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Il Sole24ore apre alla condivisione online dei contenuti

IlSole24ore.com diventa oggi un po’ più “social”. Proprio mentre faccio click sul tasto publish di questo post, sul sito del quotidiano fanno la loro comparsa nuovi strumenti per la condivisione dei contenuti (nome in codice “condividi 24”), organizzati come potete vedere in anteprima nell’immagine accanto.

Nello specifico si tratta di un menù contestuale (vedi immagine) che d’ora in poi apparirà  ogni qualvolta si seleziona una porzione di testo in un articolo e che consente di copiarlo, embeddarlo, inviarlo per mail e ancora rilanciarlo direttamente su Facebook o Twitter. Il servizio viene implementato con un duplice scopo: da un lato per facilitare la condivisione dei contenuti da parte degli utenti e, dall’altro, per “disciplinarla” e sottolinearne il valore. Nella policy del nuovo servizio (vedi immagine), raggiungibile cliccando sulla voce “Info e feedback”, si legge infatti:

Grazie per l’attenzione ai nostri contenuti: ci fa piacere che il nostro lavoro sia apprezzato e diffuso. Con questo servizio mettiamo a disposizione alcuni strumenti per facilitarne la condivisione.

Gli strumenti proposti consentono di condividere una parte rilevante dei contenuti più brevi ed ampie porzioni dei contenuti più lunghi, oltre la quantità che potrebbe essere ritenuta ammissibile dalle norme vigenti in materia di diritto di corta citazione. Per questa ragione, e per eliminare qualsiasi ambiguità, abbiamo ritenuto opportuno associarvi la licenza Creative Commons CC BY-NC-SA.

Per redarre questi contenuti sosteniamo costi importanti; i link nel testo che rimandano al nostro sito e qualche pubblicità che potremmo inserirvi ci aiutano a sostenerli.

Insomma: compiendo un passo importante nella sua non sempre illuminata marcia di avvicinamento alla rete, la versione online del giornale di Confindustria apre agli utenti mettendoli in condizioni di citare “legalmente” fino al 20 per cento di ciascun articolo (fino a 5 righe  nel caso di articoli brevi) e – cosa che mi sembra persino più degna di nota – lo fa finalmente adottando una policy chiara e comprensibile, senza nascondersi dietro il solito, impenetrabile gergo legalese. Non è ancora l’apertura che molti di noi auspicano un po’ da tutti i giornali italiani, ma di certo è qualcosa di più e di meglio che trincerarsi dietro ad un (ormai inutile) “riproduzione vietata” in calce ad ogni pezzo.

Nella stessa schermata che contiene la policy, è presente in basso a sinistra un link alla pagina dei feedback, dove chiunque può lasciare commenti e suggerimenti per migliorare il servizio. Per una volta questi commenti non finiranno seppelliti nella casella di posta elettronica di qualche editor, ma resteranno visibili a tutti stratificandosi nel tempo come fossero commenti in un forum o nel post di un blog. Non resta che vedere se gli utenti avranno voglia di dire la loro, di proporre nuovi modelli di  interazione o funzionalità e se, in presenza di consigli e suggerimenti davvero saggi, chi prende le decisioni vorrà e saprà davvero metterli in pratica.

A questo punto viene da chiedersi perché al Sole si siano risolti a fare questo passo, ma anche che tecnologia abbiano usato e quanto complicato sia stato (tecnicamente e politicamente) portare a casa il risultato. Ho girato queste domande a Stefano Quintarelli, Direttore dell’Area Digital del Gruppo 24 ORE: “In genere ci è riconosciuto un altro livello qualitativo – risponde “Quinta” – ma abbiamo, specie tra i più giovani, un’immagine paludata e di contenuti “difficili”. In questo modo cerchiamo di cambiare tale percezione e, contemporaneamente, di facilitare e stimolare il coinvolgimento di persone che tradizionalmente non sono nostri lettori”. Per quanto riguarda la tecnologia usata, è stato fatto uno studio iniziale “per capire su adottare Javascript o Flash, poi abbiamo optato per flash perché altrimenti alcune cose non sarebbero state realizzabili”.

Rispetto alla complessità affrontata nell’introdurre i nuovi strumenti nel giornale di Confindustria, Quintarelli minimizza: “E’ stato facile sia dal punto di vista tecnico che organizzativo. Per quanto riguarda invece l’accettazione della novità dentro al giornale, è bastato spiegare bene quali siano le dinamiche dei social media a chi non li conosceva e l’adesione al progetto è stata convinta”.

 

 

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Interview with Mike Kerns, VP Yahoo! (#leweb)

Mike_KernsMike Kerns is Vice President, Social, Games & Personalization at Yahoo!. He is “responsible for developing experiences that drive richer personalization, support meaningful social engagement, and create new social advertising solutions, across the entire Yahoo! network of sites”. He is also the co-founder and CEO of Citizen Sports, maker of social and sports-related applications found on the Facebook, Android and iPhone platforms, acquired fromYahoo! in 2010.

During our short chat, we discussed about the opportunities for Yahoo! in social media environment and  I learned that:

– Yahoo! uses the informations about the users it gathers from third party sites like Facebook and Twitter to better personalize their experience on its network;

– the big trend of social media in 2011 will be location. As he told me, “in social media what is important is your identity (who you are), your reletionships (who are your friends), your interests (what do you care about) and now increasingly your location (where you are);

–  Facebook Places will be successful but there’s room also for the other services. For Yahoo! the opporunity is about providing meaning around users’ location;

– next phase in competition with other players like Google will lead the company to invest in personalizing the user’s media consumption experience.

This and more you will find in the following seven minute podcast
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Social Networking World Forum

Se i network sociali sono il fenomeno del momento, allora il Social Networking World Forum è probabilmente l’evento che meglio promette di rappresentarne stato dell’arte, tendenze, prospettive.

In programma all’Olympia Conference Centre di Londra dal 9 al 10 marzo, l’SNWF presenta già ora un nutrito programma di interventi con nomi di tutto rilievo, tra i quali segnalo Anthony Lukom, managing director per MySpace UK; Lorenz Bogaert, CEO Netlog; David Jones, vice presidente Global Marketing per Friendster; Michael Donnelly, direttore Worldwide Interactive Marketing per The Coca-Cola Company; Natalie Johnson, manager Social Media Communications presso General Motors; Tony Douglas, responsabile Marketing Innovations di BMW.

Ecco una sintesi del programma per le due giornate:

Day 1 – Social networking strategies

With the ever-increasing social use of the internet, websites have become the setting for discussion of ideas, opinions and transactions. These conversations are taking place within the framework of social networks. The challenge for marketers and advertisers alike is to leverage the power of these new social networks to create innovative and original brand experiences. Day 1 will examine these issues.

Day 2 – Content,advertising and engagement

Social networking sites are becoming increasingly attractive to the content provider and advertiser. Precise targeting of the consumer with teaser video clips and increasingly clever advertising can drive programs, brands or products growth. Day 2 will look at the strategy and development of content services, how to create revenue streams from sites, the appeal for advertisers and brands and in conclusion, what the future holds for the social network.

Come se non bastasse, l’SNWF si svolgerà in contemporanea e nella stessa area del Mobile Social Networking Forum, evento parallelo e complementare al primo dove però il focus si sposta sul mercato emergente del social networking in mobilità.

Per conoscere il programma esteso di entrambi gli eventi potete consultare la brochure (in formato .Pdf) disponibile sul sito ufficiale dell’SNWF.

Nel caso decidiate di partecipare, ci vediamo a Londra.