La lunga marcia di Facebook alla conquista del mondo

L’impagabile Vincenzo Cosenza torna a deliziarci con i dati sulla crescita di Facebook e di tutti gli altri social network nel mondo, puntualmente riassunti con un’efficace infografica interattiva. E’ ormai la terza versione di un bel lavoro che – come già più di una volta ho detto a Vincenzo – dovrebbe intitolarsi “Porca miseria perché non ci ho pensato io”, e che in passato è stato apprezzato e rilanciato dai più importanti blog di tutto il mondo.

Dateci un’occhiata e scoprirete cose interessanti, come ad esempio che “sono 111 su 131 le nazioni in cui risulta dominante” il social network creato da Mark Zuckerberg. E questo nonostante il colossale ceffone che il ragazzino ha di recente rimediato dai suoi utenti e da tutti i media del pianeta, causa la “disinvolta” gestione della privacy che incautamente aveva cercato di imporre.

Detto questo, trovate tutte le altre informazioni  sul blog di Vincenzo.

world map of social networks

Derrick de Kerckhove e l’amicizia ai tempi di Facebook (aggiornato)

UPDATE: l’articolo è disponibile anche online sul sito de IlSole24Ore

Oggi sul Nova24 – IlSole24Ore, pag.9, c’è una mia intervista con il sociologo canadese, direttore Programma McLuhan in Cultura e Tecnologia. Riporto qui l’attacco del pezzo per invogliarvi alla lettura:

«Oggi parole importanti come “amicizia” e “amico” non indicano lo status effettivo di una relazione, ma le sue potenzialità ancora tutte da esplorare», un futuro possibile che non si è ancora verificato. Derrick de Kerckhove, direttore del McLuhan Program in Culture and Technology, docente e sociologo di fama internazionale, sorride divertito mentre spiega come l’avvento dei social network, e in particolare di Facebook, stia modificando radicalmente il nostro modo di intendere i rapporti sociali, così come il significato che diamo alle parole usate per descriverli.

Come sempre, sono graditi i feedback.

Europa: l’online advertising è in crescita, il resto del settore pubblicitario arranca

Da IAB Italia mi forniscono gentilmente i dati relativi all’andamento del mercato dell’advertising online europeo che “continua a crescere nonostante la recessione”, confermando quanto mi aveva già anticipato il presidente Roberto Binaghi in un’intervista per l’Espresso.it.

L’analisi è aggiornata al dicembre 2009 e prende in considerazione 23 paesi, dai mercati più maturi ed evoluti dell’Europa Nord-Occidentale, a quelli emergenti di Sud e Est Europa. Russia, Bulgaria, Svizzera e Slovacchia sono state incluse nel rapporto 2009 per la prima volta.

Il tasso di crescita rilevato è pari al 4,5%, quindi di molto inferiore ai record di crescita registrati nel 2007 e 2008 (e pari rispettivamente al 40% e al 20%). Resta tuttavia il fatto che il comparto digital è l’unico a far registrare una crescita in tutto il settore pubblicitario.

Gli investimenti sull’ADV online nei 23 paesi oggetto della ricerca hanno un valore totale di 14,7 miliardi di Euro. Nello stesso periodo, il valore del solo mercato statunitense toccava invece i 16,3 miliardi di euro.

Resiste il search advertising, rallenta il display

iab - ad-spending by formaTGli investimenti sui motori di ricerca hanno confermato anche nel 2009 il trend positivo, con un aumento del 10,8%, dato molto consistente anche se inferiore a quello dello scorso anno (+26%).

Il Display advertising è invece sostanzialmente stabile (+0,3%), e ha subito una flessione in quasi tutti i mercati più maturi: -6% in Francia, -5% in UK e Svezia.

