Archivio mensile:Maggio 2008

La domanda per Al Gore

Gio mi chiede che cosa ho chiesto ieri ad Al Gore durante la presentazione di Current TV. Fortuna ha voluto che la mia domanda, selezionata insieme ad altre 15 tra quelle proposte e votate dagli utenti sul sito di Current, non sia stata “bruciata” dalle lunghe risposte di Gore a quesiti precedenti e sia arrivata forse proprio al momento giusto.

Dopo un’ora passata ad ascoltare il premio Nobel che descriveva con orgoglio l’assoluta indipendenza della sua tv, non mi è infatti sembrato vero osservare che l’indipendenza è un lusso che si paga a caro prezzo e chiedere:

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Pubblicità online in Italia, il mercato cresce ma…

Ieri allo IAB Forum di Roma il presidente di IAB Italia Layla Pavone ha snocciolato i suoi dati sulla pubblicità online nel Belpaese. Come puntualmente riporta oggi Punto-Informatico, la Pavone ha parlato di “esplosione del mercato” e ha aggiunto:

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International Forum on Enterprise 2.0

Il prossimo 25 giugno Varese ospiterà l’International Forum on Enterprise 2.0, convegno dedicato al

“Web 2.0 che valica le porte delle aziende – cambia radicalmente il funzionamento dei mercati e delle organizzazioni, aprendo grandi spazi di innovazione per tutti i processi strategici delle società e, in particolare, per la gestione della conoscenza e dei meccanismi di apprendimento”.

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Web2.0, pubblicità e ipocrisia

Credevo fosse solo un vizio tipicamente italiano, ma mi sbagliavo: quella di sbandierare la propria verginità di blogger duri e puri, di proclamarsi alfieri dell’obiettività solo perché non condizionati da eventuali accordi pubblicitari, è un’abitudine anche statunitense.

L’esempio ce lo fornisce Robert Scoble, blogstar americana salita agli onori delle cronache bloggando dal cuore di Microsoft, che nel 2006 sosteneva con decisione come la pubblicità su un blog distruggesse inevitabilmente la credibilità di chi lo edita.

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Microsoft rinuncia all’acquisizione di Yahoo!

Alla fine Ballmer fa marcia indietro. Dopo averle tentate tutte, compresa l’aggiunta di ben 5 miliardi di dollari sul piatto dell’offerta d’acquisizione di Yahoo!, l’ennesimo rifiuto del board of directors di Sunnyvale lo costringe alla resa.

E intanto c’è già chi si interroga su come l’azienda di Redmond impiegherà i quasi 50 miliardi di dollari che gli rimangono in tasca inutilizzati, suggerendo possibili obiettivi come AOL o Facebook.

Sul fallimento della trattativa, pesa come un macigno il ruolo di Google, che di certo ha usato tutta la sua influenza per impedire il connubio e che, è notizia di queste ore, dovrebbe chiudere nella settimana entrante un importante accordo commerciale con la stessa Yahoo!.

Microsoft -Yahoo!, Ballmer si prepara alla guerra

L’ultimatum è scaduto. Tre settimane di riflessione non sono bastate a Yahoo! per decidersi ad accettare la proposta di acquisizione formulata da Steve Ballmer a nome di Microsoft. Anzi, l’azienda di Sunnyvale le ha usate meglio che ha potuto per costruire alleanze con Google, a sua volta decisa a impedire il “matrimonio” tra i suoi diretti concorrenti.

Ora la palla torna al CEO di Microsoft che, come rivela il Wall Street Journal citando fonti bene informate, intenderebbe ricorrere a qualsiasi mezzo, ostile o meno, per acquisire Yahoo!.

Per ora il condizionale è ancora d’obbligo ma presto, forse anche oggi stesso, ogni riserva sarà sciolta: sempre secondo il WSJ, l’azienda di Redmond potrebbe fare un annuncio ufficiale in qualsiasi momento tra oggi e lunedì.

Staremo a vedere.