Microsoft rinuncia all’acquisizione di Yahoo!

Alla fine Ballmer fa marcia indietro. Dopo averle tentate tutte, compresa l’aggiunta di ben 5 miliardi di dollari sul piatto dell’offerta d’acquisizione di Yahoo!, l’ennesimo rifiuto del board of directors di Sunnyvale lo costringe alla resa.

E intanto c’è già chi si interroga su come l’azienda di Redmond impiegherà i quasi 50 miliardi di dollari che gli rimangono in tasca inutilizzati, suggerendo possibili obiettivi come AOL o Facebook.

Sul fallimento della trattativa, pesa come un macigno il ruolo di Google, che di certo ha usato tutta la sua influenza per impedire il connubio e che, è notizia di queste ore, dovrebbe chiudere nella settimana entrante un importante accordo commerciale con la stessa Yahoo!.

Microsoft -Yahoo!, Ballmer si prepara alla guerra

L’ultimatum è scaduto. Tre settimane di riflessione non sono bastate a Yahoo! per decidersi ad accettare la proposta di acquisizione formulata da Steve Ballmer a nome di Microsoft. Anzi, l’azienda di Sunnyvale le ha usate meglio che ha potuto per costruire alleanze con Google, a sua volta decisa a impedire il “matrimonio” tra i suoi diretti concorrenti.

Ora la palla torna al CEO di Microsoft che, come rivela il Wall Street Journal citando fonti bene informate, intenderebbe ricorrere a qualsiasi mezzo, ostile o meno, per acquisire Yahoo!.

Per ora il condizionale è ancora d’obbligo ma presto, forse anche oggi stesso, ogni riserva sarà sciolta: sempre secondo il WSJ, l’azienda di Redmond potrebbe fare un annuncio ufficiale in qualsiasi momento tra oggi e lunedì.

Staremo a vedere.

Going Underground’s blog

Due righe per segnalare un blog nato quasi per gioco e diventato in pochi anni un vero punto di riferimento per i pendolari londinesi: si chiama “Going Underground’s Blog”, è attivo dal 2003 e negli ultimi quattro anni sì è guadagnato per ben tre volte l’ambito titolo di Best British Blog nel concorso “International Weblog Awards”.

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Dell non manderà in pensione Windows XP

Come è noto, Microsoft ha disposto in modo che i produttori di computer possano vendere macchine equipaggiate con Windows XP solo fino al 30 giugno 2008, mentre dal 31 gennaio il “blocco” verrà esteso anche ai piccoli assemblatori.

Qualcuno, tuttavia, non sembra essere affatto d’accordo: Dell, ad esempio, ha da poco annunciato che continuerà a vendere computer con Windows XP anche dopo la “deadline” imposta da Redmond.

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Blogosfera, negli USA gli omosessuali sono i lettori più assidui

La notizia è duplice: in primo luogo, gli omosessuali americani, maschi o femmine che siano, risultano essere lettori di blog più appassionati ed assidui della loro controparte eterosessuale (56% contro 36%).

Secondo, ma non per questo meno importante, tale tipologia di pubblico appare mediamente più disponibile e ricettiva nei confronti dell’advertising su blog, ancora oggi principale fonte di “carburante” per il mercato.

Questi ed altri interessanti dati (dei quali i pubblicitari d’oltreoceano non potranno non tenere contro), sono disponibili nell’ultima “online national survey” realizzata da Harris Interactive e Witeck-Combs Communications.

Per saperne di più:
– Harris Interactive (in inglese): “Gay and Lesbian Adults Are Reading And Responding To More Blogs than Heterosexuals

Altri 15 milioni di dollari per Twitter

Il successo di pubblico riscosso da Twitter nel mondo è sotto gli occhi di tutti, anche degli investitori che continuano a foraggiare l’azienda con moneta sonante.

Secondo quanto riferisce Cnet, nel terzo round di fund raising il “cinguettante” servizio di micro-blogging avrebbe raggranellato ben 15 milioni di dollari, mentre non è ancora chiaro chi esattamente abbia sciolto i cordoni della borsa.

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Radio3 Mondo: Internet, la Waterloo della privacy

Come anticipato ieri, stamani ho partecipato alla puntata di Radio3 Mondo dedicata a Internet e privacy. La conduzione era nelle capaci mani di Patrizia Ravaioli, che ha inaugurato al meglio le due settimane in cui guiderà il programma mattutino di Radio tre.

In studio con me era ospite anche l’editore Alberto Castelvecchi (quello per intenderci che ha fatto della blogger Pulsatilla una scrittrice di successo), il quale si è rivelato un profondo e raffinato conoscitore della nuova Rete, delle sue dinamiche, dei suoi pregi e difetti. L’unico ospite in collegamento esterno era Mauro Paissan, componente dell’Autorita’ Garante per la protezione dei dati personali e giornalista, che ci ha aiutato a comprendere il significato ed il ruolo della legislazione sulla privacy nell’era di internet.

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In visita a Radio3 Mondo

Nel caso (remoto) la cosa possa interessarvi, segnalo la mia presenza domani negli studi RAI di viale Asiago, dove parteciperò alla trasmissione Radio3 Mondo. Il tema della puntata è, ovviamente, internet.

Nel caso, ci sentiamo sul terzo canale a partire dalle 10.15.

Web2.0 expo, Schwartz “consacra” il corporate blogging

jonathan schwartz parla di corporate blogging con tim o'reilly al web2.0 expo di san francisco

Scorrendo la stampa online straniera ho scovato un articolo pubblicato sul News Blog di Cnet in cui si cita Jonathan Schwartz, CEO di Sun Microsystems e celebre blogger, attribuendogli la seguente affermazione: “Presto la stessa parola ‘blogging’ diventerà anacronistica”.

La frase esce durante una chiacchiera con Tim O’Reilly fatta durante il web 2.0 expo di San Francisco, ed induce l’incauto autore del post, Stephen Shankland, a titolare: “Un blogger d’eccezione preconizza la fine del blogging”.

Sono solo balle.

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