Nokia acquisisce Plazes

Ragionandoci a posteriori, era un matrimonio prevedibile: da un lato c’è Nokia, colosso finlandese della telefonia cellulare, che da tempo investe pesantemente sull’integrazione dela tecnologia GPS nei suoi telefonini e sullo sviluppo di un suo navigatore proprietario.

Dall’altro c’è la startup Plazes, social network che consente agli utenti di dire ai loro amici cosa stanno facendo in un dato momento (come già Twitter o Jaiku) specificando anche dove grazie all’integrazione con Google Maps.

Ieri la notizia secondo cui il primo ha acquisito il secondo. Per ora si ignora il costo dell’operazione. Più chiare mi appaiono invece le potenzialità di un nuovo ipotetico servizio nato da questa unione dove sia il cellulare GPS Nokia ad indicare in automatico a Plazes la posizione del suo proprietario.

Detto questo, ci mancano solo il Bispensiero e la Neolingua e siamo a posto.

Per saperne di più:

Geeksquare

Blogs4biz ospite di Reporter Diffuso / 2

Come anticipato, sabato ho avuto il piacere di essere ospite di Marco Montemagno a Reporter Diffuso: durante i 20 minuti della trasmissione abbiamo piacevolmente chiacchierato di blog e giornalismo, libertà d’espressione, aziende e comunicazione web 2.0, del caso Associated Press (di cui leggerete su questo blog anche domani) e di altro ancora.

E’ stato interessante. Mi auguro lo sia anche per voi che, se volete vedere il video, dovete solo cliccare sul “continua” qui sotto. Commenti e critiche sono benvenuti.

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Blogs4biz ospite di Reporter Diffuso

Due righe per segnalare che domani mattina, sabato 21 giugno, il sottoscritto sarà ospite di Reporter Diffuso, trasmissione dedicata alla Rete condotta dall’inarrestabile Marco Montemagno.

Se la cosa dovesse interessarvi, ci vediamo su SkyTg24 a partire dalle 11.35, oppure via internet seguendo lo streaming on line.

Per commenti e/o critiche servitevi pure qui sotto.

Roma, arriva il Techgarage 2008

Da anni ormai non passa giorno senza che qualcuno in Italia si lamenti (credo con ragione) della cronica mancanza di venture capital in Italia. Domani a Roma gli organizzatori del primo Techgarage proveranno a sfatare questo mito agevolando l’incontro e il “networking” tra Start-up, imprenditori, sviluppatori, blogger e appassionati di tecnologia che si riuniscono per “presentarsi, trovare finanziamenti, sviluppare nuove idee e fare impresa, nello scenario della sede della LUISS”.

Ci vediamo lì.

Per saperne di più:
Techgarage

iPhone 2.0, la strategia (vincente) di Steve Jobs

Paese che vai usanze (e condizioni di vendita) che trovi. Mentre Steve Jobs si prepara a invadere mezzo mondo – Italia compresa – con l’atteso iPhone 3G, credo sia interessante sottolineare le diversità tra due offerte disponibili da una parte e dall’altra dell’Oceano Atlantico e, in seconda istanza, ragionare sulle motivazioni che le possono avere determinate.

Stati Uniti: Fin dal primo lancio, AT&T gode dell’esclusiva sull’iPhone per la quale ha pagato e paga moneta sonante alla Apple con un accordo di revenue sharing. Accordo che poi grava significativamente sulle spalle degli utenti finali: questi, infatti, sottoscrivono un contratto da 24 mesi che, fanno notare alcuni osservatori, sarebbe così stringente da impedire al cliente un upgrade dal vecchio iPhone al nuovo prima dello scadere dei due anni.

