Nella blogosfera tutto è passaparola o, per gli amanti degli anglismi, word-of-mouth. Se un’azienda come Microsoft Italia decide di organizzare a Roma il terzo incontro con i blogger, non deve fare altro che invitarli. Non servono banner, non servono spot. Ogni singolo blogger invitato scrive della sua partecipazione e la notizia circola, vola di blog in blog.
Il bello è che chiunque può partecipare alla conversazione e, per esempio, contribuire suggerendo tramite commenti le domande da porre durante l’incontro.
Il brutto è che con la stessa efficacia circolano critiche, pregiudizi più o meno motivati e attacchi diretti.
Tutto questo fa parte di un processo di confronto e di crescita che l’azienda non deve temere ma cercare, ascoltando le obiezioni e rispondendo con la maggiore trasparenza possibile.
Per favorire il dialogo e fare un po’ di chiarezza ho chiamato in causa Carlo Rossanigo, direttore delle relazioni esterne e corporate marketing di Microsoft Italia. Gli ho rivolto tre domande secche cercando di riassumere le obiezioni lette nei commenti di questi giorni. Poche ore dopo, (complice la gentile collaborazione di Digital-PR) le sue risposte erano già nella mia casella mail:



