“A voi comunicare”, le idee di Gandhi in un blog Telecom

Lo scorso 1 settembre ha visto la luce, inatteso, un blog realizzato per conto di Telecom Italia. Si chiama a “A voi comunicare” e vuole essere uno spazio di confronto intorno ad un tema “sapido” come il dialogo e la convivenza tra i popoli.

Di certo ricorderete lo spot che aveva per protagonista il mahatma Gandhi e con il quale Telecom ci ha martellato per mesi nel lontano 2004. Vi sarete anche accorti che, dallo scorso agosto, l’ex incumbent ha riesumato quella campagna istituzionale, recuperando e restaurando un discorso che Gandhi ha pronunciato all’Inter-Asian Relations Conference di New Delhi nel lontano 1947.

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How to: come gestire una “blog crisis”

Marketing Vox pubblica un interessante “How to” nel quale si spiega come gestire una “Blog Crisis”, ovvero l’emergenza che si scatena quando un blogger pubblica un commento negativo sulla vostra azienda ed esso viene rapidamente rilanciato e diffuso dal passaparola della blogosfera.

Lungi dal consigliare minacce e azioni legali, si parte invece correttamente sottolineando la necessità di rispondere “in tempo reale” al commento negativo, entrando senza esitazioni nella conversazione prima che questa prenda il volo senza di voi.

Come fare? Ecco 5 “tips” (che ho integrato con alcune osservazioni e ampliato con altri tre “consigli”) su come agire per evitare l’altrimenti inevitabile disfatta:

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Microsoft e Telecom a colloquio con i blogger

Quella appena iniziata si preannuncia come una settimana intensa dal punto di vista delle relazioni tra aziende e blogosfera: domani a Milano Pietro Scott Jovane, amministratore delegato di Microsoft Italia fresco di nomina, incontrerà una delegazione di blogger per presentarsi nel suo nuovo ruolo e per scambiare “opinioni su diversi temi di attualità del mondo ICT”.

Il venerdì successivo, durante il primo dei tre giorni di eventi previsti per la Blogfest di Riva del Garda, l’amministratore delegato di Telecom Italia Franco Bernabé incontrerà a sua volta i blogger per una “conversazione sul futuro dell’Italia digitale”. L’evento sarà trasmesso in diretta via web su Yalp!, la web tv di Telecom Italia.

Due iniziative simili ma a mio avviso condizionate da approcci molto diversi: da un lato Jovane, che invita i suoi interlocutori in un locale per sottolineare il tono informale dell’incontro; dall’altro Bernabé, che preferisce invece sedere in un aula convegni e far moderare il confronto da un giornalista professionista (nel caso, l’ottimo Luca DE Biase).

Visto che partecipo ad entrambi gli incontri, saprò presto dirvi chi dei due AD ha scelto la formula migliore.

Per saperne di più:

– “La blogosfera incontra Franco Bernabé

Codice Internet, oggi a Milano la presentazione ufficiale

Oggi alle 12, nella sala Commissioni di Palazzo Marino a Milano, Marco Montemagno presenta ufficialmente il suo (più che ambizioso progetto) di comunicazione/formazione e informazione sui temi della Rete:

“Codice Internet è il primo progetto in Italia per la divulgazione della Rete e della cultura digitale alle persone, per sensibilizzare istituzioni, aziende e media e contribuire a colmare il “divario digitale” del nostro Paese.

A partire da settembre 2008, Codice Internet organizzerà eventi e campagne a livello nazionale che proseguiranno fino alla fine del 2009, quando Milano ospiterà la prima “Internet Week” in Italia: un vero e proprio Festival di Internet”.

Impegni di lavoro mi hanno costretto a declinare l’invito alla conferenza stampa, che si annuncia interessante anche grazie alla partecipazione dei rappresentanti di Fiat, Cisco, Microsoft, eBay, Paypal, Yahoo! e Dada, main partner dell’iniziativa).

Non resta quindi che attendere i primi resoconti di quanti avranno voluto e potuto partecipare, nonché la pubblicazione del primo (ed atteso) programma con la scaletta dei primi eventi.

Per saperne di più:

Codice Internet
– Skytg24 – Reporter Diffuso

Bloghology, il magazine 1.0 sul web2.0

Quattro uscite all’anno, una tiratura iniziale prevista di 40mila copie, il costo per l’abbonamento annuale pari a 40 dollari.

Queste le caratteristiche principali di Bloghology, nascente magazine cartaceo sulla blogosfera che promette di fornire “consigli, interviste ed utili “how-to” pensati per intrattenere e formare sia i principianti sia gli esperti” del blogging.

