Archivi categoria: Brevi

Oggi a #Start – Rai Radio 1 per parlare di #Maker con chi se ne intende

robotMaker, artigiani aumentati, innovatori. Chiamateli come volete. Quel che è sicuro è che oggi, a partire dalle 11.30 e fino alle 12, ne parliamo su Rai Radio1 durante la quarta parte di #Start con Stefano Micelli e Riccardo Luna, sapientemente guidati dalla conduttrice Ilaria Amenta.

Con Riccardo parleremo anche di Maker Faire 2014, quindi ha senso agevolare di seguito il link alla photogallery con qualche scatto realizzato all’edizione 2013.

A fra poco.

Scatti dalla Maker Faire 2013

 

Annunci

In breve: il rapporto Brands & Social Media premia Vodafone; in arrivo a settembre Techcrunch Italy

Due segnalazioni interessanti giunte oggi e che vi rigiro prontamente:

1) E’ stato pubblicato un report riguardante il settore “Servizi Energetici e Telecomunicazioni” a cura dell’osservatorio “Brands & Social Media. Osservatorio su 100 aziende e la comunicazione sui social media in Italia”. Dietro lo studio OssCom, Centro di ricerca sui media e la comunicazione dell’Università Cattolica, e Digital PR, agenzia di consulenza e strategie di comunicazione online. La sintesi:

Nel report vengono analizzate le attività di comunicazione corporate sui social media delle 20 principali compagnie di fornitura energetica e servizi di telecomunicazioni rivolti al mercato consumer in Italia. La ricerca ha permesso di stilare una classifica delle aziende selezionate che hanno attivato forme di comunicazione sui social media.

Si tratta del settore, fra quelli analizzati, complessivamente più attivo sui social media: il 90% delle aziende ha almeno un profilo sui social media. Rispetto all’uso dei social network, al primo posto si colloca YouTube seguito da Twitter e Facebook. Sulle 18 aziende che hanno almeno un profilo sui social network, infatti, 15 aziende hanno un profilo su YouTube, 13 su Twitter e 11 su Facebook. I blog confermano la loro presenza ridotta ma costante con 3 corporate blog analizzati. Si tratta di un settore molto vitale anche per la presenza su altri social network: diverse aziende hanno presenza ufficiali su LinkedIn, Flickr, Foursquare ma anche Google+ e Pinterest.

Leader della classifica è Vodafone Italia i cui profili sono caratterizzati da continuità nelle gestione e differenziazione: Facebook è il luogo della presentazione di prodotti, notizie, eventi; Twitter divulga le notizie provenienti dagli altri canali ma è soprattutto il luogo del customer care; YouTube raccoglie i video, non solo spot pubblicitari ma anche quelli realizzati durante eventi sponsorizzati e manifestazioni. Seguono poi nei primi cinque gradini della classifica TIM, 3Italia, Enel e Wind. Anche queste aziende attuano una strategia multipiattaforma intensiva puntando su un’elevata frequenza di aggiornamento dei profili a cui si accompagna una notevole interazione da parte degli utenti.

Per approfondimenti potete dare un’occhiata qui. Disponibile anche una bella infografica.

2) Populis e TechCrunch inaugurano a Roma (Globe Theatre di Villa Borghese), il 27 settembre 2012, la 1a edizione di TechCrunch Italy:

Dopo il successo dei TechCrunch Disrupt nelle capitali dell’innovazione mondiale, TechCrunch Italy porta per la prima volta in Europa un format inedito, pensato per poter incontrare da vicino innovatori e protagonisti dell’evoluzione del web, osservando i trend che guidano il cambiamento in corso da un punto di vista d’eccezione. Nel corso di una giornata di keynotes, conferenze e pitching in inglese con le startup più interessanti nel panorama tech italiano, si aprirà un dibattito con speaker del calibro di Steve Chen, Co Founder di YouTube, Mike Butcher, Editor, TechCrunch Europe, Riccardo Zacconi, Founder di King.com, Jon Bradford, Founder, Ignite100 e altre voci eccezionali da aziende che sono diventate veri e propri fenomeni del web.

TechCrunch Italy nasce dalla collaborazione tra Populis – una delle digital media technology company a maggiore crescita in Europa fondata da due partner italiani, Luca Ascani e Salvatore Esposito, e TechCrunch la “Bibbia” dell’informazione tecnologica online a livello mondiale. La selezione delle startup è curata da Mind The Bridge, la Fondazione non profit californiana creata da Marco Marinucci che individua ogni anno le idee di business più innovative sulla scena italiana.

Il twit dentro la notizia

Twitter, forse il sito di micro-blogging più famoso al mondo, non ha ancora un modello di business e, per ora, sopravvive incassando corposi finanziamenti che prima o poi dovrà pur restituire.

Ne parla Sam Gustin (Portfolio.com), che esprime perplessità rispetto al disinteresse manifestato dal co-fondatore Biz Stone verso la necessita di sviluppare un business model credibile e affidabile.

Eppure, ricorda Gustin, il servizio ha grandi potenzialità: basti per esempio pensare che, la settimana scorsa, la prima notizia trapelata sull’ennesimo terremoto di Los Angeles arrivava proprio da un “twit” dell’utente Vixy.

La ragazza, al secolo Caroline, scriveva semplicemente “Earthquake”, ma lo faceva ben dieci minuti prima che l’Associated Press riuscisse a dire qualcosa sull’argomento.

La questione è: esiste un modo per sfruttare commercialmente Twitter senza urtare la sensibilità dei suoi utenti? Oppure l’unica chance è sempre e comunque vendersi a Google&Co?

Per saperne di più:

– Sam Gustin: “Feed Money”
– Luca de Biase: “Tutti si preoccupano per Twitter”

In visita a Radio3 Mondo

Nel caso (remoto) la cosa possa interessarvi, segnalo la mia presenza domani negli studi RAI di viale Asiago, dove parteciperò alla trasmissione Radio3 Mondo. Il tema della puntata è, ovviamente, internet.

Nel caso, ci sentiamo sul terzo canale a partire dalle 10.15.

Rivolta in Tibet, la Cina censura Youtube

Il governo di Pechino censura Youtube: da questa notte è infatti impossibile per chi risiede in Cina collegarsi al sito di video sharing. Secondo molti osservatori, lo scopo sarebbe impedire la circolazione nella Rete cinese dei video sulla rivolta in corso in Tibet.

Il tutto, ad appena cinque mesi dall’inizio delle Olimpiadi di Pechino.

Per saperne di più:

– Danwei: “Youtube blocked in China
– Imagethief: “YouTube blocked, unsurprisingly