Quote di mercato e dimensioni

iab ad formats growthI sei maggiori mercati d’Europa, che rappresentano da soli il 76% dell’online advertising del vecchio continente, hanno tutti fatto registrare un dato in crescita, sebbene a una sola cifra: UK +4,6%, Francia +1,7%, Germania +5,2%, Olanda +1,9%, Spagna +7,7%, Italia +6,5%. Il tasso di crescita risulta più elevato in paesi come Italia e Spagna, che partivano però da una base di investimenti inferiore.

Di quelli analizzati, solo quattro mercati fanno registrare una crescita a doppia cifra: Polonia, Turchia, Austria e Grecia, tutte nazioni emergenti che partivano da un bassissimo livello di investimenti.

Nonostante il rallentamento, comunque, la quota dell’online advertising sul totale del mercato pubblicitario ha continuato a crescere in modo significativo in tutta Europa. Nel Regno Unito, internet detiene la fetta più grande e si attesta sul 30%, a seguire, i paesi Nordici (Svezia, Norvegia, Danimarca, Finlandia), con una quota tra il 20% e il 25%. Francia e Germania sono invece in linea con la media Europea del 18-19%.

Roberto Binaghi, presidente IAB Italia, sul futuro dell’advertising online

Durante lo IAB Forum di Roma ho avuto modo di fare quattro chiacchiere con Binaghi e rilevare il suo ottimismo (così come le sue preoccupazioni) rispetto al futuro della pubblicità online in Italia:

“Per il 2010 ci aspettiamo una crescita dell’advertising online pari al 12 per cento: il doppio della crescita della pubblicità televisiva e il quintuplo di quella del mercato nel suo complesso”. Roberto Binaghi è il presidente di IAB, l’associazione che si occupa dello sviluppo della comunicazione pubblicitaria interattiva, e vede la luce della ripresa attraverso la lente di Internet: “Circa il 90 per cento delle imprese italiane ha in programma di aumentare gli investimenti sull’online nei prossimi due anni. Facciamo parte di un’industria che sta crescendo in un contesto economico non favorevole”.

Continua a leggere l’intervista sul sito de L’espresso.

iPad 3G, il piano tariffario di Vodafone

Da questa mattina si può preordinare anche in Italia l’iPad 3G. In questo momento sono disponibili informazioni solo relativamente al piano tariffario di Vodafone, ma a breve dovremmo conoscere anche quello di Tre.

Intanto ecco il primo, (peraltro piuttosto deludente):

iPad 3G con vodafone

Da notare che la relativa pagina sul sito di Vodafone al momento risulta ancora protetta da password.

Risorse:

iPad con Wi-Fi + 3G

Save the date: il 6 maggio a Roma torna Valigia Blu

Giovedì 6 maggio alle 18.00 il popolo della valigia blu guidato dall’infaticabile Arianna Ciccone torna davanti alle sedi RAI per un sit-in di protesta.

Il 26 febbraio alle 13.30 il Tg1 a proposito della vicenda Mills parla di assoluzione, ma si tratta di prescrizione. La parola viene pronunciata per ben due volte. Il giorno seguente ho scritto una lettera aperta all’Ordine dei giornalisti, al direttore del Tg1 Minzolini e al presidente della Rai Garimberti. L’ho inserita come nota su Facebook sul mio profilo.

Nel giro di poche ore mi sono arrivate moltissime richieste di altri cittadini utenti di Facebook che chiedevano di sottoscrivere con me la richiesta. Dopo un po’ eravamo centinaia e poi è nato il gruppo: La dignità dei giornalisti e il rispetto dei cittadini. La domenica mattina eravamo 3mila, il martedì 100mila. Il venerdì quando ho consegnato le firme alla RAI 154mila. Oggi siamo molti di più e il gruppo continua a crescere. È stata creata anche una pagina fan per comunicare meglio le attività e le iniziative future.

Per la cronaca, mentre scrivo le firme raccolte da Arianna sono 203mila e cinquecento.

Se ce la faccio, giovedì a Viale Mazzini l’accompagno anche io.

Risorse:

– il sito di Valigia Blu
– Il gruppo su Facebook