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Skype sbarca sui cellulari 3. Voip mobile gratis per tutti

Presto gli utenti dell’operatore mobile “3” potranno usare il servizio di Voip Skype sui loro cellulari e, magicamente, chiamare gratuitamente gli oltre 246 milioni di utenti del servizio sparsi per il mondo.

Una notizia, nell’aria da un po’ ma ufficializzata solo nelle ultime ore, che arriva come una bomba sul mercato della telefonia mobile europea. Specie in Italia, dove tutt’ora è acceso il dibattito su come gestire le licenze Wi-Max ed evitare che questa tecnologia, assieme ai servizi di Voip in mobilità che essa consentirebbe, si sovrappongano alle attività dei carrier di telefonia mobile devastandone di fatto gli affari.

Del resto, il comunicato stampa rilasciato dall’azienda proprietaria di 3 Hutchison – Whampoa lascia spazio a pochi dubbi:

“3 Skypephone Delivers Free Skype to Skype Mobile Calls and Instant Messages at the Touch of a Button”.

Il “button” in questione è quello dedicato a Skype e sarà incluso in un terminale appositamente sviluppato assieme a Qualcomm che, contemporaneamente al lancio del servizio, dovrebbe fare la sua comparsa anche in Italia già da quest’anno.

Sistemi operativi, che scende e chi sale

Sfruttando l’hype derivante dal debutto di Leopard, ultima e aggiornatissima versione dell’Apple OSX, la stampa specializzata tira le somme sull’andamento del mercato e sulla sorte dei principali sistemi operativi. Così si scopre che:

1) Microsoft ha fatto il “botto”: le vendite del nuovo sistema operativo, sommate a quelle del nuovo Office, nel “secondo quarto” hanno totalizzato introiti di un miliardo e cento milioni di dollari superiori alle aspettative degli analisti. A quanto pare qualcuno apprezza il nuovo sistema operativo di Redmond.

2) Apple Leopard è “very cool”: l’attesa per il suo lancio è stata lunga, i ritardi hanno suscitato polemiche, ma pare ne sia valsa la pena. Secondo l’autorevole (e severissimo) Techcrunch il nuovo OS “it’s just Brilliant“.

3) Linux perde colpi nell’ambito server: dati certi rivelano come il sistema operativo open source stia soffrendo il forte recupero di Windows in questo delicato, e remunerativo, settore.

Microsoft investe in Facebook

Lo zio Bill ha investito 240 milioni di dollari per acquisire l’1,6 per cento di facebook. Il colpaccio messo a segno dal 23enne in jeans e sandali ci dice sostanzialmente tre cose:

  • l’operazione ri-definisce al rialzo il valore stimato di Facebook, elevandolo alla titanica somma di 15 miliardi di dollari. Giusto per fare un paragone, ricordate che un paio di anni fa Murdoch ha comprato un altro sito di social networking, MySpace, per “appena” 580 milioni di dollari. Bruscolini;
  • per una volta, Google non è arrivato primo ai danni di Microsoft, cui aveva già soffiato la partecipazione di minoranza in AOL e l’acquisizione di YouTube. Il motorone di Mountain View non vince sempre;
  • la resa dei conti si avvicina: dopo la “bolla del 2000”, mille e più uccelli del malaugurio hanno affollato la rete gridando “penitenziagite” e mettendo in guardia gli investitori dalla vacuità del business on line. Ora Microsoft spende 240 milioni di dollari per mettere il piede in un social network, e lo fa dopo aver annunciato che acquisirà 20 startup all’anno “in the advertising and Web 2.0”. L’entità stessa delle cifre che oggi passano di mano ci dirà a breve – e una volta per tutte – se questa è una nuova “bolla” o la definitiva consacrazione della neteconomy.

Dell, il popolo chiede (ed ottiene) Ubuntu 7.10

Dell venderà presto notebook e desktop con preinstallato il sistema operativo Ubuntu nella sua recentissima versione 7.10. La notizia merita una riflessione e un breve riepilogo delle puntate precedenti. Andiamo per punti:

1) è il luglio del 2006. Sommersa dalle critiche provenienti da ogni parte della rete, l’azienda americana spiazza tutti e cerca il dialogo: nasce il corporate blog One2One il cui nome (condiviso con un sito porno) viene presto cambiato nel più appropriato Direct2Dell.

2) Bastano pochi mesi per capire le potenzialità intrinseche al conversare con una comunità appasionata e preparata, oltre che numerosa. Dell fa un passo avanti e lancia Ideastorm, sito dove gli utenti possono proporre i propri suggerimenti e votare quelli degli altri, spingendo le idee più popolari in cima alla classifica del gradimento. Un anno dopo, il suo esempio viene seguito anche da Intel.

3) Tramite Ideastorm gli utenti chiedono, e ottengono, che Dell offra una linea dei propri computer con Linux preistallato in alternativa a Windows Vista.

Una scelta che ha pagato? La risposta deve essere affermativa se è vero che, oggi, la multinazionale annuncia come prossimo il lancio sul mercato di nuovi computer con preistallato l’OS Ubuntu, forte della sua recentissima versione 7.10.