Quanto poi abbia senso mettere al mondo un costoso giornale cartaceo sul web2.0 mentre ovunque si parla di come quest’ultimo stia assassinando la stampa tradizionale, questo davvero non saprei dirlo.

Come e perché Chrome aiuterà Google a conquistare il mondo

Il lancio di Chrome, browser nuovo di zecca targato Google, è il cerchio che si chiude. Mentre viene da chiedersi perché l’azienda di Mountain View abbia anzi tanto rimandato questa mossa, appare ben chiaro il nesso tra l’attività core dell’azienda, ovvero l’online search associato al placement di tonnellate di pubblicità contestuale, e la necessità di gestire più da vicino l’accesso e la fruizione dei suoi innumerevoli servizi da parte dell’utente.

Non è solo questione di concorrere con Microsoft e il suo Explorer o con (il mai troppo lodato) Firefox della Mozilla Foundation, che Google peraltro foraggia e foraggerà con generosi finanziamenti fino al 2011. Chrome nasce con due importanti obiettivi, uno a brevissimo termine e uno, ben più ambizioso, sulla lunga distanza.

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Chrome, il browser secondo Google, è tra noi

Dopo l’annuncio e il fumetto descrittivo con cui Google ha sapientemente creato suspence, attesa e curiosità intorno alla beta del suo primo browser, Chrome è finalmente disponibile per il download.

Scarica Google Chrome

Per saperne di più:

– Official Google blog: “A fresh take on the browser

Stati Uniti, la polizia usa Twitter per informare i cittadini

Una strada bloccata al traffico, un incidente stradale, allagamenti e disagi provocati da un violento temporale, una rissa. Quante sono le piccole e grandi emergenze che ogni giorno le forze dell’ordine si trovano a gestire senza tuttavia riuscire ad informare in tempo reale i cittadini, magari risparmiando loro inutili disagi e pericoli?

Troppe, evidentemente, o comunque abbastanza da indurre gli uomini del dipartimento di polizia di Scottsdale (Arizona) ad aprire un account Twitter, ed inaugurare così un nuovo canale diretto con gli abitanti della città.

Un’idea tutt’altro che banale: in effetti il popolare servizio di micro-blogging, proprio perché consente l’invio immediato di micro-update lunghi al massimo 140 caratteri e consultabili da computer e da cellulare, ben si presta a veicolare notizie flash su argomenti come traffico e viabilità. Con la piccola differenza che, in questo caso, l’utente non è più un passivo ricettore di info, ma anzi può immediatamente replicare chiedendo informazioni e chiarimenti, oppure può inoltrare/diffondere le notizie alla cerchia dei suoi “followers”, contribuendo così a “spargere la voce”.

Inutile dire che l’iniziativa dello Scottsdale Police Department è ancora un semplice esperimento e che Twitter ha ancora limiti troppo importanti (come la discontinuità del servizio o l’impossibilità di profilare con precisione un target specifico) per essere uno strumento veramente affidabile.

Di certo c’è che l’immaturità del servizio non sminuisce la lungimiranza e l’interesse dell’iniziativa, di per sé anche abbastanza incoraggiante: se infatti persino in un distretto di polizia americano si può fare innovazione usando il web2.0, allora forse c’è un po’ speranza anche per questo vecchio e decrepito paese.

Per saperne di più:

– L’account twitter dello Scottsdale P.D.

Microsoft prepara Skymarket, l’online store per gli utenti Windows Mobile

Spulciando le offerte di lavoro pubblicate da Microsoft, il blogger Long Zheng di “I Started Something” ha fatto un’interessante scoperta: Microsoft sta realizzando un marketplace service dedicato a Windows Mobile, nome in codice Skymarket, nel quale riunire e vendere le oltre 18mila applicazioni per VM prodotte da terze parti e attualmente disponibili sul mercato.

Banalmente, il modello cui si ispira questo nuovo progetto sembra essere proprio l’iTunes Store dell’acerrimo rivale Apple, con la sua sezione dedicata al popolare iPhone.

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Agoravox, il citizen journalism in salsa francese sbarca in Italia

Dopo una lunga gestazione debutta oggi anche in Italia Agoravox, sito di informazione online basato sul “giornalismo partecipativo” e nato in Francia nel 2005 dall’iniziativa di Carlo Ravelli.

A maggio di quest’anno Francesco Piccinini, project manager di Agoravox Italia, riassumeva così i tratti distintivi del giornale online francese:

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