Dopo l’incontro con Bruce Perens

Bruce Perens is a very nice guy. Non voglio certo rubare il mestiere ai colleghi di Gnuvox, ma vale la pena spendere due parole sull’incontro tra questo cortese signore dell’open source e il gruppetto di blogger (me compreso) che ha aderito all’invito di Roberto Galoppini. Dei molti temi sollevati durante l’incontro, tutti molto intressanti, tre mi hanno colpito in particolare:

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Nova100, il parere dei lettori

In un recente post segnalavo il link ai primi blog del network targato IlSole24ore. L’anteprima non autorizzata di Nova100 ha suscitato vari commenti che, nonostante la fase Alfa del progetto, mi sembra valga la pena riprendere e sottoporre alla vostra attenzione:
Antonella Beccaria apre le danze esprimendo qualche dubbio: “Il progetto sarà in una fase di start up perché, se così non fosse – spiega – qualche perplessità sulla potenza di fuoco dei grossi gruppi editoriali, sorge. La domanda che mi pongo, infatti, è: tutto qua?” Molto più caustico l’anonimo Blogger, secondo il quale i giornalisti sono una “casta impenetrabile” e i blogger, che avrebbero la possibilità di fare la differenza, finiscono invece per “costituire una seconda casta. Come? Con i soliti blogger al servizio dei soliti giornali. Che schifo”.
Meno violento ma sempre caustico Viralavatar, secondo cui l’iniziativa non è “niente di che..altri 100 blog che si aggiungono alla blogsfera. E per lo più con innovazione prossima allo zero”. Gli fa eco Andrea, pur portando un tocco di sano ottimismo: secondo lui il progetto è affetto da “poca originalitá …ma diamo tempo al tempo. Personalmente sento una specie di tristezza, vedendo ‘ingabbiati’ (avete visto le fotine?) alcuni dei nostri eroi”.
Più tecnico e intrigante il commento di [mini]marketing: “Speriamo che le economie di scala di questa ennesimo circuito vadano al di la’ di generare i soliti 99 link in entrata automatici, solo per entrare ben posizionati nelle ben note classifiche”. Classifiche che, secondo Massimo, “prima o poi moriranno per gli stessi meccanismi che prendono in esame”.

Meet Perens

Domani inizia il Festival dell’Innovazione: dando una rapida occhiata al programma della manifestazione, è difficile non condividere almeno in parte il giudizio pessimistico di chi vede nell’evento “lo specchio di questo paese ingessato” dal punto di vista tecnologico. Di positivo c’è che il Festival porterà a Roma due nomi storici del movimento open source mondiale: Richard Stallman e Bruce Perens. E a dare maggior senso alla “vacanza romana” di quest’ultimo, cui va il merito di aver “definito (nel vero senso della parola) l’open source”, ci provano i blogger: Roberto Galoppini e Nicola Mattina stanno infatti organizzando “on the fly” un incontro per venerdì mattina tra la blogosfera italiana e Mr Perens. Mentre scrivo, luogo e ora sono ancora da definire e molto dipenderà dal numero di partecipanti. Se vi interessa, non dovete far altro che iscrivervi sull’apposito wiki.

L’N95 in pasto alla blogosfera

La missione è lanciare il nuovo cellulare N95. Accanto ad una strategia di marketing tradizionale, in Italia Nokia ha messo in piedi un’iniziativa rivolta ai blogger che mi sembra degna di nota: prima “presta” ad alcuni di loro il cellulare affinché lo recensiscano sul proprio blog, poi raccoglie tali recensioni su un suo product blog. Il tutto senza poi trascurare di postare anche quanto semplicemente viene detto nella blogosfera sull’iniziativa. E’ successo a Mantellini, che ora vede il proprio simpatico post fare bella mostra anche sul blog “N95 in tasca”. Mi congratulo con Zeno Tomiolo e con quanti sono dietro un progetto che nulla embra aver da invidiare alle blogo-campagne di marketing messe in piedi da Stormhoek (grazie a Hugh Mcleod) e da San Lorenzo (grazie all’ottimo Tombolini).

Ora sarà interessante capire tre cose: prima di tutto, se tra i “tester” qualcuno avrà il coraggio di sollevare critiche motivate al prodotto; in secondo luogo, se anche quelle finiranno sul blog “N95 in tasca”; terzo, se chi è critico con il prodotto di oggi verrà poi nuovamente coinvolto nelle “prove su strada” di domani.

Twitter killed the blog star

Eric Case è product manager per Blogger.com, piattaforma di blogging gratuito targata Google. In un’intervista rilasciata a BusinessWeek, Case ha affermato che “questa cosa che chiamiamo blogging sta svanendo per essere sostituita da nuovi modi di postare e condividere cose”. Tra questi, secondo il manager di Mountain View figura in primis Twitter, servizio che consente agli utenti di condividere semplici e brevi “tidbits of life” al posto di lunghi ed elaborati post pieni di “deep thoughts”. Il blogging, insomma, avrebbe le ore contate. Non solo: in questo contesto di condivisione di pensieri brevi e fugaci, il device principe per immetterli in rete sarà il cellulare. Risultato: il post svanisce per far luogo all’SMS/MMS.

