iPhone all’italiana, i consumatori delusi guardano a 3

In queste ore si fa un gran parlare del debutto italiano dell’Iphone 3G, dello scontento generato nelle masse da tariffe e gabelle presenti nelle proposte di Tim e Vodafone, e persino della (flebile) speranza che alcuni ora ripongono nell’operatore 3 Italia e nel suo CEO, grande escluso dal lancio dell’atteso terminale Apple.

Da Vincenzo Novari sono infatti in molti ad aspettarsi che:

1) si batta per ottenere il diritto a vendere l’oggetto del desiderio tecnologico;
2) riuscito nell’intento, sia così lungimirante da portare alle masse il super-cellulare secondo termini e condizioni più sostenibili per il cliente finale.

Difficile dire se il miracolo possa davvero accadere. Quel che è certo è che il CEO di H3G Italia, furioso per l’esclusione dai giochi della sua azienda, è oggi più deciso che mai a dare battaglia per avere l’attenzione (e la fornitura) dello zio Jobs.

Per averne conferma basta rileggere quello che egli stesso mi ha detto un mese fa ai margini della conferenza stampa per il lancio della nuova tv mobile di 3:

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L’Instant Messaging in Italia, lo stato dell’arte

L’Instant Messaging non è più roba da ragazzini: avere un programma di chat installato sul proprio computer, usarlo per comunicare in maniera sia sincrona che asincrona con amici, parenti, colleghi di lavoro, perfetti sconosciuti, è ormai costume diffuso in Italia in ogni fascia d’età, compresa quella degli adulti.

Un fenomeno in crescita costante le cui dimensioni e dinamiche sono state ben fotografate in uno studio realizzato da Microsoft Italia con Nextplora e presentato in conferenza stampa da Luca Colombo un paio di giorni fa. Sul suo blog trovate l’intero documento di presentazione, opportunamente condiviso tramite Slideshare.

Scorrendo il rapporto, due dati emergono subito su tutti: il primo è che Windows Live Messenger domina incontrastato la classifica di adozione degli IM software, seguito a distanza da Skype.

Il secondo è che ICQ, un tempo popolare e diffusissimo, oggi è meno noto agli utenti italiani di servizi come C6 e Alice Messenger.

Ne è passata di acqua sotto i ponti.

Aspettando il Romecamp2008

Prendi un Nicola Mattina colto nell’ultima settimana di giugno, quando cioè rimane da solo nell’ufficio deserto di Elastic a lottare come un leone per chiudere prima della pausa estiva.

Aggiungi un sempre valido Vincenzo Cosenza, leader incontrastato del presidio romano recentemente impiantato dalla milanese Digital PR, ma ancora impreparato al caldo africano della città eterna.

Mescola bene il tutto e poi lascialo scaldare bene al sole impietoso che da giorni martella la capitale indifesa. Cosa ottieni?

Semplice: il Romecamp2008 (29-30 novembre).

Per saperne di più:

il post di Nicola Mattina
il post di Vincenzo Cosenza
il wiki ufficiale

Gawker.com taglia (si fa per dire) i compensi dei blogger

E’ la madre di tutti i nanopublisher e da anni ormai fa scuola riscuotendo uno straordinario successo di pubblico. Parlo ovviamente di Gawker Media, il network americano di micro-editoria fondato da Nick Denton che poi tanto “micro” non è, considerando che il solo blog centrale al network (Gawker.com appunto) nell’ultima settimana ha registrato 3 milioni e 400mila visite nonché 4 milioni di pagine viste (qui le statistiche aggiornate quotidianamente).

Un mare di contatti che, tuttavia, sembrano non bastare a garantire il tenore di vita (mediamente piuttosto alto) dei suoi editor.

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Del ritorno di Blogbabel e delle blog-classifiche in generale

Il 18 luglio torna Blogbabel, controversa creatura di Ludovico Magnocavallo. Personalmente, accolgo a braccia aperte il sistema di meme-tracker e, in particolare, la funzione che consente all’editor di ogni blog registrato di tracciare i link entranti al proprio sito. Nel contesto della grande conversazione in atto, mi sembra forse il servizio più utile in assoluto.