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Finisce l’era di Windows XP ma Vista non decolla

Mancano solo due settimane a quando, il fatidico 30 giugno, il sistema operativo Windows XP non sarà più tra i prodotti in listino di Microsoft. Nel dettaglio:

  • – i grandi produttori di hardware non potranno più venderlo con i loro pc;
  • – i retailers potranno venderlo ma solo fino ad esaurimento scorte;
  • – gli assemblatori di computer (i cosiddetti “system builders”), avranno una proroga fino al 31 gennaio 2009;

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Facebook tocca i 115 milioni di utenti e raggiunge Myspace

La rincorsa è finita. Solo due anni fa, il social network per eccellenza era MySpace e gli osservatori si interrogavano sulle ragioni del suo successo, sulle dinamiche di interazione tra i suoi utenti, sulle opportunità economiche che esso avrebbe offerto e persino sui rischi per gli utenti più giovani, facili prede di malintenzionati.

Poi venne Facebook, così simile eppure così diverso da Myspace, nato in contesto universitario per (semplificando) far incontrare gli studenti e far condividere servizi e applicazioni.

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Aziende vs blogger: in America imparano, in Italia denunciano

E’ cronaca di questi giorni la vicenda giudiziaria che vede contrapposti il blogger Sarnari e il mobilificio Mosaico Arredamenti, dove il secondo cita in giudizio il primo per aver scritto un post “indiscutibilmente diffamatorio” e gli chiede 400mila euro di risarcimento.

Per dare un’interpretazione dell’accaduto, ho pensato di elaborare un rapido ma significativo confronto con un’altra storia simile, avvenuta quattro anni fa, che vedeva protagonisti un blogger e l’azienda DELL.

Non fatevi fuorviare dalla evidente differenza di forze in gioco che separa l’esempio citato e il caso nostrano. Qui da noi la Rete è piccola, la gente mormora e anche una piccola controversia può essere rivelatrice di tendenze ben più ampie e generalizzate.

Leggete le due storie e traete da voi le necessarie conclusioni.

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Brunetta: La PA è la palla al piede dell’Italia

“Fannulloni che allevano bamboccioni”. Con queste parole Luca de Biase, moderatore a Roma della tavola rotonda della “Giornata Nazionale dell’Innovazione 2008”, riassume l’intervento di Renato Brunetta nel quale il ministro per la Pubblica amministrazione e l’Innovazione stigmatizza i mali della PA italiana.

I “fannulloni” secondo Brunetta sono i policy maker, i nostri politici che, nel ruolo di datori di lavoro dei dipendenti pubblici, non fanno il loro dovere, sono assenti, disinteressati. In loro assenza, i dipendenti pubblici (divenuti “bamboccioni” appunto) si demotivano, non fanno bene la loro parte causando il blocco del sistema e, di conseguenza, quel ritardo di 15 anni nell’innovazione evidenziato dal secondo rapporto COTEC (presentato sempre oggi da Riccardo Viale).

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Lancio della Koleos: Renault sperimenta la comunicazione 2.0

Oggi sono stato ospite di Renault ai Castelli Romani dove l’azienda francese ha fatto testare a me e ad alcuni altri blogger la nuova Koleos, primo SUV della casa francese fresco di lancio.

Sebbene organizzato all’ultimo momento, l’incontro ha dato i suoi frutti: complice la bravura degli istruttori di guida fuori strada messi a nostra disposizione, mi sono divertito parecchio a strapazzare il SUV lungo strade sterrate, dossi, twist, salite scoscese e vari altri ostacoli che mai mi sarei sognato di affrontare da solo.

Il mio giudizio sulla vettura è semplice: la Koleos va così bene ed è così facile da guidare che per un attimo ho creduto di saper andare in fuori strada. Un risultato più che notevole.

Finita la “giostra” ho pensato di chiedere ai due ambasciatori di Renault Italia presenti, Biagio Russo ed Emma Mandini, di raccontarmi in video perché e come Renault Italia stia sperimentando la comunicazione aziendale 2.0.

Di seguito (cliccando su “continua a leggere”) trovate il video con le loro risposte. L’audio è un po’ basso, quindi vi consiglio di usare cuffie oppure casse amplificate.

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