Ragionandoci a posteriori, era un matrimonio prevedibile: da un lato c’è Nokia, colosso finlandese della telefonia cellulare, che da tempo investe pesantemente sull’integrazione dela tecnologia GPS nei suoi telefonini e sullo sviluppo di un suo navigatore proprietario.
Dall’altro c’è la startup Plazes, social network che consente agli utenti di dire ai loro amici cosa stanno facendo in un dato momento (come già Twitter o Jaiku) specificando anche dove grazie all’integrazione con Google Maps.
Ieri la notizia secondo cui il primo ha acquisito il secondo. Per ora si ignora il costo dell’operazione. Più chiare mi appaiono invece le potenzialità di un nuovo ipotetico servizio nato da questa unione dove sia il cellulare GPS Nokia ad indicare in automatico a Plazes la posizione del suo proprietario.
Detto questo, ci mancano solo il Bispensiero e la Neolingua e siamo a posto.
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