Un’immagine del futuro che tutto sommato non mi sento di condividere. Mi sorge anzi il sospetto che tanto pessimismo in casa Google verso le sorti del blog derivi dall’esperienza con la sola piattaforma Blogger.com, piuttosto che da un reale contatto con la blogosfera nella sua interezza. Magari mi sbaglio.

(via)

Nova 100, ecco i primi blog

Nova100 esiste. Quando ne abbiamo parlato la prima volta, sembrava lontano il giorno in cui i cento blog del Sole24ore avrebbero visto la luce. E forse lo è ancora: sebbene già online, molti dei 26 blog già pubblicati sono ancora fermi al test del sistema e, per ora, restano opportunamente fuori dall’indicizzazione dei motori di ricerca. Fortunatamente c’è chi ha iniziato a scrivere e ha pensato bene di linkare dal suo vecchio blog quello nuovo che gli ha affidato il quotidiano di Confindustria. Il risultato è che chiunque di voi desideri visitare i blog del progetto può già farlo, almeno finché qualcuno non se la prende a male e decide di mettere qualche password.

Se ci fate un salto, allora considerate anche la possibilità di tornare qui per dire cosa ne pensate.

Update: la piattaforma CMS scelta è, in controtendenza, Typepad.

(via)

PubCamp Chieti

Non prendete impegni per il prossimo 23 giugno: in caso contrario vi perdereste il primo PubCamp dell’anno, che poi è anche il primo BarCamp sponsorizzato da Communicagroup. La città è Chieti, il luogo un pub, il perchè è semplice: fare un barcamp che non sia troppo tecnico ma che anzi punti tutto sulla “divulgazione, cercando di attirare e coinvolgere anche i semplici curiosi di internet e delle nuove tecnologie. Per riuscire in questo intento, si è deciso di scegliere come location un pub e come scusa un amichevole boccale di birra”.

eBay acquisisce StumbleUpon

Crea una startup, accumula qualche centinaio di migliaio di utenti (meglio se qualche milione), prega che uno dei grandi della rete si accorga di te e, con lungimiranza, ti acquisisca. Una strategia semplice quanto pericolosa cui si deve più di un penoso fallimento, ma che sembra aver funzionato egregiamente per StumbleUpon:

“eBay Inc. today announced it has acquired StumbleUpon, an early-stage company that helps people discover and share content online, for an aggregate transaction value of approximately $75 million. This acquisition will provide eBay with in-depth exposure to a fast-growing community-based service with approximately 2.3 million users. StumbleUpon gives people a new way to discover relevant and entertaining content based on personal preferences and community recommendations”.

(via Businesswire)

Jezebel

Difficile non restare senza fiato leggendo l’unico, semplice dato che Nick Denton, Deus ex machina del nanopublishing network Gawker, fornisce rispetto al recente lancio di un nuovo blog del suo gruppo:

Gawker’s new chick site, Jezebel, did 170,000 pageviews on its first day out. The previous record for a new launch was 70,000. I think women may finally have discovered blogs.

Centosettantamila pagine viste in un giorno, sebbene generate dall’hype di un nuovo blog che debutta in un network già ricco di traffico, danno inevitabilmente la misura dell’abisso che separa gli Stati Uniti e il web anglofono in generale dalla nostra piccola, rattrapita realtà italiana.

Pangora Blog

Pangora è un’azienda specializzata nel fornire servizi di ricerca e confronto di prodotti su internet. Opera in Germania, Francia, Austria, Gran Bretagna e Italia, ma è qui da noi che ha appena inaugurato un corporate blog. Da una prima analisi emerge che:

1) gli unici due post finora pubblicati, pur scritti in maniera professionale e corretta, sanno troppo di ufficio stampa e molto poco di blogosfera;

2) il blog è del tutto impersonale: niente firme in calce ai post, niente nomi o profili degli autori, nessun volto umano da associare all’azienda.

3) manca una policy trasparente e condivisa che chiarisca come l’azienda intende gestire la propria comunicazione via blog. Se esiste, andrebbe assolutamente pubblicata. In caso contrario, sarebbe il caso di approntarne una in fretta e poi, ovviamente, condividerla con i lettori;

4) la grafica è leggera e fruibile, ma anonima.

Insomma: se l’esperimento non fosse solo all’inizio, sarebbe facile sostenere che lo strumento scelto è quello giusto ma l’impostazione di fondo appare del tutto errata. Fortunatamente il blog è appena partito e, dunque, è lecito augurarsi che chi lo gestisce stia già lavorando per aggiustare il tiro.

(Thanks Antonella)