Facebook e MySpace: “Prendete e sviluppatene tutti”

Ieri è iniziato l’atteso Web 2.0 Summit. L’evento è stato inaugurato da un “question-and-answer talk” tra John Battelle e il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg. In jeans e sandali, il giovane imprenditore americano ha riferito, senza dare cifre, che la raccolta dei finanziamenti è stata quasi completata e che, nei prossimi tre mesi, la gestione della pubblicità sul popolare social network dovrebbe registrare cambiamenti.

Dalla chiacchierata sono emersi anche un po’di numeri su Facebook e sulle sue prospettive di crescita: secondo Zuckerberg, l’azienda vanta 45 milioni di utenti e oltre 6mila applicazioni. Tali applicazioni vengono realizzate da una comunità aperta che riunisce circa 100mila sviluppatori. Pensateci:

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Usa, Google resta il re dei motori di ricerca

I dati di settembre 2007 parlano chiaro: con il 63,55 per cento di tutte le ricerche effettuate negli Stati Uniti, Google comanda saldamente la classifica dei motori di ricerca più usati dalla popolazione americana. La rilevazione, effettuata da Hitwise e riportata da MarketingCharts, assegna il secondo posto a Yahoo Search con il 22,55 per cento, il terzo a MSN Search (7,83%) e il quarto ad Ask.com (4,32%).

Dal rapporto si evince anche che i restanti 49 motori di ricerca accreditati debbono spartire tra loro appena l’1,75 per cento del mercato. Infine, Ask.com è l’unica azienda a registrare una crescita dell’utenza rispetto al mese di agosto.

Trimestre in perdita per eBay. Colpa di Skype

eBay ha annunciato il primo trimestre in perdita dal 1999. La notizia era nell’aria, largamente annunciatata dai risultati commerciali di Skype, dalla “deposizione” del suo co-fondatore Niklas Zennstrom e dal modo piccato con cui quest’ultimo, parlando ai giornalisti, ha rivelato che eBay aveva pagato troppo la sua azienda.

“Nel terzo trimestre la casa d’aste on line ha riportato una perdita netta pari a 936,6 milioni di dollari, o 69 centesimi per azione. Un anno fa, nello stesso periodo, eBay guadagnava 280,9 milioni di dollari, o 20 centesimi per azione”.

e ancora:

“eBay executives drastically overvalued the $2.6 billion Skype acquisition, completed in October 2005. EBay also paid certain Skype shareholders $530 million to settle future obligations related to the purchase.”

Incapacità del management eBay o sòla 2.0?

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Wheels, il blog di Ebay motori

Sebbene ancora in fase di beta testing, Wheels, il corporate blog di eBay Motori, è un progetto che promette bene scegliendo da subito di non essere né una semplice testata giornalistica dedicata al mondo dei motori, né tantomeno un’inutile repository di comunicati stampa.

Al contrario, Wheels è un blog che parlerà sia di motori (auto, moto, accessori ecc.), sia della vita in eBay Motori, veicolando competenza, professionalità e passione di chi scrive. La miglior pubblicità ottenuta senza bisogno di ricorrere a costosi (e inutili) spot patinati.

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Il Governo cinese lavora all’e-commerce 3.0

Prendete la potenza di fuoco commerciale dell’industria manifatturiera “Made in China”. Sommatela alle opportunità offerte da una realtà virtuale stile Second Life, dove ognuna delle migliaia di aziende cinesi “in carne e ossa” possano aprire la loro succursale digitale e interattiva.

Il risultato è, o meglio sarà presto il “Beijing Cyber Recreation District“, un nuovo mondo virtuale messo in cantiere dal Governo di Pechino e dove, inevitabilmente, la letale competitività del mercato cinese si sommerà alla potenzialità commerciali della rete in versione 3D.

Per ora il “distretto digitale” viene sviluppato al sicuro da occhi indiscreti. Di certo ci sono solo le intenzioni di Pechino, che evidentemente scommette sui mondi tridimensionali on line per disintermediare il rapporto tra le aziende cinesi e i consumatori sparsi ovunque nel globo.

Se la cosa dovesse funzionare, il risultato potrebbe essere la nascita di una sorta di immenso Amazon tridimensionale e, con esso, dell’e-commerce 3.0.

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Ripicca 2.0

Circa dieci giorni fa Niklas Zennstrom, arcinoto co-fondatore di Skype e Joost, lasciava la guida del servizio di Voip più famoso al mondo. Le “disappointing financial performance” del suo Skype erano state accolte con estremo disappunto da Ebay che, a sua volta, deve averne “gentilmente” chiesto e ottenuto la testa.

Passato qualche tempo il buon Niklas, forte del suo nuovo ruolo di “nonexecutive chairman of Skype’s board of directors”, apre ora bocca e spara ad alzo zero:

“eBay paid too much for our acquisition”.

Uno scherzetto niente male che, senza dubbio, avrà fatto la gioia degli investitori di Ebay.

Funambol: successo italiano, capitale straniero

L’Italia non è luogo fertile per seminare idee vincenti. Un giovane imprenditore che, ad esempio, desideri mettere in piedi un’azienda sviluppatrice di “mobile 2.0 messaging software powered by open source”, deve nell’ordine:

1) mollare tutto e trasferirsi in America; e non in un posto qualunque, ma nella Silicon Valley;
2) trovare un lavoro che gli consenta di ottenere una “Green Card”, documento irrinunciabile se si vuole fare business serio negli USA;
3) Convincere i facoltosi VC americani che l’Italia è competitiva nel software development e che l’open source consente validi modelli di business.

Vi sembra un’impresa impossibile?

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Strati in rete, a ravenna si parla di partecipazione e nuovi media

Da oggi a sabato, Ravenna è sede di una tre giorni di eventi organizzata per festeggiare “cinquantanni di Arci, cinquant’anni di politica associativa”. Il programma completo è disponibile sul sito Arcinquanta.

Per conto mio segnalo l’evento che mi coinvolge personalmente sabato 13 Ottobre 2007 a partire dalle 10.00, quando prenderà il via “Strati In rete”, dibattito pubblico su partecipazione e nuovi media. Nelle due ore che seguiranno, avrò il piacere di bombardare di domande Frieda Brioschi, Livia Iacolare, Antonio Sofi, Stefano Epifani, e Alessandro Bottoni.

Se volete prendere parte al bombardamento, ci vediamo lì.

Roma e Milano sono AllaCarta.com

AllaCarta.com è un’interessante start-up italiana che propone un servizio on line di prenotazione gratuito dei ristoranti. Si pone insomma come tramite tra il gestore e il cliente, mettendo a disposizione di entrambi le potenzialità, la capillarità e la rapidità della rete.

Il servizio, primo del suo genere in Italia, è attivo da un paio di mesi e consente di prenotare presso ristoranti sparsi nelle province di Roma e Milano. Prossimamente il servizio sarà esteso ad altre grandi città italiane, a partire da Torino, Firenze, Bologna, Venezia, Verona.

Ad una prima occhiata il sito appare graficamente gradevole ed usabile. Le informazioni fornite sono complete e includono anche il range di spesa prevista. Incuriosito, ho girato le seguenti due domande ai creatori di AllaCarta.com. Risponde Monica Mennella, Direttore Marketing & Communication:

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