte fino all’esaurimento.