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USA 2012, Obama torna in Rete ma forse ha perso il “tocco magico”

In una breve intervista Micah L. Sifry, co-fondatore e direttore di TechPresident.com e del Personal Democracy Forum, propone una visione critica e disincantata della ormai storica campagna politica online messa in campo da Barack Obama nel 2008 e, con l’occasione, spiega anche perché a due anni di distanza sia diventato tanto difficile per il presidente USA ripetere quello straordinario successo (tratto da Nova24 – IlSole24Ore di Giovedì 14 aprile, pagina 21).

sifryA sorpresa, Barack Obama è ridisceso nell’arena della rete per lanciare la campagna elettorale del 2012. Nella memoria è ancora fresco il ricordo delle strabilianti ascesa e vittoria con cui ha conquistato la poltrona di presidente degli Stati Uniti d’America, eppure da allora molta acqua è passata sotto i ponti.

Dal successo politico del 2008 ci separa una sonora sconfitta incassata dai Democratici alle importanti elezioni di medio termine, ma anche un calo di popolarità del presidente USA presso i suoi sostenitori. Un declino facilmente spiegabile secondo Micah L. Sifry, co-fondatore e direttore di TechPresident.com e del Personal Democracy Forum, che ha condiviso con noi la sua visione fortemente critica.

In primo luogo, Sifry si dice d’accordo con chi lo accusa di aver interrotto la conversazione in rete con i suoi sostenitori subito dopo aver vinto le elezioni, di fatto preferendo una strategia di comunicazione più tradizionale e meno “pericolosa”. Poi rincara la dose quando afferma che «la campagna online del 2008 è stata dipinta migliore di quanto non fosse realmente, perché attraverso di essa il futuro presidente non ha usato le tecnologie disponibili online per condividere potere con gli elettori, bensì ha distribuito compiti, di fatto accrescendo la propria forza invece di rafforzare coloro che lo sostenevano».

Ma a cosa si deve il crescente allontanamento post-elezioni della presidenza dall’elettorato? «Dopo il voto è venuta meno per Obama e per il suo staff la necessità di interagire con una base di elettori attivi e tecnologicamente abilitati». Ad essa ha fatto posto «l’esigenza di gestire una macchina di comunicazione ormai collaudata, facile da controllare e – per usare le parole di David Plouffe per definire la loro mailing list da 13 milioni di elettori – persino “migliore della televisione”. Uno strumento con cui aggirare i media mainstream» e parlare direttamente ai cittadini. Se la cosa non ha funzionato dipende dal fatto – spiega ancora Sifry – «che non si può ordinare a un volontario di fare questo o quello, lo si deve motivare» altrimenti la macchina di comunicazione, per quanto sofisticata, tecnologica e social, non serve a nulla.

Insomma, quando chiediamo se Obama riuscirà a ripetere la “magia” del 2008, Sifry risponde spietato: «Non ci sarà magia in queste elezioni, solo frustrazione e disperazione. Obama farà molta fatica a motivare la sua base a causa dei molti compromessi ai quali è dovuto scendere. La principale motivazione dei suoi sostenitori – continua – sarà vincere sui Repubblicani, ma un voto “contro” non ha neanche lontanamente la forza di un voto a favore. Ciò detto, Obama parte in vantaggio perché nessuno può vantare al suo attivo asset come il sito my.barackobama.com, una mailing list da milioni di utenti e 17 milioni di amici su Facebook».

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Obama e la rete, nel bene e nel male – #ijf11

nova24_pg22_Graham-felsen_sifry“It begins with us”. Con un claim di sicuro effetto, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha lanciato online la campagna per il suo secondo mandato, ben venti mesi prima delle elezioni 2012.

Quali i segreti delle straordinarie ascesa e vittoria che hanno caratterizzato le ormai storiche elezioni del 2008? Quali le sfide e gli ostacoli che l’attuale presidente USA deve affrontare nel rivolgersi di nuovo ai suoi supporter online (che, secondo molti osservatori, avrebbe “trascurato” dopo essere stato eletto)?

Ne abbiamo parlato con Sam Graham-Felsen, che nel 2008 di Obama fu il Chief Blogger, e con Micah L. Sifry, fondatore di Techpresident.com e del Personal Democracy Forum, che ha condiviso con noi la sua visione fortemente critica del “miracolo” Obama. Due interviste che trovate oggi, 14 aprile 2011, su Nova24 – IlSole24Ore a pagina 22.

Di questo e di molto altro parleremo ancora sabato prossimo al Festival del Giornalismo di Perugia, durante un panel intitolato “L’informazione politica nell’era dei media sociali” al quale parteciperanno gli stessi Sifry e Graham-Felsen insieme con Stefano Epifani, Antonio Sofi e Dino Amenduni.

Nel caso, ci vediamo alle 18 presso la Sala dei Notari.

