
Due modi diversi di interpretare le potenzialità della rete al fine, sacrosanto, di fare business nel settore musicale. Da un lato ci sono gli inglesi Radiohead, che annunciano e vendono il loro prossimo album on line secondo la formula – rivoluzionaria – del “No label, no shop, no price”. Disintermediazione totale, dove il prezzo lo decide il fan e le case discografiche restano a bocca asciutta.
Dall’altro c’è il “nostro” Gigi D’Alessio che, titola l’Ansa, “lancia il suo videoblog” per annullare “le distanze con i suoi tanti fan”. Il nuovo “blog” debutta domani e – badate bene – risiederà su una piattaforma realizzata da Mobaila con le seguenti caratteristiche: sarà accessibile solo tramite videofonino e, soprattutto, solo a pagamento.
Posso solo prendere atto della distanza siderale che separa le due iniziative, originate da due interpretazioni radicalmente diverse, se non antitetiche, delle opportunità economiche insite nel social networking.








