FON e Time Warner insieme per il wireless

FON ha messo a segno il colpaccio: l’Associated Press conferma un accordo tra gli spagnoli e Time Warner Cable in virtù del quale il gigante americano offrirà ai propri utenti broadband l’opportunità di convertire le proprie connessioni in hotspot wireless pubblici. Una benedizione per FON, che grazie a questa partnership può finalmente lanciarsi alla conquista del mercato Statunitense dove finora ha raccolto appena 60mila adesioni. Ma un passo importante anche per Time Warner che, forte oggi di 6,6 milioni di utenze a banda larga, con questo accordo spera di arginare l’esodo di clienti in fuga verso le reti wireless muncipali, gratis o quasi e soprattutto in costante espansione nel paese. Resta ora da vedere se e come FON, all’ombra di questo potente e ingombrante partner, riuscirà a conservare la propria natura di “movimento rivoluzionario” nato per costruire la rete “dal basso”.

Questa la notizia. Aggiungo una domanda: considerando la situazione italiana, fatta di semi-monopoli, oligarchie, protezionismi, un accordo del genere non sembra anche a voi pura fantascienza?

Per saperne di più

– UticaOD.com “Time Warner customers get Wi-Fi hotspots

(Via Giorgio Zarrelli)

Gli utenti a Dell: “Aridatece Windows XP!”

Non c’è che dire: la nuova politica di interazione/conversazione con la clientela messa in campo da Dell sta dando risultati davvero inaspettati. Penso al progetto IdeaStorm, sito in stile Digg dove è possibile postare suggerimenti alla compagnia che altri votano determinandone la rilevanza e, in ultima analisi, la messa o meno in pratica: è infatti anche grazie ad Idea Storm che Dell oggi vende una linea di computer con Linux preinstallato e che ora, a furor di popolo, decide di ripristinare l’opzione Windows Xp tra i sistemi operativi Microsoft pre-installabili sulle sue macchine. Troppe infatti le richieste di poter comprare nuovi sistemi con il “vecchio” sistema operativo per poter essere ignorate. Una notizia che in fondo non mi stupisce e che mi suggerisce una domanda: come l’avrà presa il sanguigno Steve Ballmer?

Google, profitti alle stelle

Google non cresce più come prima, Google va a gonfie vele. Ogni volta, nel periodo che intercorre tra una trimestrale dell’azienda e l’altra, la comunità degli analisti si confronta ed espone tesi opposte sul futuro della compagnia di Brin e Page. E ogni volta sono i pessimisti a sbagliare: ieri Mountain View ha infatti reso note le cifre della prima trimestrale 2007 evidenziando una crescita dei “profit” pari al 69 per cento. Un risultato eccellente e largamente al di sopra delle previsioni, reso possibile dall’incremento delle vendite pubblicitarie e dall’ulteriore espansione nel mercato fatta alle spese del concorrente diretto Yahoo!.

Per saperne di più:

– CNN Money:m “Google gets its groove back

La carica degli eco-blog

Ieri spulciando la rete mi sono imbattuto in un articolo pubblicato dallo scozzese ICWales.co.uk. In esso si riflette sulla proliferazione dei blog dedicati al tema caldo dell’ecologia e dell’economia sostenibile nonchè sul ruolo, sempre più centrale, che essi assumono nel panorama dell’informazione di settore.

“With the environment being a red hot topic in print and broadcast media, it was only a matter of time before the blogging community picked up on the subject. There are literally thousands of blogs, forums and pod casts on the topic from both consumers and businesses, looking to champion eco-friendly living to a wider and more diverse audience. Together they are advancing the cause of sustainability.”

Sebbene concordi, mi sembra tuttavia di poter evidenziare un limite dell’articolo sopracitato: il giornalista si ferma infatti a parlare di blog amatoriali editi da attivisti “verdi” che vivono in prima persona secondo i criteri di sostenibilità che discutono sui loro blog. Vengono poi citati anche blog di organizzazioni no profit impegnate sul fronte dell’ecologia. Quello che manca, invece, è un accenno da parte del giornalista all’esistenza dei blog di informazione giornalistica sui temi dell’ecologia, come ad esempio il nostro Blogeko. Quelle voci nella blogosfera, insomma, che ogni giorno stanno sulla notizia con professionalità e che lavorano seguendo un preciso progetto editoriale. Mi sembra una dimenticanza non da poco. Sono troppo severo?

Google in attesa di “Presentazioni”

Qualsiasi sia il vostro lavoro, una office suite gratuita e interamente fruibile on line può sempre farvi comodo. Se poi programmi come Word, Excel e Power Point sono il vostro pane quotidiano, allora meglio di altri potete comprendere l’utilità di uno strumento di lavoro che vi consenta di accedere e lavorare ai vostri documenti ovunque andiate, purché abbiate a disposizione un computer e una connessione a internet. Nè vi sfuggirà l’importanza strategica dell’annuncio con cui Google ha anticipato l’ormai prossimo rilascio di un nuovo membro della famiglia “Google Docs & Spreadsheets”: Presentations. Come suggerisce il nome, si tratta ovviamente di un “Power Point in salsa Google”, ma anche un nuovo e diretto attacco al quasi monopolio del settore, per ora saldamente in mano a Microsoft e al suo Office. Ad ogni modo, ora non resta che aspettare il debutto ufficiale del nuovo software e andare a testare di che pasta sia fatto. Nel frattempo, mi sembra giusto ricordare che esistono valide alternative sia a Google Docs & Spreadsheets sia a Microsoft Office; tra queste segnalo Zoho o OpenOffice; dopodichè, sta a voi decidere.

