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Facebook tocca i 115 milioni di utenti e raggiunge Myspace

La rincorsa è finita. Solo due anni fa, il social network per eccellenza era MySpace e gli osservatori si interrogavano sulle ragioni del suo successo, sulle dinamiche di interazione tra i suoi utenti, sulle opportunità economiche che esso avrebbe offerto e persino sui rischi per gli utenti più giovani, facili prede di malintenzionati.

Poi venne Facebook, così simile eppure così diverso da Myspace, nato in contesto universitario per (semplificando) far incontrare gli studenti e far condividere servizi e applicazioni.

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Tv Mobile, H3G cambia e scommette sul free

Oggi a Roma H3G ha presentato la sua nuova offerta per la TV Mobile. Durante la conferenza stampa è stato lo stesso amministratore delegato, Vincenzo Novari, a sottolineare le key features della nuova offerta tra cui spicca un bouquet di canali fruibili gratuitamente dall’utenza, sia essa a contratto o con scheda prepagata.

Cosa altrettanto notevole, sempre da domani tutti i nuovi utenti “3” avranno 50 megabyte di traffico internet da consumare gratuitamente.

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Google e Amazon domineranno la Rete. Da soli

Jeffrey Lindsay ha lavorato sodo: il risultato è un possente rapportone di 310 pagine realizzato per la Sanford C. Bernstein e nel quale si prova a rispondere al quesito del momento: chi tra i grandi player della Rete resterà in sella nonostante la pessima congiuntura economica e, di conseguenza, dominerà internet nel futuro.

La risposta è così ovvia da mettere in dubbio l’utilità stessa della ricerca: Google e Amazon. Sono gli unici, si legge nello studio intitolato “U.S. Internet: The End of the Beginning”, che anche in questo clima economico da smobilitazione mettono a segno un rate di crescita pari al 30/40 per cento annuo.

E gli altri giganti? Yahoo!, tanto per fare un esempio, sarebbe destinato all’inevitabile assorbimento da parte di Microsoft, mentre la madre di tutte le case d’asta online eBay si ritroverà – prevede Lindsay – a dover cedere alcuni assets come PayPal o Skype nel tentativo di rendersi appetibile per una fusione agli occhi di un partner più solido.

Insomma, ne resteranno soltanto due.

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Microsoft -Yahoo!, fine delle trattative?

La fiction dell’anno forse è giunta all’ultima puntata. Dopo mesi di tira e molla, le trattative per la fusione tra Microsoft e Yahoo! sarebbero ormai cessate del tutto. Anzi, le due aziende già guarderebbero avanti verso un futuro che le vede lontane e, come sempre, in competizione.

Lo si evince dalle dichiarazioni di Jerry Yang, CEO e co-fondatore di Yahoo!, che intervenendo alla super-conferenza D: All Things Digital ha anche insistito spesso sulle responsabilità di Microsoft per il fallimento delle trattative.

La cosa curiosa è che Yang ha sì usato ogni tipo di perifrasi per far capire che i giochi sono chiusi ma, allo stesso tempo, non ha mai esplicitamente detto le parole magiche “It’s Over”.

Quel che si dice “tenersi aperta una via d’uscita”.

Intanto a ridestare l’interesse ci pensa il CEO di Thomnson Reuters Thomas Glocer che, tornando a bomba sulla fusione dei due colossi statunitensi, afferma:

“I don’t think Jerry needs my advice but I think they need each other. I think it makes a lot of sense. One way or another, I’d be surprised if there wasn’t some way to make that happen.”

Se lo dice lui.

Per saperne di più:
I video dell’intervista a Jerry Yang

Martens a Roma per un incontro “open” su MySQL

Come già anticipato in anteprima, il 30 maggio a Roma Marten Mickos, CEO di MySQL negli ultimi sette anni ed oggi Senior VP del Database Group in Sun, sarà disponibile per “un confronto senza filtri con blogger e internauti”. La location è il dipartimento di Informatica dell’università La Sapienza, in via Salaria 113. L’incontro inizia alle 16.30.

Sul piatto della discussione, temi di interesse come i retroscena dell’acquisizione di MySQL da parte di Sun Microsystem (che peraltro organizza l’incontro) e il futuro stesso del popolare database open source.

Nel dettaglio, Mickos terrà un keynote di 20 minuti e poi sarà a disposizione del pubblico per una sessione di Q&A. Per gli appassionati è inoltre prevista una sessione di approfondimento “su perché MySQL è di particolare utilità nelle applicazioni del Web 2.0 e su come partecipare ai lavori della community MySQL”.

Open(source) il software e open anche l’evento: per partecipare è sufficiente prenotarsi gratuitamente sul sito di Sun, che accetterà iscrizioni fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Ci vediamo lì.

Per saperne di più:
La pagina dell’iniziativa (c’è anche il link al modulo d’iscrizione)

Office per Mac, successo di vendite per la versione 2008

Che Apple stia crescendo sul mercato dei personal computer non è un mistero per nessuno. La nascita del possente OSX prima e il passaggio ai processori Intel dopo, sommati al successo stratosferico di iPod e iTune Store, hanno trascinato le vendite della casa di Cupertino che, lenta ma inesorabile, erode quote di mercato ai pc e quindi a Microsoft.

Paradossalmente, l’azienda di Bill Gates trae comunque vantaggio dalla crescita dell’avversario: da Redmond fanno infatti sapere che le vendite del nuovo Office per Mac sono triplicate rispetto alla versione del 2004. L’edizione 2008 della suite Microsoft starebbe infatti vendendo “più in fretta di qualsiasi precedente versione rilasciata in 19 anni”.

Via Microsoft PressPass

Web2.0, pubblicità e ipocrisia

Credevo fosse solo un vizio tipicamente italiano, ma mi sbagliavo: quella di sbandierare la propria verginità di blogger duri e puri, di proclamarsi alfieri dell’obiettività solo perché non condizionati da eventuali accordi pubblicitari, è un’abitudine anche statunitense.

L’esempio ce lo fornisce Robert Scoble, blogstar americana salita agli onori delle cronache bloggando dal cuore di Microsoft, che nel 2006 sosteneva con decisione come la pubblicità su un blog distruggesse inevitabilmente la credibilità di chi lo edita.

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Microsoft -Yahoo!, Ballmer si prepara alla guerra

L’ultimatum è scaduto. Tre settimane di riflessione non sono bastate a Yahoo! per decidersi ad accettare la proposta di acquisizione formulata da Steve Ballmer a nome di Microsoft. Anzi, l’azienda di Sunnyvale le ha usate meglio che ha potuto per costruire alleanze con Google, a sua volta decisa a impedire il “matrimonio” tra i suoi diretti concorrenti.

Ora la palla torna al CEO di Microsoft che, come rivela il Wall Street Journal citando fonti bene informate, intenderebbe ricorrere a qualsiasi mezzo, ostile o meno, per acquisire Yahoo!.

Per ora il condizionale è ancora d’obbligo ma presto, forse anche oggi stesso, ogni riserva sarà sciolta: sempre secondo il WSJ, l’azienda di Redmond potrebbe fare un annuncio ufficiale in qualsiasi momento tra oggi e lunedì.

Staremo a vedere.