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Yooplus, il project management 2.0

Se fate un giro in rete scoprirete che dello ZenaCamp, forse la più riuscita “non-conferenza” italiana fino ad oggi, è possibile leggere e vedere quasi tutto. Offro il mio contributo ricordando che, tra gli sponsor della manifestazione, c’era anche una startup 2.0 tutta italiana: Yooplus. Nata come evoluzione di Exenia.Net, la neonata azienda ha scelto lo Zenacamp per lanciare We+Workspace, “una piattaforma Enterprise 2.0 che consente ai professionisti di gestire progetti, collaborare e comunicare con i loro gruppi, colleghi, clienti e venditori”. Il servizio integra un’ampia scelta di strumenti Web 2.0 come blog, wiki, messaggistica istantanea, VOIP, calendario condiviso, liste di contatti, condivisione file ed altro ancora. Attualmente in fase di beta test, We+Workspace sarà accessibile gratuitamente per tre mesi, durante i quali gli utenti potranno sperimentare il mezzo, valutarne l’utilità e suggerire eventuali miglioramenti. Una volta a regime, il servizio sarà disponibile con tre diverse offerte di abbonamento: basic, professional e enterprise.

Yahoo! acquista l’online adv company Right Media Inc.

Stanco di recitare il ruolo di eterno secondo, il motore di ricerca Yahoo! investe cifre notevoli nel tentativo di colmare il gap che lo separa dall’onnipotente e onnipresente Google. L’ultimo “acquisto”, appena annunciato, si chiama Right Media Exchange, “the industry’s largest emerging online advertising exchange”, e vale ben 680 milioni di dollari. Soldi ben spesi secondo il CEO di Yahoo! Terry Semel, che così spiega le ragioni alla base dell’investimento:

“The acquisition of Right Media will further Yahoo!’s goal to create the industry’s most open, accessible and vibrant advertising marketplace, which will help democratize the buying and selling of digitally enabled advertising”.

Il che, tradotto in parole povere, significa: ce la stiamo mettendo tutta per recuperare il tempo perduto e scardinare almeno in parte il quasi monopolio instaurato da Google nel mercato della raccolta pubblicitaria on line.

Pubblicità offline, Google ha ancora bisogno di venditori in carne e ossa

Google è ormai palesemente alla conquista del mercato pubblicitario offline, con l’intento evidente di esportare meccaniche e automatismi propri di Adwords anche nel “mondo reale” della stampa, della Tv e della Radio. Un progetto ambizioso che prevede, in ultima analisi, l’eliminazione delle concessionarie incaricate di vendere la pubblicità (insieme ai relativi costi esse comportano) ma che, secondo Mark Glaser, è ancora lontano dal rappresentare una vera minaccia per l’esercito dei venditori in “carne e ossa”.

Calacanis il “codardo”?

Oggi è la Festa della Repubblica Liberazione. Avvolti dal tiepido torpore di un caldissimo aprile, possiamo distrarci un momento dal corporate blogging e dalle cose italiane per gettare lo sguardo oltre oceano. Li c’è il mio vecchio amico Calacanis che, pur lontano dalla console di comando di Weblogs inc, sa ancora far parlare di sé. Il perché è semplice: un giornalista di Wired gli ha chiesto un’intervista telefonica, Jason ha rifiutato rispondendo che preferiva rispondere alle domande via mail. Ne è nato un battibecco che, puntualmente, è rimbalzato in rete facendo parecchio rumore. Insomma, da una parte c’è Calacanis e chi come lui pretende di insegnare il mestiere ai giornalisti, adducendo la seguente ragione: “I don’t want someone taking half a sentence or paraphrasing me… Just too much risk”. Dall’altro c’è chi, come Dylan Tweney di Epicenter, semplicemnte lo accusa di essere un “codardo”. Detto questo, cosa state aspettando? Schieratevi.

Gli utenti a Dell: “Aridatece Windows XP!”

Non c’è che dire: la nuova politica di interazione/conversazione con la clientela messa in campo da Dell sta dando risultati davvero inaspettati. Penso al progetto IdeaStorm, sito in stile Digg dove è possibile postare suggerimenti alla compagnia che altri votano determinandone la rilevanza e, in ultima analisi, la messa o meno in pratica: è infatti anche grazie ad Idea Storm che Dell oggi vende una linea di computer con Linux preinstallato e che ora, a furor di popolo, decide di ripristinare l’opzione Windows Xp tra i sistemi operativi Microsoft pre-installabili sulle sue macchine. Troppe infatti le richieste di poter comprare nuovi sistemi con il “vecchio” sistema operativo per poter essere ignorate. Una notizia che in fondo non mi stupisce e che mi suggerisce una domanda: come l’avrà presa il sanguigno Steve Ballmer?

Google, profitti alle stelle

Google non cresce più come prima, Google va a gonfie vele. Ogni volta, nel periodo che intercorre tra una trimestrale dell’azienda e l’altra, la comunità degli analisti si confronta ed espone tesi opposte sul futuro della compagnia di Brin e Page. E ogni volta sono i pessimisti a sbagliare: ieri Mountain View ha infatti reso note le cifre della prima trimestrale 2007 evidenziando una crescita dei “profit” pari al 69 per cento. Un risultato eccellente e largamente al di sopra delle previsioni, reso possibile dall’incremento delle vendite pubblicitarie e dall’ulteriore espansione nel mercato fatta alle spese del concorrente diretto Yahoo!.

