Archivi categoria: Notizie

Mobile search, l’offensiva delle TLC

Yahoo! e Google si guardino le spalle. Presto le versioni mobile dei loro motori di ricerca potrebbero scontrarsi con un nuovo concorrente, sviluppato niente meno che dalle stesse compagnie di TLC. Sembra infatti che operatori del calibro di Vodafone, France Telecom, Telefonica, Deutsche Telekom, Hutchison Whampoa, Telecom Italia e persino l’americana Cingular siano sul punto di unire gli sforzi per sviluppare un mobile search engine alternativo agli esistenti e, soprattutto, sotto il loro assoluto controllo. Se davvero ci riuscissero, ciò significherebbe soffiare ai “signori della ricerca” i profitti derivanti dal mobile search advertising, un mercato che le stime danno in rapida crescita. Peccato non sia così semplice: per battere i potenti aversari le TLC hanno infatti bisogno di una tecnologia di ricerca competitiva con quella dei “professionisti” americani e, soprattutto, di accordarsi tra loro.
Ci proveranno dal 12 al 15 febbraio, quando si incontreranno a Barcellona in occasione 3GSM World Congress 2007.

iPhone, Apple e Cisco cercano un accordo

Ricordate l’apple iPhone, il suo trionfale debutto nonchè l’ira funesta della Cisco che, forte di un brevetto del ’96, oggi reclama il diritto escusivo di usare il nome che Jobs ha dato al suo nuovo cellulare? Se la risposta è sì, allora saprete anche che la questione è finita in tribunale, per la gioia degli avvocati e della stampa che da vicino e golosamente segue ora l’evolversi degli eventi. L’ultima notizia parla di un rinvio della data ultima entro la quale le due aziende avrebbero dovuto trovare un accordo. Insomma, i due giganti hanno bisogno di tempo per accordarsi e, a quanto sembra, non desiderano troppo arrivare alla guerra totale da combattere a colpi di arringhe e carte bollate. Secondo voi, come nadrà a finire?

Per saperne di più:

– BBC News: “iPhone court battle put on hold
– PC World: “Apple, Cisco Extend Talks on iPhone Deal

BarCamp in salsa Linux

BarCamp come se piovessero. Evidentemente la formula “niente spettatori, solo partecipanti” è quello che ci voleva per svecchiare l’ormai trito concetto di convegno e restituire la voglia di parlare in pubblico a chi ha qualcosa di interessante da dire. Ora tocca all’open source:
“La Sapienza Linux User Group è lieta di annunciare il BarCamp/OpenCamp con titolo FreeSoftware, Open Source and OpenMind evento che seguendo le linee guida del BarCamp cercherà di discutere, confrontare, condividere idee e esperienze sul tema dell’OpenSource del FreeSoftware e della cultura libera digitale. Informazioni sull’evento e iscrizioni su: http://barcamp.org/OpenCamp. Fate conoscere questo evento anche ad altre persone”.

Obbedisco.

Tiepida accoglienza per Windows Vista

Io c’ero. Dodici anni fa gli utenti pc che, come me, erano passati dal purgatorio dell’MS-Dos all’inferno di Windows 3.x, dormirono in massa davanti ai negozi creando file interminabili per assicurarsi una copia di windows 95 ed entrare nel “magico mondo” a 32 bit del plug ‘n’ play. Sei anni dopo (volendo escludere l’inutile parentesi Windows ME) anche il lancio di Windows XP richiamò l’attenzione del vasto pubblico, felice di scrollarsi di dosso un OS ormai completamente superato. E oggi? Oggi, dopo innumerevoli ritardi, è finalmente nei negozi il successore di XP Windows Vista, strombazzato ai quattro venti con una campagna pubblicitaria miliardaria e forte di un possente debutto in contemporanea mondiale. Tutto come sempre. Manca “solo” la folla di acquirenti entusiasti.

YouTube condividerà i profitti con i videomaker

Chad Hurley, noto per essere uno dei due fondatori di YouTube, è tra coloro che intervengono al World Economic Forum 2007 in corso a Davos. Ha parlato ieri (il video è di Jeff Jarvis), durante una sessione in cui si discuteva – ovviamente – di “user-generated content”. Meno ovvio e anzi abbastanza sosprendente il contenuto del suo intervento: Hurley ha infatti affermato che “intende condividere guadagni (money) con i produttori di video” e spiegato anche perchè questo non è avvenuto prima: “non volevamo costruire un sistema che fosse motivato dal profitto; volevamo costruire una vera video community. Quando scegli di dare soldi alle persone fin dal primo giorno – continua Hurley – succede che dopo un po’ queste se ne vanno da un miglior offerente. Ora invece crediamo di aver raggiunto dimensioni tali da poter offrire denaro e allo stesso tempo, contare su una consolidata comunità di videomaker”. Tutto molto bello e giusto: peccato noi si sappia bene che, fino a prima dell’acquisizione da parte di Google, YouTube non solo aveva ben poco danaro da spartire con gli utenti, ma secondo alcuni era anzi prossimo a una fine indecorosa.

