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Il Personal Cloud spiegato da Doc Searls (video intervista)

In principio era il Cluetrain Manifesto. Testo rivoluzionario pubblicato nel 1999 in forma di 95 tesi (a riecheggiare la dirompente opera di Martin Lutero), il documento fotografava con straordinaria lucidità i profondi

Doc_Searlscambiamenti che l’avvento di Internet e dell’e-commerce stavano generando (e avrebbero generato) nei mercati planetari. Portava la firma di David Weinberger, Christopher Locke, Rick Levine e Doc Searls, ed è proprio a quest’ultimo che si attribuisce la prima e forse la più citata delle tesi:

“I mercati sono conversazioni”

Nove anni dopo, nel 2008, lo intervistai per Nova24 e mi spiegò che la crescita esponenziale delle presenze e delle conversazioni in rete, agevolate dall’avvento delle piattaforme di social networking, aveva cambiato le carte in tavola trasformando in mercati in “relazioni”.

Riepilogando, il nuovo teorema è che «i mercati sono relazioni». E se le aziende non sanno come muoversi, Searls sembra invece avere le idee molto chiare sul da farsi: «Insieme al Berkman Center for Internet and Society sto lavorando a un progetto di Vendor Relationship Management (VRM), ovvero l’opposto del Customer Relationship Management (CRM): il nostro scopo è creare strumenti che rendano le persone capaci di dialogare ad armi pari con le aziende ma anche con le istituzioni, con i governi e con qualsiasi organizzazione. In questo modo diventeranno cittadini migliori, interlocutori con cui vale la pena confrontarsi piuttosto che semplici clienti ai quali prendere i soldi e basta».

Poco tempo fa ho incontrato di nuovo Searls nel meraviglioso e fertile contesto di State of the Net e, durante una breve intervista (nel video di seguito), mi ha spiegato quale impatto sul contesto che studia da anni stia avendo l’avvento e la diffusione dei servizi di Cloud computing. Stiamo entrando nell’era del Personal Cloud – sostiene Doc Searls – dove servizi inizialmente pensati per il b2b si rivelano ora come la preziosa infrastruttura su cui costruire vere e proprie Life Management Platforms.

Intervista realizzata insieme con Antonio Giacomin.

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Doc Searls – Tenere i bambini lontano dalla tecnologia il più a lungo possibile

Controcorrente rispetto ai suoi “colleghi” Doc Searls, co-autore del Cluetrain Manifesto che nel 1999 scriveva “I mercati sono conversazioni”, oggi invita i genitori a tenere i giovani lontano da internet il più a lungo possibile:

«Invece di comprargli un computer, lasciate che escano a giocare, stiano al sole, respirino aria fresca. Non voglio dire che non debbano usarlo mai, ma che li si dovrebbe tenere lontano dalla tecnologia il più a lungo possibile, dando così loro il tempo materiale di formare la propria personalità facendo più cose, come interagire nel mondo reale con i loro coetanei o leggere libri. Molti libri. Allo stesso modo quando raggiungono l’età giusta, diciamo intorno ai dodici anni, è giusto dare loro accesso alla Rete.

Per fare un esempio, mio figlio ha 12 anni e legge un libro al giorno. Raramente usa il computer e, tuttavia, quando ci mette mano è molto abile nell’usarlo. Credo che ciò sia merito sia dell’apertura mentale derivante dalla lettura – conclude Searls – sia del fatto che quando era più piccolo noi genitori non lo abbiamo incoraggiato a usare il computer».

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Questa breve intervista è parte dello speciale “Bambini a più dimensioni” pubblicato su Nova24 del 14 maggio. Per consultare il resto dell’inchiesta, segui i link di seguito

Vedi anche:
– Il pezzo d’apertura dello speciale “Bambini a più dimensioni”
– David Weinberger: “Educare i figli a discernere il vero dal falso”
– Dave Sifry: “Tutto resterà per sempre documentato in Rete
– Yossi Vardi: Dare ai giovani accesso alla rete e un codice etico per gestirla
– Chris Anderson – Navigazione protetta e accesso alle fonti di informazione come Wikipedia
– Joi Ito – Non dobbiamo creare analfabeti digitali
– Maryssa Mayer – Internet porta in dote più benefici che rischi
– Stefano Quintarelli – Stare vicini ai figli e navigare con loro
– Marten Mikos – Lasciare che i figli imparino ad affrontare i problemi da soli

Per Doc Searls: “Il futuro dei mercati è nelle relazioni”

Di seguito, l’intervista con Doc Searls pubblicata il 24 gennaio 2008 su NOVA, inserto del IlSole24Ore.

Il sorriso contagioso, lo sguardo bonario, la battuta pronta. Doc Searls, senior editor del Linux Journal e blogger storico, a prima vista non sembra essere un rivoluzionario. Le apparenze, tuttavia, ingannano:

nel 1999 fu lui, assieme a David Weinberger, Christopher Locke e Rick Levine, ad assestare un duro colpo al modo tradizionale di intendere i mercati economici. Il fendente aveva il nome e la forma del Cluetrain Manifesto, un testo “eretico” e provocatorio fin nella scelta di articolare i concetti in “95 tesi”. Un richiamo evidente a Lutero, ma anche e soprattutto l’analisi puntuale dei profondi cambiamenti che l’avvento di internet e dell’e-commerce stavano generando (e avrebbero generato) nei mercati planetari.

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