Archivio mensile:marzo 2008

Contro il genocidio culturale in Tibet: boicottare le Olimpiadi di Pechino

Ieri segnalavo l’ennesima censura della Rete operata dal Governo cinese, questa volta ai danni di Youtube. Le autorità di Pechino hanno infatti reso inaccessibile in Cina il servizio di video-sharing, reo di ospitare immagini non autorizzate della durissima repressione in corso in Tibet. Oggi il nostro direttore Luca Ajroldi pubblica a nome del gruppo un appello a boicottare le olimpiadi di Pechino:

“Gesto politico, privo di valore economico ma che scarica le coscienze che rimordono. E tutto questo mentre i monaci e i cittadini devono subire una repressione brutale, con i carri armati per le strade di Lhasa e l’esercito che spara sulla popolazione inerme. Communicagroup si schiera con il popolo tibetano e invita tutti i suoi lettori a far sentire la loro voce contro questo “genocidio culturale”.

Io mi associo. E voi?

Flickr: dopo le foto, (forse) i video

Entro tre settimane a partire da oggi Flickr, la piattaforma di una delle piattaforme di online photo-sharing più frequentate al mondo, potrebbe implementare un servizio di upload e condivisione video simile a Youtube.

Lo suggeriscono rumors insistenti circolati ieri alla festa per i quattro anni di Flickr, riportati oggi dal solito e bene informato Techcrunch.

Via

(update thanks to Luca)

Musica gratis online: le strategie di Nine Inch Nails e The Charlatans

musica gratis online the charlatans e Nine inch nails

Radiohead, Nine Inch Nails, The Charlatans. Cosa accomuna tre music band così diverse? Seppure con formule diverse, questi artisti hanno tutti avuto il coraggio di sperimentare la distribuzione gratis online di parte della propria musica.

In principio furono i Radiohead a tentare (con risultati controversi) la distribuzione online, senza intermediari e con prezzi stabiliti dal pubblico dello splendido “In Raimbows”.

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Rivolta in Tibet, la Cina censura Youtube

Il governo di Pechino censura Youtube: da questa notte è infatti impossibile per chi risiede in Cina collegarsi al sito di video sharing. Secondo molti osservatori, lo scopo sarebbe impedire la circolazione nella Rete cinese dei video sulla rivolta in corso in Tibet.

Il tutto, ad appena cinque mesi dall’inizio delle Olimpiadi di Pechino.

Per saperne di più:

– Danwei: “Youtube blocked in China
– Imagethief: “YouTube blocked, unsurprisingly

Aol acquisisce il social network Bebo

aol acquisisce bebo

Mai sentito parlare di Bebo? Probabilmente la risposta è no, ma tant’è: si tratta di un altro social network che sale oggi agli onori delle cronache per essere stato acquisito a suon di milioni di dollari.

Sono infatti ben 850 quelli sborsati da Amerca On Line (AOL) per acquisire il network e assicurarsi l’attenzione dei suoi oltre 40 milioni di utenti, la maggior parte dei quali è residente in Gran Bretagna, Irlanda e Nuova Zelanda.

Per saperne di più:
Bebo
– Cnetnews.com: “AOL buys social network Bebo for $850 million

Hopes&Cures, il blog della Biotechnology Industry Organization

hopes&cures blog della BIO

L’americana Biotechnology Industry Organization (Bio) ha inaugurato da pochissimo il blog Hopes&Cures. Per spiegarne con chiarezza la mission, è necessaria una breve premessa: negli Stati Uniti esiste un programma chiamato “Small Business Innovation Research” (SBIR) che finanzia le piccole imprese impegnate in attività di ricerca e dal quale una recente modifica ha escluso molte aziende. Per intenderci, sono rimaste fuori tutte quelle che devono oltre il 51 per cento dei propri fondi al venture capital.

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Checkout, il corporate blog di Wal-Mart

checkout il blog di wal-mart

CheckOut non è solo un corporate blog di Wal-Mart. ChekOut è la dimostrazione che un’azienda può realmente imparare dai propri errori e fare meglio. Anche nella blogosfera.

Non è passato molto tempo da quando lo scandalo dei fake blog di Wal-Mart realizzati da Edelman ha fatto epoca. Come forse ricorderete, si trattava di falsi blog creati ad arte dalla PR Agency statunitense e spacciati per spontanee manifestazioni di affetto da parte di una clientela entusiasta. L’inganno venne presto smascherato e l’operazione si trasformò inevitabilmente in una debacle mediatica per i protagonisti.

Non in vano a quanto sembra.

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