Nuovi network: Blogkitchen

Era ormai un po’ di tempo che non annunciavo la nascita di un nuovo blognetwork. E quando ormai iniziavo a preoccuparmi, Ubersoft Inc. mi è venuta in aiuto lanciando nelle Filippine il suo BlogKitchen. Il gruppo è per ora costituito da 11 blog, cui se ne somma uno “centrale” che rappresenta la “casa madre” (un po’ come il nostro Communicagroup.it).

Queti i blog del gruppo con i relativi temi trattati: “22inNyc, stories and insights on the Big Apple; A Life Less Ordinary, a single mother’s journey through life and self-discovery; Blogging Miles Around the Metro, observations and musings on the metro scene in Bangkok and Manila; Itchy Toes, tales of chronic travelers; Sports Talk with MC, an insider’s look into the various sights, sounds, smells, tastes of sports; The Debutante, teen angst and passion straight up; The Killer Rabbit, movie reviews with an edge; and Where’s My Carrot, a food blog with a twist.”

Altri verranno lanciati già nelle prossime settimane.

Corporate blogging, l’Europa tra ritardo e opportunità

Mal comune, mezzo gaudio verrebbe da dire. Ormai sono anni che mi occupo di corporate blogging e, inevitabilmente, sottolineo il pesante ritardo accumulato nel settore dall’Italia rispetto agli Stati Uniti. Ora invece una ricerca realizzata da Lewis PR punta il dito contro l’intera Europa, evidenziando cifre avvilenti: nel vecchio continente l’incidenza del corporate blogging è pari al 2.5% contro il 14% degli Stati Uniti ed il 5.5% dell’area asiatica. La ricerca è liberamente consultabile in PDF: per conto mio vi anticipo che nello studio l’Italia esce, come al solito, con le ossa rotte dal confronto con la maggior parte delle nazioni europee, già in ritardo per conto loro.

Un panorama tutt’altro che incoraggiante ma – attenzione – non privo di seducenti attrattive: in qualsiasi settore, e dunque anche nel corporate blogging, la totale assenza di iniziative è un problema grave finché perdura, ma rappresenta anche una ghiotta opportunità per coloro i quali per primi avranno il coraggio di colonizzare il territorio vergine della nuova comunicazione aziendale. Avanti allora: chi vuol essere il primo?

Via Giacomo Dotta

La pubblicità di Google viene (anche) dallo spazio

Se ne parlava ormai da tempo: prima o poi Google si sarebbe lanciato alla conquista della televisione per inondare anche i palinsesti del “main stream medium” con la propria, inesauribile pubblicità. Ora ci siamo: proprio ieri l’azienda di Mountain View ha firmato con EchoStar un accordo che consentirà al motorone di ricerca di vendere gli spazi pubblicitari disponibili sulle centinaia di canali veicolati dal broadcaster satellitare americano. E non finisce qui: la sperimentazione recentemente condotta in California da Google insieme a una piccola TV via cavo lascia infatti supporre che, dopo la tv satellitare, Brin e Page andranno presto alla conquista anche di quella via cavo, assai diffusa negli Stati Uniti.

Per saperne di più:

– Cnet News: “Satellite circuit for Google TV ads

Messico, nuvole e (tanto) wi-fi

Anno 2008. Siete seduti su una panchina dello Zocalo, la piazza più importante della città. E’ dicembre e un tiepido sole vi riscalda piacevolmente mentre, con il computer sulle ginocchia, lavorate su internet comodamente connessi in wi-fi (pur scrutando spesso l’orizzonte a caccia di potenziali scippatori). Come voi, migliaia di altri cittadini lavorano connessi in mobilità da ogni angolo della capitale. Dove siete?

La risposta è semplice: a Mexico City, così come dovrebbe essere fra poco meno di due anni grazie all’accordo appena firmato dal sindaco Marcelo Ebrard con il gigante delle telecomunicazioni cinesi ZTE per la creazione di una mega rete wi-fi che servirà l’intera megalopoli da 23 milioni di abitanti.

Marketing in Second Life, l’opinione dei lettori

Un mio recente post ha destato un breve ma intensa discussione sul marketing in Second Life cui vale la pena dare risalto. Il tema era: “Attirati dal clamore dei media, gli operatori del marketing continuano a fiondarsi nell’universo creato da Linden Lab senza peraltro avere idea di cosa fare una volta all’interno”. Il primo a interventire è stato Pier Luca Santoro, segnalando una “ricerca svolta da Komjuniti secondo la quale la soddisfazione degli utenti di SL è scarsa come, altrettanto, scarso è il valore per i brand presenti”. Diverso l’approccio di Antonio Ldf che, a fronte di una crescente (e sperimentata) richiesta da parte della clientela di “iniziative di marketing” nell’universo di Linden Lab, riflette e propone: “ad oggi, SL, è più uno strumento di mktg classico che innovativo. La promozione dovrebbe stare in una presenza costante sul mezzo e in una erogazione di servizi (o e-commerce) diversa rispetto al web in 2d. Come sempre..c’è lo strumento, ora riempiamolo.”

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Sony BMG preferisce i blog al vecchio “demo”

Se non avete idea di cosa sia un demo musicale, potete trovare un’esauriente spiegazione sulla versione italiana di Wikipedia. In parole povere, è la classica registrazione autoprodotta che i gruppi musicali “emergenti” fanno circolare per promuovere la propria musica e, magari, destare l’attenzione di una grande major discografica. Una vera e propria istituzione che oggi Sony BMG sembra intenzionata a mandare in pensione sostituendola – indovinate un po’? – con il blog:

“Se volete che il nostro A&R team ascolti la vostra musica, non spedite CD, aprite un blog. Cliccate sul link ‘sign up now’, è veloce e gratuito. Usando questo link diventerete automaticamente parte del network Columbia. In tal modo noi potremo trovarvi facilmente, ascoltarvi e visitare il vostro blog. Caricate le vostre migliori canzoni, i video, le foto e raccontate della vostra band e delle altre che sono parte della vostra comunità”.

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Emi ed Apple danno un calcio ai DRM

Per tutta la giornata di ieri i media on- e off-line hanno fantasticato su cosa ci fosse dietro alla misteriosa conferenza stampa convocata a Londra per oggi all’una (ora locale) dalla major musicale EMI e dalla Apple. Ora, finalmente, sappiamo la verità:

“EMI Music launches DRM-free superior (256kbps) sound quality downloads across its entire digital repertoire.
Apple’s iTunes store to be the first online music store to sell EMI’s new downloads (1,29 dollari a brano)”

Sono solo quattro righe messe in apertura di un comunicato stampa, ma annunciano un evento destinato a rivoluzionare il mercato della musica digitale. Se sia un bene o un male è presto per dirlo. Di certo c’è solo che Steve Jobs ne ha combinata un’altra delle sue, convincendo una major a togliere i “lucchetti” dalla propria musica. Tanto di cappello.

Per saperne di più:
– Blogs4biz: “Jobs chiama, Emi risponde
– Blogs4biz: “Steve Jobs chiama, la rete risponde. In massa

Via

A week of blogging

Gli Hot topics della settimana:

Il blog “Contro i rincari delle tariffe Wind”

Oggi ho partecipato, in qualità di “fellow”, alla presentazione di Bloglab, iniziativa di formazione universitaria ideata dal vulcanico professor Stefano Epifani. Durante un breve intervento di presentazione, ho spiegato come secondo me la diffusione del blog e degli strumenti di social networking stia in generale accrescendo la consapevolezza degli utenti/clienti nonchè l’efficacia con cui gli stessi, conversando tra loro, riescano a far valere i propri diritti di cittadini e consumatori. Neanche a farlo apposta, proprio oggi Punto-informatico segnala l’esistenza del nuovo blog “Wind 12? No, grazie!“, creato per contrastare “i rincari delle tariffe Wind”, con cui l’operatore – almeno secondo le associazioni di consumatori – starebbe cercando di compensare le perdite dovute alla forzata abolizione dei costi di ricarica. Quando si dice il caso.

Dell ascolta gli utenti e scommette su Linux

Non per rubare il mestiere ai colleghi di Gnuvox, di certo più qualificati di me per parlare di Linux, open source e compagnia cantante, ma non potevo non segnalare questa notizia secondo cui Dell si appresta a rilasciare nuovi computer desktop e notebook con preinstallato il sistema operativo Linux. Più che gli aspetti tecnici, qui ci interessa la ragione:

“David Lord, a Dell spokesperson, did say, however, that Dell has been listening to its users and that the users want home and office desktops and laptops.”

Avete capito? Dell ASCOLTA i clienti e prova a soddisfare le loro richieste. sono cose che succedono quando un’azienda prende il coraggio a due mani e decide di partecipare alla conversazione in corso nella blogosfera.