Enjoy Second Life

Coca Cola sbarca in Second Life e lo fa da par suo: visto che comprare un’isola e costruirci sopra la solita reggia da multinazionale era troppo poco, il gigante americano ha pensato bene di indire un concorso per la creazione – indovinate un po’ – di un distributore automatico. Vi sembra poco? Beh, allora considerate che si tratta di un modello destinato all’universo virtuale di Linden Lab e che dispenserà non Coca Cola, ma l’essenza stessa della bevanda più famosa al mondo: “refreshment, joy, unity, experience”. Nel video di seguito trovate un allegro esempio di quale delirio possa suscitare un concorso come questo. Se invece volete candidarvi, accomodatevi pure sul sito ufficiale del contest, VirtualThirst.com, oppure visitate l’apposito spazio in MySpace.

Meglio l’e-learning

“Assomma cautelativamente ad almeno 35 milioni di € l’anno l’onere, in termini di tempo di spostamento e di minor produttività, che la sola Pubblica amministrazione centrale deve sostenere per la partecipazione dei propri dipendenti ai corsi di formazione. Soltanto nel 2006 sono stati circa un milione quelli che hanno preso parte, soprattutto in sedi diverse da quella di lavoro, a lezioni di aggiornamento o di perfezionamento, con una media di 2 ore al giorno impiegate nei trasferimenti. La risposta al contenimento di questo rilevante costo è l’uso della formazione a distanza mediante le nuove tecnologie informatiche, l’e-Learning, e le ‘istruzioni per l’uso’ sono contenute nel ‘Vademecum per la realizzazione di progetti formativi in modalità e-Learning nelle PA'”. Lo dice oggi il CNIPA. Ogni commento mi sembra superfluo.

All’Open Camp con Sun e gli altri

Sabato ero all’OpenCamp. La specificità dell’argomento trattato, assieme alla lunga serie di BarCamp che lo avevano preceduto, non hanno purtroppo giocato a favore dell’evento organizzato a Roma da “LSLUG”, che ha infatti accusato un’affluenza di pubblico tutto sommato bassina. Peccato, perchè valeva la pena di esserci e condividere le idee e l’energia messe in campo da validi elementi come Simone Onofri, Luca Sartoni o Antonio LDF. Non mancava neanche lo “zoccolo duro” della blogosfera: c’erano Stefano Epifani, Nicola Mattina, Antonio Pavolini, Andrea Martinez, Leo Sorge, Italo Vignoli, solo per citarne alcuni. Ad ogni modo, non tutto è perduto: Luigi Canali De Rossi, alias Robin Good, era sul posto armato di computer portatile, webcam e microfono con cui sono state registrate diverse testimonianze dalla viva voce dei protagonisti. Tra queste segnalo anche la mia intervista con i due cordialissimi “ambasciatori” dello sponsor Sun Microsystems Italia, al secolo Emanuela Giannetta (Software Product Manager,) e Giacomo Tufano (Global Systems Engineering Manager): la potete trovare (facendo po’ di scrolling) nel primo post riepilogativo con le prime le registrazioni pubblicate da Robin. Ce n’è anche un secondo, che trovate qui. Se invece non avete la pazienza di spulciare l’elenco, c’è anche il link diretto alla risorsa video.

Ubi iPhone, Leopard cessat

In molti si chiedono ormai da mesi quanto valga la partita che Apple gioca sul terreno, del tutto nuovo per l’azienda, della telefonia mobile. Che Jobs&co puntino molto sull’affascinante ibrido cellulare/iPod lo si è capito già ai tempi dell’accordo con Motorola, quando vide la luce il ROKR, cellulare simil-iPod che sembrava studiato ad arte per non pestare i piedi all’iPod originale. Ora però un nuovo indicatore dà la misura di quanto a Cupertino ci si aspetti dall’ormai prossimo debutto dell’iPhone:

Ieri “Apple ha annunciato che il rilascio del Mac OS X 10.5 Leopard è stato rimandato a fine ottobre. La ragione? iPhone: ‘we had to borrow some key software engineering and QA resources from our Mac OS X team, and as a result we will not be able to release Leopard at our Worldwide Developers Conference in early June as planned’.” (via TUAW)

Due dunque gli elementi degni di nota: il primo è che Apple non dispone di risorse umane sufficienti a sviluppare contemporaneamente entrambi i progetti. Il secondo è che, dovendo scegliere, a Cupertino hanno preferito concentrarsi sull’iPhone, con buona pace degli utenti Mac in attesa del nuovo Leopard.

Il blog del Ginestra Medical Center

Peccato, l’idea non era male. Un centro medico specializzato in ostetricia e ginecologia che apre un blog tematico mi era sembrato, specie nel desolato panorama italiano, un’interessante sospresa. Usare un blog per rivolgersi alla comunità di riferimento e informare su patologie, cure, ricerche internazionali o contraccezione è infatti a mio parere un modo straordinariamente efficace di mostrare la propria competenza medica alla potenziale clientela, nonchè un mezzo per conversare con essa ed imparare a conoscerla. Peccato dicevo, perchè il blog del Ginestra Medical Center pare aver avuto vita breve e insoddisfacente: partito il 19 marzo, ha visto pubblicare 8 post entro il 25 dello stesso mese. Poi più nulla, almeno fino ad ora. Probabilmente lo scarso numero di visite (79) ne ha scoraggiato l’autore. I pochi post inseriti consentono i commenti e sono dotati di permalink. Trovo invece semplicemente disturbante la totale mancanza di “firme”: non ha un nome l’editor dei post, non c’è una pagina “About”, non sono firmati i post, persino la scritta blog nella testata è poco visibile. Alla faccia di chi, come me, sostiene che il blog deve essere la voce on line di persone con “nomi e cognomi”.