Una scelta frutto della “conversazione” azienda-utente, maturata in un clima collaborativo che continua tutt’ora: non a caso la notizia che ubuntu 7.10 sarà sulle macchine Dell è stata data sul corporate blog Direct2Dell dove, tra le altre cose, si spiega anche come l’azienda stia lavorando gomito a gomito con la comunità open source per offrire agli utenti un prodotto stabile e completamente affidabile. Dulcis in fundo, esiste addirittura un wiki dove l’azienda statunitense condivide le informazione relative al progetto Linux-Dell.

Da prendere a esempio.

Italia.it? Per Rutelli o cambia o si chiude

Sul sito del Corriere.it segnalo questo gustoso articolo di Roberto Zuccolini intitolato “Rutelli pronto a chiudere il portale Italia.it” e dove un impietoso catenaccio chiarisce: “Pochi accessi e informazioni sbagliate sul sito creato per lanciare il turismo internazionale nel nostro Paese”.

Che il ministro dia un giudizio impietoso – “Quel sito o cambia oppure è meglio chiuderlo” – su un sito che egli stesso ha contribuito concretamente ad affondare, è di certo una notizia. Non lo è invece il fatto che i 45 milioni di euro impiegati per realizzarlo in oltre due anni di lavoro fossero soldi buttati. Qui come altrove, è stato detto è ribadito più volte.

Per saperne di più:

– “Tg Neapolis riporta le critiche a Italia.it
– “Non in mio nome
Italia.it, conto alla rovescia?
Italia.it: nuovo Governo, vecchie promesse
Italia.it, chi l’ha visto?
Italia.it, il portale che ancora non c’è
Portale Italia.it, conto alla rovescia

Facebook e MySpace: “Prendete e sviluppatene tutti”

Ieri è iniziato l’atteso Web 2.0 Summit. L’evento è stato inaugurato da un “question-and-answer talk” tra John Battelle e il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg. In jeans e sandali, il giovane imprenditore americano ha riferito, senza dare cifre, che la raccolta dei finanziamenti è stata quasi completata e che, nei prossimi tre mesi, la gestione della pubblicità sul popolare social network dovrebbe registrare cambiamenti.

Dalla chiacchierata sono emersi anche un po’di numeri su Facebook e sulle sue prospettive di crescita: secondo Zuckerberg, l’azienda vanta 45 milioni di utenti e oltre 6mila applicazioni. Tali applicazioni vengono realizzate da una comunità aperta che riunisce circa 100mila sviluppatori. Pensateci:

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Usa, Google resta il re dei motori di ricerca

I dati di settembre 2007 parlano chiaro: con il 63,55 per cento di tutte le ricerche effettuate negli Stati Uniti, Google comanda saldamente la classifica dei motori di ricerca più usati dalla popolazione americana. La rilevazione, effettuata da Hitwise e riportata da MarketingCharts, assegna il secondo posto a Yahoo Search con il 22,55 per cento, il terzo a MSN Search (7,83%) e il quarto ad Ask.com (4,32%).

Dal rapporto si evince anche che i restanti 49 motori di ricerca accreditati debbono spartire tra loro appena l’1,75 per cento del mercato. Infine, Ask.com è l’unica azienda a registrare una crescita dell’utenza rispetto al mese di agosto.

Trimestre in perdita per eBay. Colpa di Skype

eBay ha annunciato il primo trimestre in perdita dal 1999. La notizia era nell’aria, largamente annunciatata dai risultati commerciali di Skype, dalla “deposizione” del suo co-fondatore Niklas Zennstrom e dal modo piccato con cui quest’ultimo, parlando ai giornalisti, ha rivelato che eBay aveva pagato troppo la sua azienda.

“Nel terzo trimestre la casa d’aste on line ha riportato una perdita netta pari a 936,6 milioni di dollari, o 69 centesimi per azione. Un anno fa, nello stesso periodo, eBay guadagnava 280,9 milioni di dollari, o 20 centesimi per azione”.

e ancora:

“eBay executives drastically overvalued the $2.6 billion Skype acquisition, completed in October 2005. EBay also paid certain Skype shareholders $530 million to settle future obligations related to the purchase.”

Incapacità del management eBay o sòla 2.0?

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Intel chiede alla rete “consigli per gli acquisti”

Forse incoraggiata dalla positiva esperienza di Dell con il suo IdeaStorm, anche l’onnipotente Intel ha deciso di lanciare CoolSoftware, un sito Digg-like dove gli utenti possono postare – badate bene – “informazioni riguardanti nuove e interessanti software company”. Sempre agli utenti spetterà poi il compito di votare la startup che giudicano, per usare le parole di intel, più “cool”.

Lo scopo? Ufficialmente CoolSoftware nasce per mettere a frutto la tanto lodata “intelligenza collettiva” al fine di individuare nuove aziende meritevoli di uno spazio in prima pagina.

Per quanto mi riguarda, ci vedo anche e soprattutto una precisa e circostanziata richiesta di “consigli per gli acquisti”. Anzi, per le acquisizioni.

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