#ijf11 – Un panel internazionale per parlare dell’informazione politica nell’era dei media sociali

logo_ijf11Ormai manca poco all’inizio del Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia. Il giorno dopo la conferenza stampa di presentazione, ancora non ho finito di leggere il vasto e articolato programma della conferenza: 60 pagine di eventi, panel, workshop, presentazioni dove figurano nomi di rilievo del panorama giornalistico e informativo nazionale e internazionale.

Personalmente, ho dato il mio piccolo contribuito organizzando un panel intitolato “l’informazione politica nell’era dei media sociali”, tema assai caro a noi di Info. Di seguito il testo di presentazione ufficiale dell’incontro corredato di short-bio dei relatori, tra i cui nomi figurano anche due ospiti internazionali come Sam Graham-Felsen, ex blogger di Obama, e Mica Sifry, fondatore di TechPresident e del Personal Democracy Fordum (Pdf):

Internet e i potenti strumenti di comunicazione che essa porta in dote stanno cambiando l’informazione politica. La trasformano favorendo l’emersione di nuove fonti e di nuovi attori, determinando la frammentazione dei messaggi, costringendo politici, attivisti ed elettori stessi a venire allo scoperto per confrontarsi alla luce del sole.

Siti web, blog e social network site costituiscono insieme quel real-time web che, grazie a potenti e semplici meccanismi di sharing, abilita e stimola la condivisione e quindi la circolazione delle informazioni, mettendo in crisi metodi consolidati per la creazione e gestione del consenso e disintermediando la possente macchina della comunicazione tradizionale.

Come cambia l’informazione politica nell’era dei media sociali? Quali sono le sfide che la politica deve affrontare per restare al passo della rivoluzione in corso? Quale ruolo e quale futuro per i media tradizionali? E ancora, in Italia a che punto siamo?

A queste e ad altre domande proviamo a dare una risposta con l’aiuto di:

Sam Graham-Felsen, già chief blogger della campagna presidenziale di Barack Obama. Successivamente ha lavorato come Director of Strategic Planning presso Blue State Digital, una delle principali aziende americane nel settore del digital marketing. Proprio per BSD, è stato consulente per diverse organizzazioni tra cui la Croce Rossa Americana, Partners in Health, la Tony Blair Faith Foundation, il National Geographic, il Metropolitan Museum of Art, la Tate Modern e ancora il comitato olimpico statunitense.

Micah L. Sifry, co-fondatore ed editor del Personal Democracy Forum (PdF), cui fanno capo un sito d’informazione e una conferenza annuale su come la tecnologia sta cambiando la politica. Sifry è anche editor di TechPresident, blog collettivo del PdF che racconta “come le campagne politiche fanno uso del web e come il web fa uso delle campagnie politiche”.

Stefano Epifani, titolare della cattedra di tecnologie applicate alla comunicazione alla Sapienza, Università di Roma. È stato direttore scientifico del Master Universitario “Knowledge.com” ed ha insegnato Economia dell’Innovazione. Esperto di sistemi di gestione della conoscenza, si occupa di information design e studia l’impatto dei social network e delle tecnologie di rete nei diversi contesti della comunicazione. Giornalista e consulente di direzione, ha fondato Info srl nel 1998. Tra le principali pubblicazioni: Internet per chi scrive (Gruppo Editoriale Jackson, 1995); Business Community (Franco Angeli, 2003), Decidere l’Innovazione (Sperling & Kupfer, 2008).

Antonio Sofi, autore televisivo e giornalista, consulente politico e sociologo della comunicazione, docente universitario e formatore. Blogger dal 2003, è esperto di social network e nuovi media. Da settembre 2010 è autore del programma televisivo Agorà, in onda ogni mattina su Rai Tre e condotto da Andrea Vianello, e responsabile dello spazio dedicato alla tv (politica) del giorno prima. Dal 2009 dirige Webgolnetwork.com, agenzia di consulenza e comunicazione – con cui segue vari progetti sul web per politici, aziende e pubblica amministrazione.

Dino Amenduni, responsabile nuovi media e consulente per la comunicazione politica di Proforma. È stato coordinatore di EmiLab, comitato elettorale under 30 a sostegno della candidatura di Michele Emiliano a sindaco di Bari (ottobre 2008 – giugno 2009). Dall’ottobre 2009 è il coordinatore dello staff social media di Nichi Vendola. È giornalista, blogger sul Fatto Quotidiano e tra i fondatori di Quink, collettivo di adbusting e satira..

Se desiderate partecipare, l’appuntamento è per sabato 16 aprile a Perugia, alle ore 18 nella splendida “Sala dei Notari”.

Nel caso, ci vediamo lì.

Risorse:

– Il sito ufficiale del Festival Internazionale del Giornalismo 2011

– La brochure del programma (consultabile su issuu.com) e la pagina online

– La presentazione del panel “L’informazione politica nell’era dei media sociali” sui sito del Festival

– La pagina Facebook di Vox Politica (dove pubblicheremo notizie e aggiornamenti relativi al panel)

– Il sito del http://personaldemocracy.com/europe#mce_temp_url#