Per saperne di più:

– CNN Money:m “Google gets its groove back

Google in attesa di “Presentazioni”

Qualsiasi sia il vostro lavoro, una office suite gratuita e interamente fruibile on line può sempre farvi comodo. Se poi programmi come Word, Excel e Power Point sono il vostro pane quotidiano, allora meglio di altri potete comprendere l’utilità di uno strumento di lavoro che vi consenta di accedere e lavorare ai vostri documenti ovunque andiate, purché abbiate a disposizione un computer e una connessione a internet. Nè vi sfuggirà l’importanza strategica dell’annuncio con cui Google ha anticipato l’ormai prossimo rilascio di un nuovo membro della famiglia “Google Docs & Spreadsheets”: Presentations. Come suggerisce il nome, si tratta ovviamente di un “Power Point in salsa Google”, ma anche un nuovo e diretto attacco al quasi monopolio del settore, per ora saldamente in mano a Microsoft e al suo Office. Ad ogni modo, ora non resta che aspettare il debutto ufficiale del nuovo software e andare a testare di che pasta sia fatto. Nel frattempo, mi sembra giusto ricordare che esistono valide alternative sia a Google Docs & Spreadsheets sia a Microsoft Office; tra queste segnalo Zoho o OpenOffice; dopodichè, sta a voi decidere.

Enjoy Second Life

Coca Cola sbarca in Second Life e lo fa da par suo: visto che comprare un’isola e costruirci sopra la solita reggia da multinazionale era troppo poco, il gigante americano ha pensato bene di indire un concorso per la creazione – indovinate un po’ – di un distributore automatico. Vi sembra poco? Beh, allora considerate che si tratta di un modello destinato all’universo virtuale di Linden Lab e che dispenserà non Coca Cola, ma l’essenza stessa della bevanda più famosa al mondo: “refreshment, joy, unity, experience”. Nel video di seguito trovate un allegro esempio di quale delirio possa suscitare un concorso come questo. Se invece volete candidarvi, accomodatevi pure sul sito ufficiale del contest, VirtualThirst.com, oppure visitate l’apposito spazio in MySpace.

All’Open Camp con Sun e gli altri

Sabato ero all’OpenCamp. La specificità dell’argomento trattato, assieme alla lunga serie di BarCamp che lo avevano preceduto, non hanno purtroppo giocato a favore dell’evento organizzato a Roma da “LSLUG”, che ha infatti accusato un’affluenza di pubblico tutto sommato bassina. Peccato, perchè valeva la pena di esserci e condividere le idee e l’energia messe in campo da validi elementi come Simone Onofri, Luca Sartoni o Antonio LDF. Non mancava neanche lo “zoccolo duro” della blogosfera: c’erano Stefano Epifani, Nicola Mattina, Antonio Pavolini, Andrea Martinez, Leo Sorge, Italo Vignoli, solo per citarne alcuni. Ad ogni modo, non tutto è perduto: Luigi Canali De Rossi, alias Robin Good, era sul posto armato di computer portatile, webcam e microfono con cui sono state registrate diverse testimonianze dalla viva voce dei protagonisti. Tra queste segnalo anche la mia intervista con i due cordialissimi “ambasciatori” dello sponsor Sun Microsystems Italia, al secolo Emanuela Giannetta (Software Product Manager,) e Giacomo Tufano (Global Systems Engineering Manager): la potete trovare (facendo po’ di scrolling) nel primo post riepilogativo con le prime le registrazioni pubblicate da Robin. Ce n’è anche un secondo, che trovate qui. Se invece non avete la pazienza di spulciare l’elenco, c’è anche il link diretto alla risorsa video.

Ubi iPhone, Leopard cessat

In molti si chiedono ormai da mesi quanto valga la partita che Apple gioca sul terreno, del tutto nuovo per l’azienda, della telefonia mobile. Che Jobs&co puntino molto sull’affascinante ibrido cellulare/iPod lo si è capito già ai tempi dell’accordo con Motorola, quando vide la luce il ROKR, cellulare simil-iPod che sembrava studiato ad arte per non pestare i piedi all’iPod originale. Ora però un nuovo indicatore dà la misura di quanto a Cupertino ci si aspetti dall’ormai prossimo debutto dell’iPhone:

Ieri “Apple ha annunciato che il rilascio del Mac OS X 10.5 Leopard è stato rimandato a fine ottobre. La ragione? iPhone: ‘we had to borrow some key software engineering and QA resources from our Mac OS X team, and as a result we will not be able to release Leopard at our Worldwide Developers Conference in early June as planned’.” (via TUAW)

Due dunque gli elementi degni di nota: il primo è che Apple non dispone di risorse umane sufficienti a sviluppare contemporaneamente entrambi i progetti. Il secondo è che, dovendo scegliere, a Cupertino hanno preferito concentrarsi sull’iPhone, con buona pace degli utenti Mac in attesa del nuovo Leopard.