Per saperne di più:

– Jeff Jarvis: “Davos07: Chad Hurley on YouTube… on YouTube
– New Tee Vee: “YouTube to Share Revenue with Creators

FonCast, parla Robin Good

Con colpevole ritardo segnalo l’intervista in podcast che Stefano Vitta ha realizzato con il “mago di AdSense” Robin Good in occasione del BarCamp di Roma. L’argomento è come guadagnare soldi veri con i blog. Robin conosce la risposta? Forse. Diciamo che i duecentomila dollari che guadagna ogni anno la pubblicità di Google, (dati confermati durante il RomeCamp) suggeriscono di sì. E’ tutto legale? Pare proprio di sì: sempre Robin Good ha infatti raccontato di essere stato contattato da Google perchè il motore di ricerca, una volta rilevato un clickthrough del 30 per cento (!), ha deciso di studiarlo, comprendere meglio e magari capitalizzare il suo segreto.

L’economia di Second life? “Na sòla piramidale”

Quasi quasi mi perdevo questo gustoso attacco frontale di ValleyWag nei confronti del modello economico virtuale di Second Life: il blog del network Gawker ha infatti pubblicato un’analisi realizzata da un anonimo “financial consultant” che ha prima studiato e poi sperimentato investendo soldi veri il funzionamento dell’economia virtuale di SL. Questa, lo ricordo, consentirebbe in teoria di cambiare in dollari veri il Linden Dollar, la moneta corrente nel mondo creato dal Linden Lab. In teoria, perchè a sentire la “gola profonda” di ValleyWag, le cose non stanno esattamente così: anche se Second Life vanta un PIL annuo pari circa 220 milioni di dollari, “many transactions within Linden Lab’s environment are circular” e l’intero sistema funzionerebbe secondo un modello che ricorda da vicino il marketing piramidale. Tutti possono investire dunque, ma solo pochi fare soldi veri, anche perchè i Linden Dollars sono “effectively illiquid beyond small volume trades”. O ‘na sola, come si direbbe da noi a Roma.

Troppe start-up nel pollaio

Interessante analisi di Steve Rubel, alias Micro Persuasion: Steve nota che ultimamente il numero di start-up passate a miglior vita prima di diventare “adulte” sia notevolemnete aumentato. Per dimostrarlo cita diversi articoli di TechCrunch che poi sono altrettanti epitaffi in memoria di promettenti aziende web 2.0 fallite sul nascere. La lista è lunga, e suggerisce una riflessione: l’eco di acquisizioni miliardarie ha invogliato un numero crescente di giovani imprenditori a gettarsi nella mischia facendo sì che l’offerta superasse la domanda. Il risultato è sovraffollamento del web 2.0, sovrappopolato da aziende che hanno solo due possibilità per sopravvivere: crescere con la pubblicità o venire acquisite da entità più grandi. Ovviamente solo in pochi possono vincere alla lotteria, così molti “candidati” vesono stati e saranno eliminati nel corso di una selezione naturale che lascerà sul campo solo i più adatti a sopravvivere. Tranquilli: secondo Rubel il web 2.0 è qui per rimanere, e gli utenti continueranno a fare meraviglie grazie agli strumenti offerti in rete. Sarà insomma lo scoppio di una bolla sì, ma più piccola, giusto per fare un po’ di ordine e pulizia nella new economy.

EBay va alla grande

La casa d’aste più grande del mondo ha reso noti i propri dati finanziari relativi all’ultimo quarto. I numeri parlano chiaro: eBay ha fatto il botto incrementando i profitti del 24 per cento e registrando al 31 dicembre un “net income” pari a 346 milioni di dollari, ovvero 66,8 milioni in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Sempre nell’ultimo quarto, le vendite sono aumentate del 20 per cento, raggiungendo quota 1,72 miliardi di dollari e andando ben oltre le aspettative di Wall Street.

Per saperne di più:

– MarketWatch: “EBay profit rises 24%; sales up 29%, more than forecast

Giornalismo 2.0

Venerdì scorso ho avuto il piacere di partecipare al convegno “Il Web 2.0 e lo scenario italiano: a che punto siamo? – Giornalismo diffuso, condivisione di saperi, progetti partecipativi: scenari e prospettive”. Un evento a mio avviso ben riuscito e che per molti di noi (Stefano Vitta, Antonio Sofi, Alberto D’Ottavi e Lele Dainesi, solo per citarne alcuni) ha rappresentato un bell’allenamento per il successivo RomeCamp. Ero con il nostro Luca Ajroldi che avrebbe dovuto intervenire e invece, gridando qualcosa come “largo ai giovani!”, all’ultimo momento ha giocato d’inganno e dato il sottoscritto in pasto alla (moderatamente popolata) platea. Ne risulta un intevento “a braccio” di 12 minuti che, proprio perchè improvvisato, avrebbe forse potuto durare qualcosa di meno, ma tant’è. Lascio a voi giudicare. Le mie parole hanno poi stimolato un’osservazione di Elio Trevisan alla quale segue una mia controrisposta. Radio Radicale mette tutto generosamente a vostra disposizione. Fatene quello che volete.