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Conversando con Chris Anderson (Wired Magazine)

Di seguito l’intervista con Anderson realizzata a Milano nel dicembre del 2007

Quando il direttore di Wired Magazine viene in visita a Milano, ospite della Ruling Companies Association, l’unica è prendere il primo treno e andare ad intervistarlo. Fortuna vuole che Chris Anderson sia non solo l’autore dell’ormai famoso libro “The Long Tail” (2006), ma anche un giornalista e un blogger che sa ben apprezzare una conversazione in puro stile web2.0.

Con mezz’ora abbondante a disposizione, abbiamo chiacchierato amabilmente di “Coda Lunga” e della libertà di scelta che essa finalmente concede al consumatore, ma anche della cosiddetta “social networking revolution” e di come questa stia influenzando il modello economico descritto da Anderson nella sua affascinante teoria.

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Mutazioni Digitali e Long Tail: il video dell’evento

Come anticipato, sabato sera ha avuto luogo a Roma il secondo incontro del ciclo “Mutazioni Digitali”, incentrato sulla teoria della Coda Lunga.

Alla conversazione hanno preso parte Luca Alagna, esperto di Interaction Design, Alessandro Quadrino, amministratore delegato Garamond, Andrea Genovese, direttore 7thFloor;, Daniele Di Gennaro, amministratore delegato di Minimum Fax ed il sottoscritto.

Insieme abbiamo discusso, agevolati dalla sapiente conduzione di Antonio Pavolini e Marco Traferri, di come la rete stia cambiando la fruizione e la creazione di cultura e informazione, favorendo l’evoluzione del mercato dei contenuti e l’affermazione di nuovi modelli di distribuzione sempre più
disintermediati.

Il video integrale dell’incontro, realizzato dall’onnipresente Dolmedia, dura circa un’ora e mezza ed è già disponibile online.

Buona visione.

Mutazioni Digitali: incontro a Roma per discutere di “Coda Lunga”

Fra poco più di un paio d’ore sarò ospite di Antonio Pavolini e Marco Traferri a “Mutazioni digitali”, un ciclo di incontri “sull’impatto dei nuovi media sulla creazione e sulla fruizione della cultura, dell’informazione, dell’intrattenimento.

L’incontro di oggi (è disponibile lo streaming video in diretta e on demand) , ospitato nell’area convegni della FNAC presso il centro commerciale Porta di Roma, si intitola “Arriva la Coda Lunga: mai più ‘grandi successi’?”, e torna ad esplorare l’affascinante teoria abilmente argomentata nel 2004 dal direttore di Wired Chris Anderson.

Il caso vuole che, esattamente un anno fa, in queste ore volavo a Milano proprio per incontrare ed intervistare quest’ultimo, con il quale ebbi la possibilità di fare una lunga ed interessante chiacchierata. L’occasione mi sembra quindi adatta per riproporre qui il pezzo che da quell’intervista è scaturito. Buona lettura.


Conversando con Chris Anderson

(english version here)

Quando il direttore di Wired Magazine viene in visita a Milano, ospite della Ruling Companies Association, l’unica è prendere il primo treno e andare ad intervistarlo. Fortuna vuole che Chris Anderson sia non solo l’autore dell’ormai famoso libro “The Long Tail” (2006), ma anche un giornalista e un blogger che sa ben apprezzare una conversazione in puro stile web2.0.
Con mezz’ora abbondante a disposizione, abbiamo chiacchierato amabilmente di “Coda Lunga” e della libertà di scelta che essa finalmente concede al consumatore, ma anche della cosiddetta “social networking revolution” e di come questa stia influenzando il modello economico descritto da Anderson nella sua affascinante teoria.
Teoria che, dopo due anni di studio e approfondimento, l’editor-in-chief di Wired ha ritenuto opportuno estendere oltre i confini del solo media and entertainment market, ipotizzandone l’applicazione praticamente in qualsiasi contesto commerciale.
Non è mancato il tempo per parlare anche di come il suo blog abbia giovato alla qualità e alla popolarità del libro, della Rete in generale e persino di come il genitore Anderson gestisca, insieme con la moglie che odia la tecnologia, l’approccio alla Rete dei giovani figli.
In chiusura poi, una rivelazione inattesa: l’Italia è la nazione dei mercati di nicchia ed è da secoli avanti a tutti nella Long Tail Economy. La tecnologia moderna non fa altro che consentire agli altri Paesi di recuperare il ritardo finora accumulato. Una teoria forse un po’ troppo ottimistica, ma affascinante.

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