Tuttavia c’è dell’altro: dagli screenshot che circolano in Rete, si capisce infatti che verrà ripristinata anche la discussa classifica dei blog. Il che mi dà il destro di ribadire oggi quello che lo scorso febbraio David Sifry, fondatore di Technorati e creatore della famigerata Technorati 100 (ovvero la prima e più famosa lista dei blogger più influenti), mi ha detto in una lunga ed esauriente intervista:

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Nasce il Flash ottimizzato per i motori di ricerca: rivoluzione o disastro?

L’annuncio odierno di Adobe è di quelli da ricordare: l’azienda che detiene i diritti della tecnologia Flash, tanto amata dagli operatori del marketing e dalle aziende quanto odiata dagli alfieri della web usability, rende nota una recente alleanza con Google e Yahoo! per migliorare il

“Search engine indexing of the Flash file format (SWF) and uncover information that is currently undiscoverable by search engines”.

Traducendo: presto il grande limite dei siti sviluappati in Flash, che consiste nell’essere scarsamente indicizzabili dai motori di ricerca, verrà definitivamente superato. Contestualmente, Google ha annunciato in un post separato:

“We’ve greatly improved our ability to index Flash”.

Insomma, una rivoluzione che apre le porte a due possibili scenari:

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Blogs4biz intervista Leonardo Camiciotti (TOP-IX)

Leonardo Camiciotti, devt. program manager per TOP-IX, racconta l’attività di “incubatore atipico” svolta dal consorzio TOrino Piemonte Internet eXchange e propone un bilancio del recente Techgarage ’08 di Roma. C’è inoltre il tempo per descrivere il profilo delle tre aziende vincitrici e per sottolineare i limiti che accomunano molte startup nostrane.

Se la cosa è di vostro interesse, basta cliccare su “continua” e guardare il video dell’intervista. I commenti sono benvenuti.

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Pubblicità online, nel 2011 un giro d’affari da 106 miliardi di dollari

Se vi state chiedendo quanto varrà nel 2008 il “worldwide internet advertising market”, ho buone notizie per voi: nell’anno in corso il giro d’affari della pubblicità online dovrebbe infatti attestarsi sui 65,2 miliardi di dollari, pari a circa il dieci per cento degli investimenti totali in advertising pianificati su tutti i media.

Un quadro allettante che, dicono gli analisti, migliorerà ancora nel breve periodo: si prevede infatti una crescita annuale degli investimenti pari al 15-20 per cento fino a raggiungere quota 106,6 miliardi di dollari nel 2011, quando l’online advertising rappresenterà oltre il 13,5 per cento del mercato pubblicitario.

Lo rivela uno studio realizzato da IDC’s Digital Marketplace Model and Forecast.

Mike Butcher (Techcrunch) commenta la crisi tra Associated Press e bloggers

Come forse molti di voi già sanno, l’americana Associated Press ha recentemente dichiarato guerra alla Rete minacciando di denunciare (e in alcuni casi denunciando) chiunque citi più di quattro parole dai suoi contenuti senza pagare per i diritti.

Nel farlo, la potente AP ha anche fornito tanto di tabella con prezzi e costi variabili a seconda dell’ampiezza e del contesto in cui avviene la citazione.

La reazione della Rete, blogger in testa, è stata (ovviamente) di condanna immediata ed unanime. Una vera e propria rivolta guidata dall’autorevole e seguitissimo blog americano Techcrunch che, rendendo pan per focaccia alla AP, ha subito eliminato qualsiasi link a contenuti dell’agenzia di stampa internazionale dalle sue (trafficatissime) pagine invitando i blogger a fare altrettanto.

Durante l’evento Techgarage, ho incontrato a Roma l’editor di Techcrunch UK Mike Butcher al quale ho chiesto un riepilogo della situazione nonché il suo personale giudizio sull’intera faccenda. La sua risposta (in inglese) la trovate chiara e graffiante nel breve video visibile di seguito cliccando su “Continua”.

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